Stipendio in BTC: il sindaco di New York vuole un compenso digitale

Nonostante i numerosi dubbi su Bitcoin e le cripto, sembra che anche i sindaci si stiano interessando a questi strumenti. Difatti, il sindaco di New York ha richiesto il suo salario mensile in BTC.

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Tempo di lettura: 6 minuti
  • Il sindaco che fa parte del Partito Democratico, e ci riferiamo a Eric Adams, ha affermato in un’intervista che vuole pagato il suo stipendio in BTC
  • Tanti pensano che sia un modo per attrarre nella sua città, cioè New York, tutti i produttori di cryptocurrency nonché tutto l’intero ecosistema di startup che ruota intorno
  • Addams più volte aveva accennato che voleva rendere New York una città centrale per le criptovalute
  • Lo stipendio in Bitcoin sarà solamente l’inizio di una lunga storia d’amore tra l’economia tradizionale degli Stati Uniti (per ora) e la finanza decentralizzata

SINDACO NEW YORK BTC

Il sindaco di New York vuole uno stipendio in Bitcoin.

Qualche giorno fa da New York è arrivata una notizia particolare e positiva che farà felici tutti gli appassionati di Bitcoin. Infatti il sindaco che fa parte del Partito Democratico, e ci riferiamo a Eric Adams, ha affermato in un’intervista che i suoi primi tre stipendi gli verranno pagati in BTC.

Questo annuncio è abbastanza importante, anche perché dobbiamo pensare che un po’ di tempo prima il sindaco di Miami aveva chiesto in maniera molto decisa che gli venisse pagato lo stipendio successivo con una valuta digitale.

Quindi molte persone hanno pensato che si trattasse di una competizione politica tra questi due sindaci che già avevano mostrato tra di loro una vena polemica sul social Twitter.

Ma per gli esperti l’annuncio del sindaco di New York nasconde qualcos’altro perché sarebbe troppo riduttivo pensare solo una schermaglia con l’altro sindaco. Tanti pensano che sia un modo per attrarre nella sua città, cioè New York, tutti i produttori di cryptocurrency nonché tutto l’intero ecosistema di startup che ruota intorno.

Il dibattito riguardo allo stipendio in Bitcoin

stipendio in Bitcoin

In realtà tutto il dibattito e tutta la polemica era nata un po’ di tempo prima e aveva avuto come spunto una provocazione di un investitore di criptovalute molto importante e che ha fondato Morgan Creek Digital Assets.

Si  tratta di Anthony Pompliano che in un tweet si era domandato chi sarà il primo politico americano a chiedere di accettare il suo stipendio in Bitcoin.  Comunque dobbiamo considerare che già da un po’ di tempo, cioè  da quando ha vinto la corsa come sindaco, Addams più volte aveva accennato all’argomento Bitcoin. E anzi addirittura aveva affermato che voleva rendere New York una città centrale per le criptovalute.

Infatti durante la campagna elettorale a Brooklyn, dove Adams è stato per un po’ presidente di distretto, aveva affermato che negli ultimi 10 anni c’era stata stato un momento vertiginoso delle startup tecnologiche. Addirittura parlava di una percentuale del 356% e aveva anticipato la sua idea di voler far cambiare le cose anche a New York, anche come modo per sburocratizzare l’economia della città.

Quindi ricevere uno stipendio in Bitcoin sarà solamente l’inizio di una lunga storia d’amore tra l’economia tradizionale degli Stati Uniti (per ora) e la finanza decentralizzata governata dalle monete digitali attualmente in auge.

Cosa succederà a questo punto nelle due città

Difficile rispondere a queste domanda perché è  difficile capire se a Miami e a New York succederà quello che hanno affermato i loro sindaci. Ma possiamo dire che nella prima città che abbiamo nominato esiste comunque già una criptovaluta cittadina e cioè Miami Coin.

Ma aldilà di tutto questo, l’annuncio del sindaco di Miami, secondo almeno gli esperti e i giornalisti ,aveva comunque un obiettivo diverso : quello di intercettare e capire le idee degli americani  che hanno riguardo al settore delle cryptocurrency.

