Webinar del 4.3.2021: “Either Way, the Blockchain is unbounded”

Il 4.3.2021 Julian Beccari e Francesco Piras hanno tenuto un webinar sulla tecnologia blockchain diverso la solito. Cosa si è detto? Trovate tutto nell'articolo.

156085169 5076911089016721 4826460894449530499 o scaled
Tempo di lettura: 8 minuti
  • La blockchain ormai non è solo bitcoin. Si possono creare progetti innovativi che riguardano ogni aspetto della vita quotidiana;
  • La blockchain non è solo scambio di valori, ma anche smart contracts;
  • Trasparenza, economicità sono solo alcune dei numerosi vantaggi che la blockchain può apportare ai processi interni di un’azienda;
  • Ethereum, Algorand e Cardano sono tra le piattaforme più utilizzate e sviluppate per la creazione di smart contracts;
  • Tra tutte le funzioni che sono state sviluppate su blockchain, la tokenization occupa un posto importantissimo ed è in forte espansione.

GoToWebinar 000

  1. Introduzione

Il 4 marzo 2021 si è tenuto il webinar Either way, the Blockchain is unbounded”, tenuto da Julian Beccari (business developer presso Alpenite) e Francesco Piras (co-founder di Brightnode).

Di cosa si è parlato?

Alla lettera il titolo della conferenza vuol dire “comunque sia, la Blockchain è sconfinata” ed è proprio in questo senso che si sono mossi gli interventi.

La blockchain, tecnologia sempre meno sconosciuta, si sta evolvendo e non rappresenta più solo lo strumento per il trasferimento di valori monetari, ma trova applicazione nei settori più disparati. Permette, infatti, alle aziende che decidono di usufruirne di fornire servizi aggiuntivi ai propri clienti, garantendo maggiore trasparenza, tutela di dati riservati etc.

Il webinar della durata di un’ora si è articolato in tre parti; nella prima si è data un’idea generale del funzionamento della tecnologia blockchain, nella seconda se ne sono visti i benefici e le sue applicazioni e, infine, ci si è focalizzati su alcuni case studies.

  1. Cos’è la blockchain?

Julian Beccari e Francesco Piras hanno introdotto il webinar definendo la blockchain come un database o registro distribuito su diversi nodi, ognuno dei quali detiene una sua identica copia. La “distribuzione” dei nodi e, dunque, delle copie del registro fa sì che questo sia difficilmente hackerabile e modificabile.

La blockchain, continua Francesco Piras, è da immaginare come un software installato su numerosi dispositivi distribuiti in tutto il mondo, i quali comunicano gli uni con gli altri tramite una rete internet.

Ulteriore caratteristica fondamentale è l’arbitrarietà dell’infrastruttura blockchain e, cioè, l’assenza di un organismo di controllo o di governo centrale che faccia da intermediario nell’esecuzione delle transazioni. Il controllo viene assicurato dalla stessa blockchain che permette di tracciare con un buon grado di certezza tutte le transazioni.

Ciò che conta è scegliere il giusto protocollo per lo sviluppo dei propri servizi, al fine di evitare eventuali manomissioni della catena.

La blockchain, come anticipato nell’introduzione, vanta molteplici applicazioni.

La prima e più conosciuta è quella del trasferimento di valori. Il Bitcoin ne è il primo esempio.

La seconda è quella della conclusione di smart contract. Ethereum è qui padrone di casa.

La conclusione di smart contract è l’applicazione più innovativa e rivoluzionaria. L’espressione utilizzata è, in realtà, impropria e non corretta dal punto di vista giuridico. Smart contract può, infatti, indicare anche comandi tradotti in software, alla cui formazione non necessariamente partecipano due o più parti contrattuali.

Nella “conclusione” di questi smart contract le parti, dopo aver raggiunto l’accordo, sottoscrivono digitalmente il contratto. Questo verrà successivamente inserito sulla blockchain scelta per l’operazione, che garantirà la provenienza delle sottoscrizioni e l’autenticità del suo contenuto, oltre che, l’immodificabilità.

  1. Benefici e applicazioni della blockchain.

Il webinar si è, poi, focalizzato sulle applicazioni della tecnologia blockchain alla luce delle facilitazioni e dei benefici che questa è capace di apportare ai vari processi aziendali.

In particolare, la prima caratteristica che si è portata in evidenza è la trasparenza che questa tecnologia può garantire. Questa può riferirsi ad un processo produttivo, alla supply chain, al trattamento dei dati personali.

Ad essa si affianca l’economicità. L’azienda che intenda sfruttarla non deve investire capitali per creare un sistema autonomo e inedito. Questo esiste già, la blokchain appunto. Su di essa potranno essere sviluppati progetti innovativi.

Concentrandosi, poi, sugli usi specifici che ad oggi possono essere fatti della blockchain, si sono viste alcune funzioni che possono essere assolte da progetti sviluppati su blockchain. Progetti che, a detta dei relatori, rappresenteranno il futuro del commercio e che, in parte, sono già esecutivi.

GoToWebinar 005

Si è parlato, in particolare, di digital passport o passaporto digitale di un prodotto. Si fa riferimento, ad esempio, all’uso della blockchain per la certificazione di autenticità di un prodotto, come delle opere d’arte ad esempio. Il digital passport permetterebbe di ricostruire la cronologia degli eventi e delle transazioni che hanno interessato un prodotto, garantendo l’autenticità e la provenienza delle informazioni. Julian Beccari ha concluso sul punto affermando che in questo modo anche per i prodotti di uso quotidiano la certificazione delle transazioni che li riguardano mediante blockchain potrebbe essere utile per la definitiva eliminazione degli scontrini.

