Visa diventa mainstream con il servizio di consulenza crittografica

Una delle novità più importanti del momento nel settore finanziario e tecnologico è la nascita di un servizio Visa che prevede consulenza crittografica Il circuito di pagamenti ha elaborato 3,5 miliardi di dollari di transazioni in valuta digitale Alcuni di questi scambi leader hanno milioni o, in alcuni casi, decine di milioni di utenti”, ha […]

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  • Una delle novità più importanti del momento nel settore finanziario e tecnologico è la nascita di un servizio Visa che prevede consulenza crittografica
  • Il circuito di pagamenti ha elaborato 3,5 miliardi di dollari di transazioni in valuta digitale
  • Alcuni di questi scambi leader hanno milioni o, in alcuni casi, decine di milioni di utenti”, ha dichiarato Nicola Plecas

visa mainstream

Una delle novità più importanti del momento nel settore finanziario e tecnologico è la nascita di un servizio di consulenza crittografica da parte di Visa, che la renderà mainstream.

Qualche giorno fa il  famoso circuito per i pagamenti, ha annunciato di voler lanciare nuovi servizi di consulenza, con lo scopo di aiutare i suoi tanti clienti a comprendere e a navigare nel mondo complesso e affascinante delle criptovalute.

I dirigenti di questo famoso processore di pagamenti hanno affermato alla stampa, appunto qualche giorno fa, che le consulenze che vogliono fare sulle criptovalute saranno ospitate all’interno dei loro dipartimenti di consulenza e analisi e offriranno degli spunti dei suggerimenti.

Quindi offriranno  appunto delle consulenze sia ai rivenditori che agli istituti finanziari su tutto quello che ha che fare con l’implementazione di funzionalità crittografiche e anche per quanto riguarda l‘esplorazione di token non fungibili.

Altra cosa rilevante è che Visa ha  citato la banca americana UMB  come suo cliente tra quelle più prestigiose, che stanno già utilizzando i suoi servizi di consulenza crittografica.

Secondo gli esperti questa mossa è particolarmente significativa perché va a dimostrare quello che è il suo intento principale, cioè spingersi sempre più in profondità nell’analizzare e sfruttare tutte le potenzialità nel settore criptovalute.

Teniamo presente, giusto per far comprendere il fenomeno, che  dal primo ottobre del 2020 e per circa un anno, questo processore di pagamenti ha elaborato 3,5 miliardi di dollari di transazioni in valuta digitale.

Grazie a questi importanti sviluppi Visa mainstream diventa una realtà consolidata per tutti gli attuali e futuri clienti della compagnia.

Nicola Plecas, responsabile crittografico europeo Visa mainstream: cosa ha dichiarato alla stampa?

visa mainstream

Molto significative le dichiarazioni del responsabile crittografico europeo che  alla stampa ha dichiarato testualmente “Alcuni di questi scambi leader hanno milioni o, in alcuni casi, decine di milioni di utenti”.

Inoltre nelle sue dichiarazioni ha anche aggiunto un aspetto fondamentale e cioè che la società consente ai suoi utenti di poter pagare con le criptovalute presso tantissimi negozi e commercianti, addirittura oltre gli 80 milioni.

Inoltre un obiettivo divisa è quello di sviluppare prodotti orientati alle stablecoin che sono appunto dei cani virtuali e che  sono legati a stretto filo a quello che il valore delle valute sovrane e cioè nella maggior parte dei casi il dollaro e anche a quelle che sono le valute digitali emesse dalla Banca Centrale.

La speranza e l’obiettivo della compagnia è molto semplice: vorrebbe che le sue consulenze relative alle criptovalute riuscissero ad aiutare in maniera sempre più significativa tutte le persone che vogliono usare Bitcoin e le altre valute digitali.

Tutto ciò è dovuto al fatto,anche condiviso dalla sua rivale principale MasterCard ,che le criptovalute possono essere una grande imperdibile occasione di crescita, perché la loro funzione va espandersi in altre aree oltre a quelle classiche dei pagamenti con carta.

Infatti ricordiamo che specialmente negli ultimi anni le principali reti di pagamento, e quindi processori anche come Visa mainstream, hanno sofferto per quella che è una concorrenza di altro profilo di nuove imprese finanziarie.

Quindi ci riferiamo a tendenze emergenti come l’open banking che vogliono conoscere tutto quello che ha che fare con i movimenti bancari dei consumatori e le loro capacità di pagamento con lo scopo di rivaleggiare con le fintech. E questa può essere una minaccia per quest’ultime perché  può andare a interrompere il loro modello di business.

Inoltre la società si trova in ultimamente difficoltà perché sta subendo delle pressioni significative da parte delle grandi aziende tecnologiche: per esempio Amazon un po’ di tempo fa ha dichiarato che avrebbe smesso di accettare le carte di Credito Visa nel Regno Unito perché le commissioni sono troppo elevate.

La cosa non è da sottovalutare visto che Amazon ha attuato lo stesso provvedimento contro Visa anche a Singapore e in Australia.

Ecco perché Plecas afferma che le criptovalute rappresentano per la sua azienda un’enorme nuova opportunità verticale di crescita: inoltre  ha promesso ai suoi utenti che lo staff continuerà a concentrarsi sulla crescita di questo business.

Da questo punto di vista è stato significativo uno studio che è stato pubblicato un po’ di tempo fa da Visa wednesday. Questa indagine afferma  che circa il 94% delle persone intervistate dichiara di aver raggiunto un ottimo livello di conoscenza relativa a tutti i meccanismi che gravitano intorno alle criptovalute.

Un terzo di essi addirittura ha dichiarato di averle utilizzate come mezzo di scambio o per investire un po’ dei loro soldi.

Questa ricerca è stata fatta intervistando più di 6000 persone in tutto il mondo ed è stata portata avanti grazie alla collaborazione con  la famosa Società di Servizi di marketing LRW.

Lo studio ha dimostrato come le criptovalute possono essere anche una grande occasione per tutte quelle società come Visa, che ancora non ne hanno sfruttato bene le potenzialità.

Per approfondire:

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