Piattaforma Partior: importante rinnovamento nel pay system?

La piattaforma Partior potrebbe rivelarsi davvero un grande, se non imponente, tentativo di rinnovamento nel sistema dei pagamenti.

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Tempo di lettura: 5 minuti
  • Nell’aria aleggia sempre più concretamente la realizzazione di una joint-venture tra DBS Bank, JPMorgan e Temasek
  • Tramite la piattaforma Partior sarà possibile eseguire i sistemi di pagamento tramite moneta digitale
  • Le procedure che oggi richiedono molto tempo per essere espletate, proprio in virtù della blockchain verranno assolte in tempo reale
  • Un enorme passo in avanti è già stato fatto grazie alla efficiente rete di informazione interbancaria basata su blockchain
  • I pagamenti globali avverranno in maniera diversa e che bisogna non solo seguire questo cambiamento ma esserne artefici

Piattaforma Partior

La piattaforma Partior potrebbe rivelarsi davvero un grande, se non imponente, tentativo (riuscito? si vedrà) di rinnovamento nel sistema dei pagamenti.

Nell’aria aleggia sempre più concretamente la realizzazione di una joint-venture tra DBS Bank, JPMorgan e Temasek. Queste tre importanti società di investimento, due con sede a Singapore e una a New York, si propongono di unire i capitali per riuscire a realizzare un sistema di pagamento basato su blockchain attraverso quello che avrà il nome di “piattaforma Partior”. Quando è stato ufficialmente comunicato ufficialmente, attraverso un annuncio sul sito ufficiale di JPMorgan questo 28 di Aprile, si è puntata l’attenzione sulla finalità più importante di questa impresa che ha l’intento di segnare un punto di rottura rispetto ai vecchi metodi di pagamento anche per superare tutte le falle che il sistema tradizionale ha sempre avuto.

Funzionamento e funzionalità della piattaforma Partior

Nel marasma del flusso senza fine di pagamenti e laddove è sempre stato complesso provvedere al regolamento di conti tra le diverse istituzioni finanziarie, si può finalmente segnare un cambiamento importante. Tramite la piattaforma Partior sarà possibile eseguire i sistemi di pagamento tramite moneta digitale e ciò può snellire particolarmente le procedure che sono ritenute inadeguate come ad esempio quella delle convalide multiple dei dettagli di pagamento.  Verranno coinvolte anche tutta una serie di pratiche successive alle transazioni e che rientrano nell’attività di gestione dei pagamenti.

Piattaforma Partior: tutti i vantaggi relativi a questo servizio

Purtroppo infatti gli oneri che si vanno a pagare per gestire le eccezioni successive alle transazioni sono particolarmente costosi.

Le procedure che oggi richiedono molto tempo per essere espletate, proprio in virtù della blockchain verranno assolte in tempo reale, anche quelle tra nazioni diverse.

Quindi non si dovrà più sottostare a seccanti ritardi dovuti all’attesa di tutte le conferme che i diversi intermediari sono tenti a dare, prima di sottoscrivere un accordo.

Il tempo è denaro, rallentare il flusso della circolazione del denaro significa perderne.

È del tutto probabile che, vista la natura di questa joint-venture, inizialmente ci si concentrerà sui flussi di valuta in dollari americani e in dollari di Singapore e le operazioni tra queste tre banche.

Ma, nel corso del tempo, l’obiettivo è quello di estendere la piattaforma Partior ed arrivare a confrontarsi con altre valute.

Questo tipo di piattaforma aperta fornirà finalmente l’occasione di predisporre pagamenti multivaluta transfrontalieri alle banche di tutto il mondo e tutte le operazioni possibili (come ad esempio quelle di finanza commerciale) saranno programmabili ma soprattutto tracciabili.

JPMorgan è da molti anni che investe in sistemi e servizi che si basano su blockchain

Non solo è l’artefice della rete Quorum di Ethereum e di Liink. Ha anche una sua valuta digitale, la JPM Coin con cui ha da qualche mese cominciato a fare transazioni commerciali e che adesso viene scambiata col nome di Onyx Coin.

Questo proprio in virtù della convinzione che l’intero comparto bancario possa risparmiare, cifre pari a centinaia di milioni di dollari ogni anno, grazie ai pagamenti all’ingrosso e alle criptovalute.

Un enorme passo in avanti è già stato fatto grazie alla efficiente rete di informazione interbancaria basata su blockchain, grazie alla quale è possibile convalidare i pagamenti prima del loro invio, risparmiando tempo e riducendo in maniera importante gli intralci alle operazioni. A questo sistema, ormai, aderiscono più di 400 istituzioni finanziarie.

I portavoce di JPMorgan rimangono umili e affermano che la loro criptovalute ed il sistema di comunicazione di Liink non sono state ideati per competere con colossi come SWIFT, il sistema di pagamento bancario globale attraverso il quale è possibile trasmettere informazioni sicure tra banche grazie all’ausilio di determinati codici.

Effettivamente in molti temono che le criptovalute possano, col tempo, bypassare SWIFT e renderlo inutile o quantomeno obsoleto nel momento in cui dovessero venire preferite modalità di interazioni tecnologiche alternative.

Ormai è chiaro a quasi tutti i professionisti del settore che, in futuro, i pagamenti globali avverranno in maniera diversa e che bisogna non solo seguire questo cambiamento ma esserne artefici, almeno in parte.

Questo vale soprattutto per le banche che decidono evolvere per poter adattarsi alle aspettative dei propri clienti e ai loro nuovi modelli di business. 

Per approfondire:

Bibliografia:

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