The Graph: il Google della blockchain

Nell'articolo si parlerà del protocollo The Graph. Si metteranno in luce i suoi punti di forza, le sue potenzialità e le prospettive future di utilizzo.

The Graph
Tempo di lettura: 5 minuti
  • The Graph è un protocollo decentralizzato per l’indicizzazione e l’interrogazione di dati da blockchain;
  • The Graph intende costruire una sorta di mercato per i vari dati delle blockchain;
  • Tokenomics token GRT;
  • Roadmap The Graph.

 

Il progetto The Graph è stato ideato e realizzato dagli ingegneri Yaniv Tal, Jannis Pohlmann e Brandon Ramirez.

Nel momento stesso in cui essi vennero a conoscenza di Ethereum e dell’enorme potenziale del suo protocollo, iniziarono a “costruire” applicazioni decentralizzate ( Dapps ).

Notarono, però, un problema.

Nonostante Ethereum avesse molti dati a disposizione degli sviluppatori, la loro ricerca o selezionare era incredibilmente difficile e rendendo più complesso se non, addirittura, impossibile realizzare Dapps più elaborate.

Decisero, pertanto, di risolvere questo problema costruendo un protocollo di indicizzazione dei dati che sarebbe, poi, diventato il noto The Graph.

Il whitepaper iniziale del progetto è stato scritto nel marzo 2017, mentre The Graph è stato annunciato ufficialmente più di un anno dopo, nel luglio 2018.

Che cos’è The Graph

The Graph è un protocollo decentralizzato per l’indicizzazione e l’interrogazione di dati esistenti su blockchain, che permette lo sviluppo di applicazioni sia in ambito DeFi sia nell’ecosistema Web3.

Il suo obiettivo è rendere i dati su blockchain facilmente accessibili alle applicazioni e per la realizzazione di nuove applicazioni.

Allo stesso modo in cui Google indicizza i dati presenti sul web, The Graph effettua l’indicizzazione di dati presenti sulla blockchain e, in particolare, da network come Ethereum e Filecoin.

Successivamente, questi dati vengono raggruppati in API aperte, denominate subgraphs, su cui chiunque può effettuare interrogazioni utilizzando il linguaggio GraphQL per recuperare i dati dalla blockchain.

 

Come funziona The Graph

Il progetto The Graph è quello di costruire una sorta di mercato per i vari dati delle blockchain come Ethereum.

Tutti i dati sono raggruppati in API aperte chiamate subgraphs e possono essere visualizzati utilizzando The Graph Explorer.

Utilizzando The Graph Explorer, uno sviluppatore di Dapps può facilmente richiedere i dati di cui ha bisogno utilizzando il linguaggio GraphQL.

Quando uno sviluppatore effettua una richiesta di dati, i nodi della rete, chiamati Indexers eseguono la ricerca attraverso i subgraphs pertinenti per trovare le informazioni richieste.

Gli Indexers scelgono da quali subgraphs estrarre i dati, in base ai segnali forniti dai Curators, che sono coloro che sviluppano i vari subgraphs e li ordinano per qualità.

Qualsiasi azienda di analisi può costruire un’applicazione per interrogare i dati dei subgraphs che sono indicizzati da The Graph.

I subgraphs sono API aperte per essere in grado di estrarre i dati dalla blockchain nel modo più semplice ed efficiente.

Esistono quattro ruoli diversi nell’ecosistema The Graph:

  • gli Indexers: sono nodi che mettono in staking token GRT e guadagnano fees per l’elaborazione delle richieste;
  • i Curators: organizzano i dati sui vari subgraphs, segnalando agli Indexers quali API utilizzare;
  • i Delegators: mantengono in sicurezza la rete, delegando i propri token GRT agli Indexers, i quali li mettono in staking a loro volta;
  • i Consumers: sono gli utenti finali che richiedono dati e pagano fees agli Indexers, ai Curators ed ai Delegators.

Chiunque può delegare i propri GRT agli Indexers per mantenere in sicurezza la rete e guadagnare ricompense.

 

Tokenomics

GRT è il token nativo della rete The Graph.

È un token ERC-20 che viene utilizzato per coordinare il lavoro. L’offerta massima è di 10 miliardi.

The Graph ha raccolto circa 7,5 milioni di dollari da investitori privati e VC strategici tra cui Coinbase Ventures, DCG, Framework, ParaFi Capital, CoinFund, DTC, Multicoin, Reciprocal Ventures, SPC, Tally Capital e tanti altri tra aprile 2018 e giugno 2020.

Solo il 6% è stato venduto durante l’ICO di The Graph che si è svolta nell’ottobre 2020.

Tutti i token, ad eccezione di quelli venduti durante l’ICO, sono soggetti a vari programmi di sblocco che durano dai 6 mesi ai 10 anni.

GRT ha anche un tasso di inflazione del 3% annuo che viene utilizzato per pagare i premi di indicizzazione agli Indexers.

Il token GRT viene utilizzato nei seguenti casi:

  • Staking: gli Indexers mettono in staking GRT per fornire dati;
  • Deposito: i Curators depositano GRT in una bonding curve per segnalare quali subgraphs utilizzare e guadagnare una piccola porzione di fees;
  • Delegazione: i Delegators contribuiscono alla rete delegando GRT agli Indexers e guadagnando delle fees;
  • Pagamento: i Consumers pagano in GRT agli Indexers, ai Curators ed ai Delegators per le richieste ai vari subgraphs;
  • Reward: gli Indexers ed i Delegators guadagnano indexing rewards in token GRT.

 

Roadmap

Ad oggi, oltre 7.000 subgraphs sono stati utilizzati da migliaia di sviluppatori per Dapps come Uniswap, Synthetix, Aragon, AAVE, Gnosis, Balancer, Livepeer, DAOstack, Decentraland e molte altre.

La rete The Graph sta elaborando circa mezzo miliardo di richieste di dati al giorno.

L’utilizzo di The Graph ha raggiunto oltre 10 miliardi di richieste al mese.

Il lancio della rete principale di The Graph, avvenuto il 17 dicembre, ha inaugurato una nuova era per il progetto, segnando l’inizio di una transizione verso un’organizzazione autonoma decentralizzata ( DAO ).

Nel 2021, The Graph intende espandersi ad altre blockchain.

Conclusione

The Graph è un protocollo davvero interessante con un enorme potenziale futuro.

Potrebbe essere il protocollo più importante del Web3 e diventare un progetto di rilevanza assoluta.

Inoltre, investitori del calibro di Coinbase certificano la grande serietà del progetto.

 

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Articolista ed investitore nel mondo delle criptovalute. Appassionato di Bitcoin e DeFi, il mio obiettivo è far conoscere questo settore a più persone possibili.
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