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TON di Telegram: adozione di massa entro il 2022

Per tutti i trader di criptovalute che sono alla ricerca di un nuovo progetto sul quale puntare c’è TON (Telegram Open Network) e la sua Toncoin Questa blockchain ha vissuto molti alti e bassi che, nel corso del tempo, hanno gettato non poche ombre sulla sua solidità e sicurezza, ma non è così che ci […]

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Tempo di lettura: 12 minuti
  • Per tutti i trader di criptovalute che sono alla ricerca di un nuovo progetto sul quale puntare c’è TON (Telegram Open Network) e la sua Toncoin
  • Questa blockchain ha vissuto molti alti e bassi che, nel corso del tempo, hanno gettato non poche ombre sulla sua solidità e sicurezza, ma non è così che ci appare oggi, grazie all’impegno di molti tra i migliori ingegneri programmatori al mondo a lavoro
  • La moneta di Telegram ha molti punti di forza e vantaggi superiori a quelli di Bitcoin ed Ethereum, le crypto più importanti e punti di riferimento per ogni altra blockchain
  • Da qualche tempo abbiamo ormai la conferma che TON continua a espandersi, anche grazie alle dichiarazioni di chi gestisce la community e dello stesso fondatore, ossia Pavel Durov
  • I benefici che si potranno trarre da questa blockchain sono tanti, le possibili applicazioni infiniti, ma i più importanti sono transazioni davvero immediate, veloci e sicure allo stesso tempo e costi molto più bassi (e quindi converrà a tutti da un punto di vista pure economico, non soltanto pratico)

ton telegram

Per tutti i trader di criptovalute che sono alla ricerca di un nuovo progetto sul quale puntare c’è TON (Telegram Open Network) e la sua Toncoin.

Questa moneta digitale fa parte della Blockchain realizzata nel 2017 dal fondatore di Telegram, Pavel Durov, e da suo fratello Nikolaj. La sua missione? Quella di permettere la libertà finanziaria a tutti i suoi utenti entro il 2022 e soprattutto di fare in modo che questa utenza si allarghi il più possibile.

Il bacino potrebbe diventare davvero enorme, visto la portata e la popolarità della società che si trova alle spalle di questo progetto.

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a un interesse sempre maggiore rivolto al mondo delle crypto, non solamente da parte dei singoli utenti che sono spinti a investire, scambiare e / o utilizzare le criptovalute, ma anche da parte delle più imponenti compagnie del pianeta, che stanno spostando le loro transazioni dal campo della finanza tradizionale a quello della finanza decentralizzata (DeFi).

L’umanità si evolve e l’economia con lei. L’avanzamento tecnologico porta le persone a trasformare la loro concezione degli affari, che stanno diventando digitali ed eterei.

Tanti colossi come Meta e Tesla hanno già fatto questo importante passo verso il futuro; molti Paesi sparsi sul globo cominciano a convertirsi a questo nuovo culto della moneta digitale. Telegram non ha fatto eccezione.

Inizialmente, quando una nuova blockchain nasce gli esperti, che per quanto studiosi non sono ancora totalmente in grado di prevedere il futuro, soprattutto quello a lungo termine, non sanno che idea farsi al riguardo. Il progetto è solido? Resisterà alla prova del tempo? Quali sono tutti i benefici che gli utenti riusciranno a trarne?

Da quasi cinque anni ormai TON non fa che rispondere positivamente a ciascuno di questi quesiti. E oggi si dimostra più ambizioso che mai.

I progetti che sono attualmente in corso interesseranno gran parte del 2022, eppure gli addetti ai lavori si propongono di finire e quindi raggiungere la realizzazione di tutti quanti i propositi entro la fine dell’anno. Questo vuol dire che, eccezion fatta per qualche imprevisto (e nel mondo delle criptovalute le svolte, gli imprevisti e i colpi di scena sono all’ordine del giorno), dovremmo vederne delle belle.

Cosa dovresti sapere riguardo a TON?

test ton gram tokpie

La storia di TON non è un romanzo rosa. O meglio, questa blockchain ha vissuto molti alti e bassi che, nel corso del tempo, hanno gettato non poche ombre sulla sua solidità e sicurezza. Ora però le cose sembrano essersi stabilizzate e chi ha puntato su di essa fin dall’inizio si dice molto soddisfatto dell’investimento.

D’altra parte, la moneta di Telegram ha molti punti di forza e vantaggi superiori a quelli di Bitcoin ed Ethereum, le crypto più importanti e punti di riferimento per ogni altra blockchain.

TON è stata progettata per avere una scalabilità e una velocità superiori rispetto alle crypto principali che tutti noi già conosciamo bene. E la sua partenza dallo start ha pure dato molte soddisfazioni ai suoi creatori. Infatti, le offerte iniziali da parte degli investitori avevano quasi raggiunto, già all’inizio, la soglia dei due miliardi di dollari circa.