Sempre secondo gli esperti, da quando la Cina ha dichiarato guerra alle criptovalute, accusando addirittura di mettere in discussione la stabilità economica del paese, molti investitori hanno ricominciato a guardare con interesse gli Stati Uniti, come possibile centro importante della produzione di monete digitali. E come sappiamo necessitano di parecchi investimenti tecnologici per poterle produrre. Ci riferiamo al mining, e di tanta energia e secondo alcuni potrebbe essere proprio quell’energia invenduta che le centrali nucleari americani potrebbero garantire.

Quindi si tratta di un cambio di passo che potrebbe essere legato a discorsi geopolitici e che dovrebbe avere come obiettivo quello di riportare in Nord America tutte quella che era la potenza computazionale che si è trasferita all’estero.

Su questo punto di vista è stato molto significativo uno studio universitario del Cambridge Center for alternative Finance che ha dimostrato che, dopo che le autorità cinesi hanno dichiarato guerra alle criptovalute, la quota nazionale della potenza dei computer che sono collegati alla rete Bitcoin globale in Cina è scesa dal 75% che c’era nel 2019 fino ad azzerarsi praticamente nel mese di luglio del 2021.

E questa causa sarebbe da ricondurre alla fuga di imprenditori delle criptovalute verso altri paesi denominati in maniera simpatica cryptofriendly: la conseguenza principale è che gli Stati Uniti in questo momento sono il primo paese al mondo dal punto di vista della potenza computazionale globale e infatti possiedono circa il 37, 44% del tasso di Ash che è la misura di questa potenza informatica.

Stipendio in BTC: conclusioni

stipendio in Bitcoin

Inoltre la stampa americana ritiene che l’annuncio di Addams sarà utile per capire cos’è nello specifico che impedisce una crescita più sostanziale delle criptovalute nella città. Tutto ciò sarà molto utile al di là del sostegno alla blockchain.

In definitiva l’obiettivo vero del sindaco di New York sarebbe quello di creare nella sua città forza lavoro locale in un settore che è potenzialmente in espansione e soprattutto vorrebbe farsi che New York da questo punto di vista diventasse all’avanguardia rispetto al resto dell’America.

Tuttavia restano ancora alcuni dubbi alcune perplessità nel senso che ancora in America non è così facile immediato poter usare Bitcoin, che è la criptomoneta più famosa al mondo per fare microtransazioni come per esempio andare  ad acquistare un pasto in un fast food o un caffè in un bar.

Un altro problema può essere il fatto che in uso ancora il Bitcoin è tassato come proprietà e soprattutto si ritiene che la difficoltà è relativa al fatto che ancora non si sa chi dovrebbe gestire il Wallet comunale per andare a pagare il sindaco.

Ma aldilà di tutto ciò,  quello che appare evidente è che ormai Bitcoin sta prendendo una strada di espansione in tutto il mondo e nei suoi 13 anni di vita. Infatti ha compiuto il compleanno il 31 ottobre 2021, ci sono state molte evoluzioni in tal senso. Infatti oggi Bitcoin viene considerato un sistema di denaro elettronico così come voleva il suo creatore Nakamoto.

Per capire l’espansione delle criptovalute nel mondo ci basti pensare a esempio al fatto che in Uganda e Nigeria si sta studiando creazione di monete di Stato. Oppure il fatto che il presidente di El Salvador Bukele ha annunciato che la costruzione di un ospedale veterinario pubblico verrà finanziata per la prima volta con i profitti generati all’acquisto di Bitcoin. Questo acquisto verrà fatto con fondi statali ed inoltre ha rivelato di voler costruire tante scuole, sempre usando le criptovalute.

In un prossimo futuro, molti sindaci richiederanno uno stipendio in Bitcoin. E dopo loro, anche le intere amministrazioni di un paese, come anche i dipendenti pubblici o persino quelli delle grosse aziende. Ci stiamo avvicinando a un’era sempre più crypto.

Per approfondire:

Bibliografia:

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