TheLedger, Ethereum e Bitcoin: la storia

TheLedger è venuto a contatto con Ethereum e Bitcoin sin dagli inizi, scoprendo un mondo che ha segnato il settore finanziario odierno; dopo essere entrato in contatto con la fondazione Ethereum, TheLedger ha dato vita a Ethereum Italia; tutto ciò che segue è quello che oggi conosciamo come il mondo della DeFi. TheLedger diffonde informazioni […]

Bitcoin ethereum theledger
Tempo di lettura: 7 minuti
  • TheLedger è venuto a contatto con Ethereum e Bitcoin sin dagli inizi, scoprendo un mondo che ha segnato il settore finanziario odierno;
  • dopo essere entrato in contatto con la fondazione Ethereum, TheLedger ha dato vita a Ethereum Italia;
  • tutto ciò che segue è quello che oggi conosciamo come il mondo della DeFi.

TheLedger diffonde informazioni in ambito blockchain sin dal 2014. L’approccio con questo settore, però, è avvenuto già agli albori, periodo in cui circolavano soltanto Bitcoin e qualche altra criptovaluta.

Il vero cambiamento, infatti, è avvenuto con la nascita di Ethereum, periodo dopo il quale le conoscenze del team si sono espanse verso un ramo totalmente nuovo della blockchain.

Criptovalute: un po’ di storia

Il termine criptovaluta è stato citato per la prima volta intorno negli anni ‘80. Tuttavia, fu solo nei primi anni ’90 che si cominciarono a sviluppare protocolli e software in grado di dar vita a un qualcosa che potesse ricordare una valuta digitale.

Il primo progetto concreto in grado di avere successo su scala mondiale è stato realizzato nel 2008 da Satoshi Nakamoto. Questo nome non è altro che uno pseudonimo usato per identificare il creatore di Bitcoin, di cui non si sa ancora l’identità reale.

Bitcoin nasce come sistema di pagamento peer-to-peer in grado di sostituire i comuni sistemi di pagamento bancario. L’obiettivo è quello di basare tutto sul digitale e sulla blockchain, tecnologia usata per aumentare trasparenza e sicurezza.

logo bitcoin theledger ethereum
Logo Bitcoin

Inoltre, il meccanismo di funzionamento di Bitcoin consente di eseguire le operazioni senza intermediari e senza la necessità di fiducia. Un pagamento avviene in maniera diretta tra le due parti senza dover far affidamento né su un ente terzo né sull’altro individuo.

Ad oggi, Bitcoin rappresenta la prima criptovaluta in termini di capitalizzazione e dominance sull’intero mercato cripto.

TheLedger e le criptovalute

Come già anticipato, TheLedger entra a contatto col mondo cripto sin dagli inizi. In quel periodo, soltanto Bitcoin e qualche altra criptovaluta erano in circolazione, ma già allora si prosperava l’inizio di un nuovo settore che ad oggi rappresenta uno di quelli maggiormente in crescita.

Tra le prime cripto alternative a Bitcoin (altcoin) c’è stata sicuramente Litecoin, una sorta di copia ottimizzata del codice Bitcoin, ma che per ovvi motivi non è mai riuscito a superare il successo del predecessore.

Nel 2014, però, il team TheLedger ha notato uno dei progetti che, ad oggi, conoscono tutti: Ethereum. Questo ha segnato una svolta per l’intero settore, nonostante inizialmente fosse messo un po’ in cattiva luce.

logo ethereum theledger
Logo Ethereum

Tuttavia, il progetto ha continuato a espandersi, con la nascita di community appassionate di sviluppo di applicativi decentralizzate. Tra queste, il team TheLedger è riuscito a mettersi in contatto con la Ethereum Foundation, dando vita a Ethereum Italia e traducendo il Whitepaper di Vitalik Buterin, fondatore dell’ecosistema.

Sviluppo di Ethereum

Ethereum, a differenza di Bitcoin, non mira a diventare un sistema di pagamenti decentralizzato, ma un ecosistema DeFi in cui sviluppare applicazioni, lanciare nuovi token, smart-contract, e piattaforme innovative.

Proprio per questo motivo, il focus è sempre stato incentrato sulla qualità dei protocolli e sulla promozione dello sviluppo, senza mai dar preferenza ad uno o un altro progetto. L’approccio è sempre stato neutro e imparziale, a patto che si trattasse di progetti validi.

Ecco perché alcune realtà, tra cui EOS, non sono riuscite a distinguersi alla pari di progetti del calibro di MakerDAO. Tra le due, appunto, la differenza è stata che EOS ha incentrato tutto sul marketing, mentre MakerDAO ha posto il focus sullo sviluppo del protocollo su blockchain Ethereum, come vedremo più avanti.