Purtroppo, come spesso accade nel corso della vita di un progetto ardito come tutti quelli legati alla nascita di nuove criptovalute, le istituzioni ci hanno messo il loro zampino e a livello legale sono partite le prime obiezioni, i limiti, i divieti. Pare appunto che per il governo degli Stati Uniti d’America, che nel 2019 ha messo un veto a TON, il suo token (ossia GRAM) non avesse avuto tutte le autorizzazioni predisposte affinché potesse circolare liberamente. Non c’era stata alcuna registrazione dei titoli. E questo ha comportato un freno all’ascesa. La stessa esperienza ha segnato anche Meta, ex Facebook, la cui criptovaluta (inizialmente si chiamava Libra) adesso è Diem.

Dopo questa vicenda, i fondatori di TON si sono visti costretti a rinunciare al progetto: lo hanno consegnato a una società open source che ha subito cambiato il nome nella moneta da GRAM a Toncoin. E non essendoci più il grande e popolare Telegram dietro al progetto della blockchain, le voci sul suo conto hanno cominciato a scemare fino a quando l’attenzione nei suoi confronti non si è quasi del tutto spenta. La blockchain legata a Telegram era semplicemente una di tantissime che, in quest’ultimo periodo, sono spuntate come funghi e quindi rappresentava solo un numero tra tantissimi, invisibile in mezzo a una lista così lunga.

Durov, però, non ha mai davvero rinunciato al suo progetto e, sebbene i problemi giuridici e amministrativi, ha continuato a coltivare TON, cercando di farlo evolvere. Da qualche tempo abbiamo ormai la conferma che TON continua a espandersi. Ricomincia a far parlare di sé grazie a delle recenti dichiarazioni del suo fondatore, il quale ha annunciato che il percorso intrapreso non è mai stato abbandonato, ma che al contrario ci aspettano incredibili novità.

La collaborazione con Donate, popolare servizio di pagamento

Una delle più importanti è una partnership con Donate, un portale famoso in tutto il mondo e attraverso il quale gli utenti possono fare donazioni. In particolare gli utenti di Telegram potranno versare dei soldi da donare e per stipulare un abbonamento con i token Toncoin. Poi gli amministratori di questo canale avranno la possibilità di raccogliere questi token e avere così delle entrate direttamente in crypto. Questa notizia è stata pubblicata in un post dagli stessi che gestiscono la community di TON.

Questo è quanto ha scritto sull’handle di Telegram ufficiale l’amministratore del protocollo blockchain TON: “TON e Donate da ora sono partner ufficiali”.

Durov continua a rimarcare la sua presenza nel progetto, ancora vivo e vegeto, oltre che in continua fase di sviluppo. I vantaggi della blockchain di Telegram sono ancora il punto di forza, ossia la scalabilità e la velocità, che lasciano le altre blockchain indietro di anni luce.

Quindi, è come se i fratelli Durov avessero fatto una sonora pernacchia alla Securities and Exchange Commission, che tre anni fa aveva minacciato di far chiudere tutto.

Rimane la questione dell’affido, sebbene la paternità sia chiaramente di Telegram. Al momento ufficialmente il progetto risulta comunque slegato e indipendente dal portale di messaggistica.

Non solo TON: una sola grande rete in grado di unire tutte quante le blockchain

La scorsa settimana la community ha ulteriormente informato gli utenti, annunciando che i migliori ingegneri al mondo stanno sviluppando una tecnologia in grado di arrivare a traguardi eccezionali entro la fine dell’anno attualmente in corso. I passi avanti stanno portando al raggiungimento di tanti piccoli obiettivi di cui, a quanto detto, nessun altra blockchain è a conoscenza. Insomma, per come è stata presentata, la situazione di TON dovrebbe lasciarci tutti, molto presto, più che sbalorditi.

Il 2022 è considerato da molti l’anno della svolta per tutte quante le blockchain. Questo perché la tecnologia è talmente efficace da riuscire forse, per la prima volta, a collegarle tutte quante in un unico grande network in cui esse potranno riuscire a comunicare in maniera istantanea tra loro. E i benefici che si potranno trarre da questa opportunità sono tanti, le possibili applicazioni infinite. Tra i maggiori che possiamo immaginare ci sono i seguenti:

  • transazioni davvero immediate, veloci e sicure allo stesso tempo
  • costi molto più bassi (e quindi converrà a tutti da un punto di vista pure economico, non soltanto pratico)

I vantaggi e gli sviluppi della blockchain TON

free ton vs the open network

I vantaggi che TON potrà portare sono tutti relativi a quali e quante promesse sarà in grado di mantenere. Le aspettative sono enormi e per questo anche la caduta, semmai avvenisse, sarebbe rovinosa. D’altra parte, sappiamo con certezza che i migliori programmatori al mondo solo in questo esatto momento al lavoro sul progetto, intenzionati a creare qualcosa che non si è mai visto prima. Essi stanno gettando le fondamenta per il Web3 con i seguenti componenti:

