PayPal: introduzione di una nuova stablecoin

PayPal holdings pare che abbia intenzione di lanciare una sua stablecoin che dovrebbe chiamarsi PayPal Coin L’azienda starebbe lavorando un grande impegno sulla sua moneta, che dovrebbe essere ancorata al valore del dollaro statunitense Una moneta stabile dovrebbe sopportare pagamenti su larga scala. garantendo allo stesso tempo una sicurezza efficiente del network La notizia è […]

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Tempo di lettura: 4 minuti
  • PayPal holdings pare che abbia intenzione di lanciare una sua stablecoin che dovrebbe chiamarsi PayPal Coin
  • L’azienda starebbe lavorando un grande impegno sulla sua moneta, che dovrebbe essere ancorata al valore del dollaro statunitense
  • Una moneta stabile dovrebbe sopportare pagamenti su larga scala. garantendo allo stesso tempo una sicurezza efficiente del network

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La notizia è destinata a far discutere gli esperti e anche gli appassionati delle criptovalute è riguarda il colosso statunitense PayPal holdings, che pare abbia intenzione di lanciare una sua stablecoin che dovrebbe chiamarsi PayPal Coin.

Questa notizia ha stupito tante persone in tante parti del mondo  in quanto sono venuti a sapere che lo sviluppo di una stablecoin interna è stata scoperta dallo sviluppatore Steve Moser, all’interno del codice sorgente dell’ app di PayPal disponibile per iPhone.

Da qualche giorno non si parla d’altro soprattutto tra gli addetti ai lavori, anche perché non si tratterebbe di una voce di corridoio, Ma dì qualcosa di più consistente e che va assolutamente riportato

Una conferma importante in tal senso è arrivata da  José Fernandez da Ponte SVP of Script Hall and Digital currencies di PayPal che ha dichiarato testualmente a Bloomberg news:

“Stiamo esplorando una stablecoin; se e quando cercheremo di portare avanti il progetto, ovviamente lavoreremo a stretto contatto con le autorità di regolamentazione competenti.”

Le dichiarazioni di Hernandez hanno fatto molto scalpore in quanto ha anche rivelato che PayPal starebbe lavorando un grande impegno sulla sua moneta nativa, che dovrebbe essere ancorata al valore del dollaro statunitense.

Consideriamo che già qualche mese fa Fernandez aveva rilasciato un’altra intervista sottolineando che fino a quel momento non esisteva ancora nel mercato una  Stablecoin, creata appositamente per i pagamenti.

Inoltre ha affermato che secondo il suo parere una moneta stabile  dovrebbe sopportare pagamenti su larga scala. garantendo allo stesso tempo una sicurezza efficiente del network.

In queste interviste ha rimarcato l’importanza della chiarezza sia sui quadri normativi che sul regolamento e soprattutto sul tipo di licenze che sono necessarie in questo settore.

Quali sono state le reazioni dell’azienda a queste indiscrezioni

paypal stablecoin

Nel momento in cui si è diffusa questa notizia ovviamente giornalisti tutto il mondo si sono messi al lavoro per cercare delle fonti e delle conferme accreditate all’interno dell’azienda. 

A queste indiscrezioni non poteva non rispondere attraverso un suo portavoce, che ha chiarito che il codice sorgente dell’ applicazione per iPhone era già stato sviluppato durante un recente hakathon.  

Quest ‘ultimo è un evento durante il quale si riuniscono degli ingegneri molto famosi con lo scopo di costruire ed esplorare in maniera rapida nuovi prodotti, che però non è detto che verranno lanciati sul mercato,  e che fanno parte della divisione crypto, blockchain e valute digitali dell’azienda.

Questa dichiarazione è stata inviata al portavoce via email a Coindesk ed è stata confermata dagli esperti e non mi importante all’azienda.

In ogni caso si pensa che sia le funzionalità, il nome che il logo del token potrebbero cambiare prima del lancio ufficiale, che ancora però non è stato ufficialmente confermato.

Quello che è certo è che PayPal continua a essere un’azienda in evoluzione e al  servizio clienti come dimostra il fatto che ha recentemente introdotto nuove funzioni che permettono agli iscritti di detenere, acquistare e pagare con asset digitali.

L’azienda ha inoltre adottato ultimamente misure proattive con lo scopo di diffondere servizi sulle criptovalute nelle giurisdizioni al di fuori degli Stati Uniti.

Ricordiamo che già settembre del 2021 la società ha annunciato il lancio di nuovi servizi Trading di Bitcoin per il mercato del Regno Unito.

Da quel momento in poi, grazie a questi nuovi servizi i clienti britannici, possono finalmente scambiare le principali criptovalute tra cui ricordiamo Bitcoin Cash, Ether, Litecoin e Bitcoin.

Per approfondire:

Bibliografia:

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