La prima versione di Ethereum viene rilasciata nell’estate del 2015, e da lì in poi l’ecosistema non ha mai smesso di crescere. In particolare, dal 2017 è stata introdotta la possibilità di lanciare nuovi token. Il lancio avveniva tramite ICO (Initial Coin Offering) durante le quali si raccoglievano dei fondi grazie ai primi investitori.

L’arrivo di MakerDAO

Tra le tante ICO più importanti, citiamo sicuramente MakerDAO, che nel tempo ha offerto la possibilità di far interagire più token tra loro in maniera totalmente decentralizzata. Ad oggi, MakerDAO rappresenta un’organizzazione decentralizzata dedicata a portare stabilità all’economia delle criptovalute.

Il protocollo Maker impiega un sistema a due gettoni. Il primo è Dai, una stablecoin sostenuta da garanzie che offre stabilità. Secondo la visione di Maker Foundation, una stablecoin decentralizzata può far sì che qualsiasi azienda o individuo possa ottenere dei ritorni sul proprio capitale in maniera semplice e intuitiva.

In secondo luogo, c’è MKR, un token di governance che viene utilizzato dalle parti interessate per mantenere il sistema e gestire Dai. I detentori del token MKR prendono le decisioni sul protocollo Maker, supportati dalla più ampia comunità pubblica e da varie altre parti esterne.

Dove arriverà Ethereum?

Al momento, Ethereum si trova in una delle sue fasi più importanti in assoluto. Fin dagli inizi, il meccanismo di Consenso si è sempre basato sulla Proof-of-Work (PoW), ovvero come accade nella blockchain di Bitcoin. Tuttavia, l’obiettivo è quello di passare alla Proof-of-Stake (PoS).

Il metodo di Consenso PoS consente infatti di aumentare notevolmente la scalabilità, diminuendo i costi per le commissioni e il consumo di energia. Questo, considerando le commissioni proibitive di Ethereum, almeno per i piccoli investitori, è un enorme vantaggio in termini di utilizzo della piattaforma.

Negli ultimi mesi, sono stati utilizzati entrambi i meccanismi in parallelo, in modo da eseguire una migrazione graduale alla PoS con ETH 2.0, che dovrebbe terminare per il mese di luglio 2022.

Inoltre, come detto dal Co-Founder di TheLedger Leonardo durante l’intervento con l’European Institute For Innovation And Sustainability, l’ecosistema prevede di aggiungere il meccanismo di sharding.

Citando la definizione di Investopedia, “lo sharding è una tecnica di partizionamento del database usata dalle aziende blockchain con lo scopo di ottenere scalabilità, permettendo di elaborare più transazioni al secondo. Esso divide l’intera rete di una società di blockchain in partizioni più piccole, note come “shard”. Ogni shard è composto dai propri dati, rendendolo distintivo e indipendente rispetto agli altri shard.”

Come fa notare Leonardo, però, questo potrebbe leggermente aumentare la centralizzazione per i seguenti motivi:

  • sono presenti meno nodi validatori;
  • i team di sviluppo sono più piccoli;
  • ogni shard è indipendente dagli altri;

Da un lato, quindi, abbiamo una scalabilità nettamente migliorata. Dall’altro, viene meno la decentralizzazione, che rappresenterebbe l’obiettivo principale dell’ecosistema Ethereum, all’interno del quale si contano oltre $123.000.000.000 di TVL.

Conclusioni

La nascita delle criptovalute ha dato vita a un settore totalmente nuovo che, insieme alla tecnologia blockchain, può rappresentare un punto di svolta non solo dal punto di vista finanziario, ma anche dal punto di vista delle infrastrutture aziendali.

Sono tantissime le società che ad oggi investono sulla blockchain e sulla decentralizzazione per ottimizzare i propri processi di governance, sia che si tratti di flussi di denaro che di conservazione dei dati.

In questo senso, un ecosistema come Ethereum rappresenta uno strumento utile per chi vuole sviluppare applicativi decentralizzati.

Considerando l’avvento imminente della Proof-of-Stake, l’abbassamento dei costi di transazione potrebbe contribuire ad un ulteriore crescita dell’intero settore, soprattutto dal punto di vista dello sviluppo. A tal proposito, TheLedger continuerà a fornire aggiornamenti su nuove implementazioni.

 

Approfondimenti

Bibliografia

 

 

Scritto da
Contributore
Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Condividi l'articolo

Articoli correlati
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x