  • supporto per vari servizi decentralizzati
  • pagamenti istantanei
  • DNS
  • una rete anonima
  • un sistema avanzato di archiviazione decentralizzata

Per gli scettici, va detto che gran parte di quest’opera è già stata portata a compimento. Tutto il lavoro nel suo insieme è un work in progress, ma manca davvero poco al suo completamento. Dopo che i padri di Telegram hanno lanciato questa idea, The Open Network è diventata una realtà con le capacità di essere incredibilmente stabile, di raggiungere una scalabilità fuori dal comune e, dal principio del 2021, già in grado di gestire milioni di transazioni in meno di un secondo, con la stessa nonchalance di Hulk che frantuma un muro di cartapesta. Tutto questo è una realtà fin da ora. Prossimamente possiamo solo vedere di meglio.

TON – ETH

Una collaborazione veramente importante è quella che lega TON con la blockchain di Ethereum. Le crypto possono fare avanti e indietro tra le due blockchain senza scali, ritardi, problemi di sorta. Un rapporto fluido e naturale che agevola le transazioni degli utenti e gli scambi.

Come sappiamo bene, la blockchain di Ethereum, dopo quella di Bitcoin, è la più importante al mondo. Questo colosso tiene le redini dell’universo crypto. Una moneta digitale che non abbia rapporti con Ethereum non ha neppure tante possibilità di riuscire a emergere dall’anonimato e farcela da sola.

La parola d’ordine per il successo è “connessione”. Più le varie blockchain saranno connesse tra loro, più l’umanità saprà evolversi con facilità diventando pienamente digitalizzata e le crypto acquisteranno autorevolezza.

La tabella di marcia nel programma TON

TON sta seguendo una tabella di marcia dai passi molto serrati. Tutto deve rispettare il programma e non essere in ritardo coi tempi previsti. Fino ad ora è andato tutto come doveva.

La chiusura dell’anno è stata promettente. Il 2021 ha regalato tante possibilità e nuovi propositi maggiormente determinati.

Per il 2022 ci dobbiamo aspettare alcune cose, tra cui:

  • Durante i primi tre mesi, TON correrà freneticamente per il lancio del servizio DNS (Domain Name System) la quale potrà collegare immediatamente il nome all’account in maniera automatica, sarà semplice e intuitivo da usare, proprio come il World Wide Web, potrà generare contratti intelligenti e offrire ulteriori servizi e nodi di rete sulla blockchain
  • Oltre al DNS, sempre nel primo periodo dell’anno attualmente in corso, possiamo sicuramente aspettarci il lancio di TON Developers Program, TON DeFi e TON Proxy
  • Durante l’anno, l’unico lavoro sarà concentrarsi sul completamento delle funzionalità relative a TON Storage, il sistema di archiviazione di file
  • Verso fine anno (e comunque sempre entro il 2022, secondo il calendario del protocollo) la cosa principale sarà finalizzare le cosiddette Workchain, ossia il progetto di cui abbiamo dato qualche piccolo accenno prima e che mira a collegare tra loro tutte quante le blockchain, in maniera da rendere le transazioni e gli scambi più semplici

Inoltre, TON ha un obiettivo particolare, ma ancora siamo in dubbio se il protocollo sarà in grado di raggiungerlo e avere successo nel suo proposito. Infatti, la blockchain nata da Telegram si propone di diventare mainstream, una blockchain “di massa”. Tutti potranno utilizzarla ed entrare nella community dei suoi utenti.

Le capacità e le competenze al lavoro per riuscire a realizzare questo sogno ci sono. Se TON stesse cucinando una torta, potremmo dire che gli ingredienti sul suo tavolo ci sono tutti e sono anche delle migliori marche. La qualità si vede, l’impegno degli addetti ai lavori anche. Si deve vedere però se il forno funzionerà bene, se il lievito lieviterà e se alla fine di tutto l’aspetto, oltre che il gusto, sarà gradevole come oggi possiamo solo immaginare.

Una cosa da tenere in considerazione, quando si parla di alta cucina (o di crittografia e decentralizzazione, come in questo caso), è la preferenza di sapori di coloro che assaggeranno il piatto una volta ultimato. Sarà buono? Sarà cattivo? Questo non dipende tanto dalla bravura, quanto dai gusti degli utenti. “De gustibus non disputandum est” e anche in questo caso il detto è più che mai vero. Il successo dipende dall’apertura mentale degli utenti: un mondo maggiormente decentralizzato verrà accolto solamente da persone che vogliono vivere questa trasformazione e sono pronte ad accoglierla a braccia aperte.

Il futuro digitale sembra essere certo (sicuramente è una profezia già scritta nel cemento armato), ma quando esso verrà a bussare alla nostra porta dipende soltanto da noi. Il mondo è davvero pronto per la Workchain di TON?

Alla fine di questo nuovo anno, forse, il nostro quesito finale otterrà una risposta.

Per approfondire:

Bibliografia:

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