DeFi: le previsioni di Paul Brody per il 2021

Paul Brody, famoso per le sue previsioni di EY blockchain e per la sua consolidazione nel mondo digitale, ha esordito la scorsa settimana con una predizione molto coraggiosa, che se si avverasse cambierebbe totalmente le carte in tavola per quanto riguarda il mondo della DeFi. Secondo lui, entro fine 2021 la finanza decentralizzata subirà una sorta di adozione di massa grazie al subentrare di grosse società e istituzioni.

Paul Brody
Tempo di lettura: 5 minuti

Introduzione

Ormai tutti ne parlano: CeFi e DeFi sono termini che vengono utilizzati quotidianamente, e che vengono compresi sempre di più. Il problema principale, adesso, è capire quale sia il sistema più sicuro e quale dei due consenta di avere un maggior ritorno economico. Secondo quanto detto da Paul Brody a Coindesk la settimana scorsa, il 2021 potrebbe essere l’anno decisivo che renderà la DeFi uno strumento accessibile a tutti grazie alla partecipazione delle grandi società.

Chi è Paul Brody?

Prima di esaminare la previsione, di Paul Brody, è giusto comprendere chi sia questo personaggio e capire quale sia il suo ruolo all’interno del settore delle criptovalute.

Paul Brody è colui che guida le iniziative e gli investimenti di Ernst & Young, più comunemente chiamata EY, nella tecnologia blockchain attraverso le linee di business della consulenza, dell’audit e delle tasse. Durante la sua carriera ha ricoperto posizioni di leadership nelle aree dell’Internet of Things, della supply chain e delle operazioni di strategia aziendale.

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Inoltre, ha guidato il primo incarico di strategia blockchain di EY esaminando come i servizi digitali, i pagamenti e l’Internet of Things stiano creando nuovi ecosistemi, costruendo una strategia vincente per i principali clienti di EY. In più, i suoi 20 anni di esperienza come consulente strategico lo hanno reso molto famoso per le sue previsioni riguardanti il settore cripto.

Cosa fa il suo team

Il team blockchain di EY comunica costantemente con le banche e altri esponenti principali di grosse imprese. Secondo quanto detto da Brody, le più grandi aziende vogliono accaparrarsi una fetta delle piattaforme digitali più in voga, soprattutto dopo aver visto dati come quelli pubblicati su Square, che vedono la sua Cash App (un’app di cashback) in crescita del 700% nel giro di un solo anno.

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Ciò per cui Paul Brody e il suo team sono molto acclamati, è anche la loro bravura nella protezione della privacy, che viene tutelata utilizzando tecniche come la zero-knowledge proof, che potrebbero portare la blockchain pubblica all’interno di grandi firewall aziendali. Inoltre, Brody ha collaborato con l’ingegnere di ConsenSys, John Wolpert, per creare il protocollo Baseline, ovvero un sistema di riconciliazione basato su Ethereum pensato appositamente per le imprese.

L’intervista con CoinDesk

In un’intervista con CoinDesk, Brody ha affermato che, se dovesse fare una previsione così, sue piedi, direbbe che entro la fine del 2021 ci sarà almeno una grande istituzione finanziaria che, distinguendosi dalle altre, offrirà ai consumatori una forma di DeFi più accessibile, accaparrandosi la stragrande maggioranza degli utenti mondiali.

Ovviamente la previsione è molto audace. È vero che le banche e le grandi istituzioni si vanno avvicinando sempre di più al mondo digitale e della blockchain, ma è anche vero che il settore DeFi, nonostante il valore totale delle monete bloccate sia arrivato ad oltre 25 miliardi di dollari, non è proprio adatto ai principianti.

Quali potrebbero essere le società protagoniste?

A Brody è stato anche chiesto quali sono, secondo lui, le società che potrebbero lanciare servizi mirati per i consumatori prima delle altre. A tale domanda, lo stratega ha affermato di credere che le aziende emergeranno indubbiamente tramite servizi all’avanguardia sotto forma di app, che conterranno tutto ciò che serve ai consumatori in un’unica soluzione.

Sarà uno dei più recenti servizi applicativi intenti a incorporare tutto all’interno di una singola finestra transazionale, dove si possono comprare cripto, avere depositi bancari, comprare azioni, ecc.”, ha detto Brody.

Ovviamente tali servizi, ha aggiunto il chief, non saranno accessibili immediatamente a tutti, in quanto si tratterà di un insieme specifico di offerte che le aziende dovranno saper spiegare in maniera dettagliata per proporle al grande pubblico.

Perché la DeFi dovrebbe crescere?

Paul Brody ha anche spiegato il motivo per cui lui crede che la DeFi si svilupperà in maniera esponenziale raggiungendo anche l’utente medio, dicendo che secondo lui esistono due elementi chiave che aiuteranno in questa conversione di massa: gli smart-contract e la regolamentazione delle stablecoin.

Paul Brody

Da un lato, gli smart-contract stanno diventando sempre migliori, in quanto vengono implementate numerose funzioni di test e revisione che ne aumentano ulteriormente il livello di sicurezza. Dall’altro, le stablecoin regolamentate renderanno il settore più appetibile anche per gli investitori istituzionali, che porteranno ingenti somme di denaro.

Inoltre, un ulteriore elemento chiave che Brody ha voluto evidenziare, è la possibile introduzione di beni materiali del mondo reale all’interno dello spazio on-chain, che andrebbe a rappresentare una vera e propria rivoluzione per la DeFi.

Conclusioni

Tutti proviamo a fare delle previsioni cercando di capire quali possono essere i settori che, nel giro di qualche anno, potrebbero portare ingenti ritorni economici nel nostro portafoglio.

Senza ombra di dubbio, CeFi e DeFi sono due terreni molto caldi che stanno vedendo una continua crescita esponenziale.

Come ogni previsione, però, non si può determinare mai con certezza quale sia quella giusta, ma ci sono comunque molte probabilità che vedono la blockchain e tutto ciò che la riguarda uno strumento chiave per il futuro prossimo.

Come al solito, il consiglio è quello di tenersi sempre aggiornati approfondendo gli argomenti che più ci interessano.

 

Approfondimenti

 

Bibliografia

 

 

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Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
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