Altra applicazione innovativa, nell’ottica della tutela dei consumatori, è quella della possibilità di tracciare con sicurezza i prodotti alimentari. Ad oggi vi è la possibilità per i produttori di adottare la tecnologia blockchain per dimostrare la provenienza dei loro prodotti e, in certi casi, anche della qualità delle materie prime utilizzate per la produzione.

Infine, si è fatto riferimento alla c.d. tokenizzazione consistente nella rappresentazione di prodotti fisici mediante token. E’, in realtà, un’applicazione della tecnologia blockchain collegata al passaporto digitale di cui si è parlato. Con la tokenizzazione, infatti, gli utenti saranno in grado di registrare e tenere traccia di tutte le transazioni dei prodotti che acquistano. Il possesso del token darà la possibilità di determinare l’effettivo proprietario del bene fisico corrispondente.

  1. Ethereum, Algorand e Cardano

Julian Beccari e Francesco Piras si sono anche soffermati, seppure brevemente, a descrivere le caratteristiche fondamentali dei tre maggiori progetti attualmente in uso per lo sviluppo di smart contracts.

Avanti a tutti c’è Ethereum che gode della maggiore platea di utenti che ne usufruiscono ed offre il maggior numero di strumenti di sviluppo rispetto alle altre piattaforme.

Attualmente Ethereum si trova in una fase di transizione nella quale sta cercando di risolvere i suoi problemi di scalabilità.

Al secondo posto c’è Algorand, di cui Silvio Micali è il fondatore. Algorand si pone come alternativa alle altre blockchain, tentando di risolvere il problema dell’eccessivo dispendio di energia.

Infine, si è parlato di Cardano. Progetto innovativo e relativamente recente. Essendo fondato sulla ricerca ha dei tempi di evoluzione rallentati, ma è sotto osservazione. Pur avendo, per ora, pochi utenti a sfruttarlo, il progetto Cardano potrebbe porsi come un’alternativa più eco-friendly ad Ethereum.

  1. Case Studies

Per concludere si è fatto riferimento ad alcuni case studies, applicazioni concrete di tutto quanto detto nel corso del webinar.

In particolare, si è visto come in tema di digital passport e tokenization la nota casa produttrice di orologi Breitling sfrutti la blockchain per certificare la provenienza e l’autenticità degli orologi e questo anche per i successivi scambi. È in grado di offrire, pertanto, un servizio aggiuntivo per i suoi clienti.

In tema di supply chain e tracking dei prodotti si è riportato l’esempio di Martine Jarlgaard, noto produttore di vestiario in lana, che attraverso la blockchain garantisce l’autenticità e la provenienza dell’alpaca utilizzata per i propri prodotti. Nello stesso senso la blockchain può essere utilizzata per il tracking dei prodotti alimentari o, addirittura, per controllare le forniture e i consumi di energia elettrica.

Strettamente legata a quanto appena visto è la funzione c.d. against counterfeiting o di lotta alla contraffazione. E’ stato richiamato l’esempio dell’azienda New Balance che ha iniziato a certificare tramite blockchain l’autenticità di alcuni dei suoi prodotti.

GoToWebinar 008

Ancora si è parlato dei c.d. fan token, vere e proprie criptovalute riservate ai fan di un club o di un’azienda allo scopo di fidelizzazione. In questo senso il Milan ha recentemente introdotto la propria criptovaluta, ma ancora prima il Paris Saint-Germain aveva provveduto ad introdurre un token al fine di vendere prodotti esclusivi ai suoi soli possessori.

GoToWebinar 009

Infine, si è parlato di loyalty, caratteristica che si ricollega a quelle già osservate. La tokenizzazione consente la fidelizzazione del cliente nei confronti delle aziende che offrono token per certi tipi di acquisti. Solitamente questo sistema funziona attraverso c.d. rewards, che, riconosciute d un’azienda, vengono inserite all’interno di un wallet e potranno essere spese presso un’altra azienda selezionata, senza alcun impedimento (es. compagnia aerea che riconosce rewards da spendere presso una specifica catena di hotel).GoToWebinar 010

Quello della tokenizzazione – afferma Francesco Piras – è un settore in grande crescita.

  1. In conclusione

Il webinar che si è tenuto ieri, seppur breve, è stato utile per chiunque volesse avere un’infarinatura dei concetti prevalenti nel discorso blockchain e, ancora, per chi altro volesse fare il punto dello stato dell’arte attuale.

Dai concetti base si è subito passati alle applicazioni pratiche, tutto allo scopo di far rendere conto l’ascoltatore delle potenzialità della tecnologia blockchain, di quanto ancora c’è da fare, ma anche di evidenziare quanto grandi aziende, seppur timidamente, cominciano a vedere in lungo e a sviluppare progetti sempre più innovativi.

 

Scritto da
Contributore
Avv. Luca Amorelli, laureato in giurisprudenza presso l’Università L.U.I.S.S. “Guido Carli” di Roma nel 2015. La sua formazione e competenza professionale è rivolta alle tematiche concernenti le obbligazioni, i contratti, i beni pubblici e privati, il funzionamento dei servizi pubblici e, più in generale, le posizioni soggettive dei cittadini utenti. Con un'attenzione sempre crescente per il mondo della Blockchain e degli Smart contracts, nel 2020 ha completato presso l'Università L.U.I.S.S. il Master di II livello in diritto della concorrenza e dell'innovazione. Nel settore delle nuove tecnologie l'Avv. Amorelli è specializzato nel diritto applicato o applicabile alla Blockchain e agli Smart contracts. Si occupa, inoltre, dei profili giuridici, fiscali ed economici legati all'uso e alla conservazione di criptovalute.
Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Condividi l'articolo

Articoli correlati
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x