Pubblicità sulle criptovalute: la Spagna ha deciso

In Spagna  partiranno partiranno da febbraio alcune leggi che andranno a inasprire in maniera significativa tutti i parametri relativi alla pubblicità sulle criptovalute Negli ultimi mesi  del 2021 le pubblicità delle criptovalute, come per esempio quelle sui Bitcoin, sono molto aumentate, in particolare all’interno dei social media Le pubblicità sulle criptovalute e gli altri settori […]

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  • In Spagna  partiranno partiranno da febbraio alcune leggi che andranno a inasprire in maniera significativa tutti i parametri relativi alla pubblicità sulle criptovalute
  • Negli ultimi mesi  del 2021 le pubblicità delle criptovalute, come per esempio quelle sui Bitcoin, sono molto aumentate, in particolare all’interno dei social media
  • Le pubblicità sulle criptovalute e gli altri settori crittografici dovranno essere imparziali, equilibrate e chiare, ma non dovranno soprattutto rischiare di apparire fuorvianti

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In questi giorni dalla Spagna rimbalza una notizia che ha stupito molte persone del settore delle criptovalute e cioè  appassionati e anche  investitori. In Spagna  partiranno alcune leggi che andranno a inasprire in maniera significativa tutti i parametri relativi alla pubblicità sulle criptovalute.

Questa decisione sarebbe stata presa per un motivo ben preciso: l’obiettivo di garantire e di essere certi che gli investitori siano consapevoli dei rischi  che corrono puntando sulle criptovalute.

Questa è un’affermazione lanciata dalla stampa iberica, e che è stata fatta dal supervisore del mercato azionario del paese.

Negli ultimi mesi  del 2021 le pubblicità sulle criptovalute, come per esempio quelle  sui Bitcoin, sono molto aumentate, in particolare all’interno dei social media, dove alcuni influencer famosi hanno attirato l’attenzione negativa delle autorità di regolamentazione di tutto il mondo.

Ma da febbraio la musica cambierà: in base a queste nuove regole le pubblicità sulle criptovalute e gli altri settori crittografici dovranno essere imparziali, equilibrate e chiare ma non dovranno soprattutto rischiare di apparire fuorvianti come ha affermato il regolatore del mercato azionario in una nota.

Inoltre dovranno fornire in maniera molto precisa tutte le informazioni utili sui rischi evidenti che un investitore può correre se sceglierà di puntare sulle criptovalute.  Queste regole prevedono che i fornitori dei servizi di crittografia informino le autorità di regolamentazione delle campagne pubblicitarie, rivolte a un minimo di centomila persone, con un preavviso di almeno 2 settimane.

Queste regole si applicheranno anche alle attività promozionali e pubblicitarie di un qualunque individuo che decideranno di fare pubblicità per conto  terzi come gli influencer dei social media. 

Pubblicità sulle criptovalute in Spagna: Iniesta rimproverato

Pubblicità sulle criptovalute in spagna

Qualche mese fa c’erano già state delle avvisaglie in tal senso perché il regolatore aveva deciso di rimproverare pubblicamente l’ex star del calcio spagnolo Andres Iniesta, campione che ha vinto tanti trofei nella Nazionale Spagnola e che ha giocato per tanti anni nel Barcellona.

L’ex campione del Barcellona infatti aveva deciso di promuovere la piattaforma di scambio di criptovalute Binance usando i suoi account Instagram e Twitter.

Questa scelta aveva provocato la reazione decisa del regolatore che ,in un tweet, raccomandava all’ex campione di approfondire al meglio la sua conoscenza sulle criptovalute prima di investire in esse e soprattutto prima di raccomandare i suoi  fans o altre persone di farlo.

Questo discorso è legato anche al fatto che il mercato delle criptovalute è abbastanza volatile:di conseguenza ,a causa della sua natura decentralizzata globale, è difficile attribuire un’unica causa per un aumento o diminuzione del suo prezzo.

Inoltre il governatore ha sottolineato il fatto che i personaggi pubblici che hanno una grande influenza nella vita delle persone, aldilà se parliamo del mondo del calcio ,del cinema o della musica, dovrebbero essere consapevoli della responsabilità che hanno nel momento in cui danno consigli alle persone ,specialmente  se si tratta di argomenti finanziari delicati come quelli relativi alla criptovalute.

L’auspicio è che da febbraio in poi grazie a queste nuove regole sulla pubblicità delle criptovalute si alzi l’attenzione in tal senso e si evitino post esagerati, anche da parte delle star, nei loro canali social.

Ricordiamo inoltre che queste regole prevederanno che all’interno di queste pubblicità a tema  criptovalute ci sia un riquadro che informi il pubblico su come questi investimenti possano essere rischiosi per il proprio denaro. Inoltre questi annunci dovranno contenere dei link utili per il cliente per  approfondire l’argomento.

La cosa particolare di questa notizia è che non si tratta di un caso isolato: infatti anche in altri paesi come per esempio il Regno Unito sono state  introdotte delle regole più severe sugli annunci pubblicitari crypto.

In pratica l’ autorità di regolamentazione ha deciso di eliminare alcuni annunci pubblicitari realizzati da società come E Toro, Kraken  Coinbase in quanto ha ritenuto che  queste aziende stavano approfittando in maniera irresponsabile dell’ inesperienza e delle aspettative dei consumatori in tema criptovalute.

Addirittura ha vietato all‘Arsenal, famosa società londinese di calcio, di pubblicizzare il suo fan token lanciato in quell’anno sulla sua pagina ufficiale Facebook in quanto secondo la sua opinione stava violando le norme in materia di pubblicità, diffondendo dei post che non  evidenziano a sufficienza i rischi connessi agli investimenti sulle criptovalute. 

Anche in Cina le cose non sono state così diverse perché la monetary Authority of Singapore ha messo forti restrizioni sugli annunci legati agli asset digitali.

Questa autorità ha deciso di emanare delle  linee guida con delle regole precise che vietano ai fornitori in questione  di pubblicizzarsi in quegli spazi pubblici tra i quali carta stampata, connessione televisive, social media e servizi pubblici.

In poche parole queste aziende potranno farsi conoscere e pubblicizzare solo attraverso il loro sito o tramite loro applicazioni mobili.

Per approfondire:

Bibliografia:

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