Compound il progetto DeFi dei servizi bancari

Compound è un progetto che si fa pieno portavoce della missione DeFi fornendo classici servizi bancari, gestiti però attraverso una serie di smart contract senza che vi siano intermediari terzi.

compound
Tempo di lettura: 4 minuti
  • Compound permette di ottenere guadagni passivi dai propri asset crypto.
  • Si possono ottenere prestiti mettendo i propri asset come collaterale.
  • Compound è gestito interamente da smart contract e la governance viene esercitata dagli holders del token Comp.

Sono tanti i progetti DeFI lanciati nell’ecosistema Ethereum che negli ultimi mesi hanno attirando le attenzioni del mondo crypto.

DeFI è l’acronimo di “finanza decentralizzata”, e ha come obiettivo quello di fornire nuovi modi per accedere ai servizi finanziari: eliminando le frizioni dovute alle terze parti centralizzate e fornendo servizi trasparenti costruiti sulla base di smart contracts.

 

Cos’è Compound

Compound è un progetto che si fa pieno portavoce della missione DeFI fornendo classici servizi bancari, gestiti però attraverso una serie di smart contract senza che vi siano intermediari terzi.

Viene fondato nel 2017 da Robert Leshner e Geoffery Hayes; entrambi ricoprivano figure di alto profilo in Postmates, una compagnia di enorme successo che si occupa di consegne a domicilio online. Il progetto ha alle spalle investitori del calibro di Andreesen Horowitz, Polychain Capital e Paradigm.

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Come funziona Compound

Compound permette agli utenti di bloccare i propri asset e di maturare interessi su di essi; offre inoltre la possibilità di ricevere dei prestiti offrendo come collaterale un valore proporzionale al prestito. La Dapp permette di godere di servizi comunemente offerti dalle banche nel mondo finanziario tradizionale, con tutti i vantaggi della DeFI: zero frizioni, eliminazione degli intermediari e nuove possibilità offerte dalla blockchain e dalla tokenizzazione.

  • Gli utenti, bloccando i propri asset su Compound vanno a costituire un pool di liquidità che viene messo a disposizione dal protocollo per il prestito ad altri utenti.
  • Le percentuali di guadagno sugli asset bloccati e quelle di interesse sui prestiti vengono gestiti automaticmente da smart contracts sulla base dell’offerta e della domanda relative ai vari token.
  • Affinchè venga concesso un prestito bisogna fornire degli asset come collaterale; il prestito può essere restituito in qualsiasi momento, con gli interessi che maturano per ogni blocco della rete ethereum. Attenzione: se al maturare degli interessi si arrivasse al punto in cui il collaterale fornito non bastasse a coprire il prestito c’è il rischio che l’asset venga liquidato.

 

Tokenizzazione degli asset con i cTokens

Un aspetto molto interessante di Compound è l’utilizzo dei cTokens, ovvero dei token ERC20 (analoghi a quelli che circolano su rete ethereum) attraverso i quali viene fatta una “tokenizzazione” degli asset bloccati: per ogni coin o token che l’utente blocca su Compound, riceverà un equivalente in cTokens.

Nel caso in cui si depositino degli ETH o degli USDC si riceveranno rispettivamente degli cETH o dei cUSDC: depositando un token si riceverà il rispettivo cToken.

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I cTokens potranno essere liberamente scambiati o potranno essere utilizzati in altri protocolli DEFI; il tutto nel mentre maturano gli interessi sull’asset. In qualsiasi momento, inoltre, è possibile scambiare i cTokens per ritirare i propri asset compresivi di interessi.

Governance

La governance è stata in un primo momento detenuta dal team di sviluppo.

A Maggio 2020 è stato lanciato il token Comp, e ai suoi holders è stata affidata interamente la governance, segnando un importante passo verso la totale decentralizzazione della Dapp. I possessori di Comp possono proporre e votare cambiamenti al codice attraverso una sezione dedicata.

Il farming

Comp è stato distribuito gratuitamente agli utilizzatori di Compound, generando il fenomeno del “farming”: più movimenti di liquidità vengono eseguiti sulla piattaforma, più Comp si ottengono. Ciò ha portato alcuni utenti a fiondarsi a capofitto fiutando una possibile opportunità di guadagno, elaborando anche complessi escamotage al fine di massimizzare il “farming” di Comp.

 

Compound permette agli utenti di:

  • Bloccare i propri asset su cui vengono maturati interessi a tassi variabili calcolati da smart contracts;
  • Nel frattempo ottengono cTokens con cui possono operare finanziariamente.
  • Possono inoltre richiedere dei prestiti usando i propri asset come collaterale di garanzia.
  • Esercitano la governance attraverso l’utilizzo del token Comp.

 

Conclusione

Compound rappresenta certamente uno dei progetti DeFI più interessanti e ambiziosi nati su Ethereum e il suo successo stabilisce una tappa importante per tutto il mondo della finanza decentralizzata. Non mancano dubbi e perplessità però riguardo la sua sicurezza e sostenibilità:

Non essendo gestito da terze parti, la bontà del progetto dipende in maniera assoluta dalla solidità del codice degli smart contract.

Staremo a vedere se Compound sarà a prova di bug e di hacker e se lo schema finanziario sul quale si basa si dimostrerà solido e sostenibile nel tempo.

 

Fonti:

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Studente di Filosofia presso La Sapienza di Roma e grande appassionato di tecnologia. Segue con interesse l'evoluzione dell'universo blockchain, affascinato dalle future possibilità di applicazione nei vari ambiti del quotidiano.
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