FinCEN: nuova regolamentazione Exchange, fuga verso la DeFi

Normativa colma lacune normative antiriciclaggio per transazioni di asset digitali. Migrazione a protocolli DeFi. Dex e Ethereum avranno la meglio?

FinCEN- nuova regolamentazione Exchange, fuga verso la DeFi
Tempo di lettura: 5 minuti
  • Regole KYC più stringenti per Exchange
  • Lista di dati raccolti
  • Problema per le Privacy Coin
  • Scompiglio nella Crypto Community
  • Migrazione alla DeFi

Introduzione

Il Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) degli Stati Uniti propone una regolamentazione normativa volta a colmare le lacune normative in materia di antiriciclaggio per transazioni di valute virtuale e di asset digitali da e verso exchange.

FinCEN, regolamentazioni Exchange

Rilasciata il 18 Dicembre 2020; si tratta di una proposta di regolamentazione della FinCEN, con la quale si andrebbe ad obbligare i fornitori di crypto servizi, tipo Exchange, requisiti di tenuta dei registri e di rendicontazione per le transazioni che provengono o si dirigono verso una banca o da un wallets personali.

Per wallet personali o “unhosted wallet” si intendono quei wallet che non sono ospitati da intermediari; quindi, tutti quei wallet di cui gli utilizzatori posseggono le chiavi private.

Da un estratto della regolamentazione normativa proposta da FinCEn:

“Questa regola affronta le preoccupazioni sostanziali della sicurezza nazionale nel mercato CVC e mira a colmare le lacune che gli attori maligni cercano di sfruttare nel regime di registrazione e segnalazione”, ha affermato il segretario Steven T. Mnuchin. “La regola, che si applica alle istituzioni finanziarie ed è coerente con i requisiti esistenti, ha lo scopo di proteggere la sicurezza nazionale, assistere le forze dell’ordine e aumentare la trasparenza riducendo al minimo l’impatto sull’innovazione responsabile”.

 

La nuova regolamentazione FinCEN, come possibile leggere sul sito ufficiale del DIPARTIMENTO DEL TESORO US, mira a limitare azioni maligne andando individuare qualunque utilizzatore. Se approvata sarà in vigore in tutti i paesi facenti parte del Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA).

In poche parole, se abbiamo dei crypto asset e vogliamo, per qualsiasi motivo, spostarli a fini trading o cashout verso monete Fiat e viceversa, passando da un Exchange; le nostre transazioni saranno in automatico registrati.

Lista di dati raccolti

FinCEN: regolamentazione Exchange, fuga verso DeFi
Fonte: https://home.treasury.gov/news/press-releases/sm1216

Come da comunicato FinCEN, tra i dati raccolti, da enti e exchange, ai fini di tali registrazioni abbiamo:

  • Il nome e l’indirizzo del cliente dell’istituto finanziario;
  • Il tipo di CVC o LTDA (cryptovaluta) utilizzata nella transazione;
  • L’importo di CVC o LTDA (cryptovaluta) nella transazione;
  • L’ora della transazione;
  • Il valore stimato della transazione, in dollari USA, in base al tasso di cambio prevalente al momento della transazione;
  • Eventuali istruzioni di pagamento ricevute dal cliente dell’istituto finanziario;
  • Il nome e l’indirizzo fisico di ciascuna controparte della transazione del cliente dell’istituto finanziario (punto delicato che vedremo tra poco);
  • Altre informazioni sulla controparte che il Segretario può prescrivere come obbligatorie nel modulo di segnalazione per le operazioni oggetto di segnalazione ai sensi del § 1010.316 (b);
  • Qualsiasi altra informazione che identifichi in modo univoco la transazione, i conti e, nella misura ragionevolmente disponibile, le parti coinvolte; e,
  • Qualsiasi modulo relativo alla transazione compilato o firmato dal cliente dell’istituto finanziario.

Inoltre, aggiungono: I commenti di tutte le parti interessate aiuteranno a informare l’ambito di eventuali azioni normative future e devono essere presentati entro 15 giorni dalla visualizzazione pubblica dell’NPRM da parte del Registro federale.

Problema per le Privacy Coin

Il problema nasce nel punto 7 della lista dei dati raccolti, visti del precedente paragrafo.

Per le privacy coin, infatti, non sarà facile procedere nella loro funzione in quanto, essendo per natura non tracciabili, non saranno mai compatibili con tale regolamentazione FinCEN.

Queste rischiano il delisting da parte degli exchange che in alternativa non avrebbero modo di adempiere agli obblighi che la nuova proposta gli pone in capo.

L’unico possibile spiraglio di luce per le privacy coin sono soluzioni di wrapping in DeFi.

Scompiglio nella Crypto Community

Se venisse approvata e messa in opera, tale regolamentazione, creerebbe molta confusione nella gestione, da parte degli Exchange, degli utenti, dei fondi e delle transazioni effettuate.

Scompiglio nasce dalla difficoltà di accertare realmente l’identità associata ad un determinato address. Questa diviene una grande responsabilità in mano agli Exchange che in caso non siano in grado di mantenere potrebbero andare anche contro azioni legali davvero gravi.

Come se non bastasse, di scompiglio, ne ha già creato molto nella community blockchain, facendo discuterla molto.

A.Antonopoulos, noto sostenitore della blockchain e crypto influencer, scherzosamente ha più volte paragonato tale regolamentazione a qualcosa con quasi zero valenza:

e ancora:

facendo intendere che sarà facile aggirare e non finire nelle grinfie dei controlli.

Migrazione alla DeFi

I più avvezzi in realtà non vedono una minaccia in questo, ma solo uno spostamento verso protocolli decentralizzati.

Questo apre le porte a tutti gli investitori nel mondo DeFi.

E quindi al regno della DeFi, Ethereum.

Da questo momento qualsiasi transazione possa esser fatta su Dex e quindi in DeFi, i crypto attori non avranno dubbi, le effettueranno queste in DeFi.

Conclusione

Nel caso in cui tale proposta FinCEN di regolamentazione dovesse venire approvata le transazioni anonime potrebbero diventare un ricordo del passato. Inoltre, tale regolamentazione andrà a colpire tutti i paesi facenti parte del FATCA, colpendo quindi anche paesi europei tra cui Italia.

Sappiamo bene che questi atti sono volti a garantire azioni di lotta verso la criminalità.

Allo stesso tempo specularmente minano la libertà e la di tutti anche se non collegati a nessuna attività illecita.

La blockchain e le crypto valute in primis sono un mezzo decentralizzato, libero, che prova a ridare la libertà finanziaria agli utilizzatori. Azioni del genere è logico che siano mal viste dalla crypto community.

Sappiamo bene che questo non fermerà il mondo Blockchain.

Bibliografia

https://home.treasury.gov/news/press-releases/sm1216

https://public-inspection.federalregister.gov/2020-28437.pdf

https://home.treasury.gov/policy-issues/tax-policy/foreign-account-tax-compliance-act

https://twitter.com/aantonop/status/1340065241925734400?s=20

https://twitter.com/aantonop/status/1340066958364954625?s=20

https://it.freepik.com/foto/sfondo

Scritto da
Contributore
Laureato in economia ed appassionato di tecnologie emergenti. Studente di IT Management. Studente di Blockchain Developer presso la piattaforma E-learning Start2Impact. Segue costantemente la tecnologia Blockchain, ed ha iniziato a studiarla da autodidatta nel 2015. https://it.linkedin.com/in/andrea-ritondale
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