Patreon: pagamenti in cripto presto disponibili?

Patreon, similmente a Twitter, sta considerando l’implementazione di pagamenti in cripto per i creatori di contenuti all’interno della piattaforma.

patreon pagamenti in cripto
Tempo di lettura: 4 minuti
  • Patreon è un social dove è possibile creare contenuti audiovisivi o fotografici da monetizzare
  • Il sistema funziona in questo modo: il creatore crea i contenuti, e i sostenitori sottoscrivono un abbonamento organizzato su diversi livelli
  • A breve, questo potrebbe essere rivoluzionato introducendo pagamenti in cripto, NFT e molto altro

Abbiamo già sentito parlare di quanto Twitter sia orientato verso le cripto. Adesso, sembra che anche Patreon, social in cui è possibile monetizzare i propri contenuti vendendo sottoscrizioni al proprio canale, sia interessato al mondo blockchain.

In questo senso, il CEO della piattaforma, Jack Conte, sta seriamente considerando l’introduzione dei pagamenti in criptovalute per i creatori.

Patreon e le cripto

Il CEO e il Chief Product Officer di Patreon, Julian Gutman, hanno parlato al Creator Economy Summit 2021 svolto da The Information. Alla domanda “quali sono i prossimi piani per la vostra piattaforma?”, i due hanno risposto molto chiaramente dicendo che sia le cripto che la blockchain, come anche il mondo NFT, sono elementi di tendenza in questo periodo.

D’altronde, si tratta di mercati che, se sfruttati nel modo giusto da colossi del genere, possono portare ritorni economici particolarmente importanti. Gutman ha citato il mercato dell’arte digitale, che ha segnato numeri da record in termini di vendite, se pensiamo agli NFT venduti per oltre mezzo milione di dollari.

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In particolare, Gutman ha parlato delle royalties degli NFT, ovvero il poter guadagnare commissioni man mano che la propria opera viene venduta. Quindi, più si spopola sul mercato, più si continuano ad ottenere commissioni.

Patreon ha anche proposto di recente l’aggiunta di un token nativo della piattaforma, che può consentire ai creatori di votare riguardo ai cambiamenti del social. Se ci pensate, il meccanismo è identico a quella di una DAO che offre diritti di governance, dove gli holders di un determinato token possono “governare” sul protocollo.

L’importanza delle linee guida

Riguardo all’implementazione dei pagamenti in cripto o di monete che possano rimandare al campo delle criptovalute, la piattaforma di Patreon, al momento, non prevede niente di tutto ciò all’interno delle sue linee guida.

Laurent Crenshaw, infatti, ha esplicitamente detto al livestream di Patreon Connect che al momento l’unico modo per poter inserire qualche tipo di moneta che dia un “senso di appartenenza” sia quello di modificare le linee guida della piattaforma.

Questo perché la domanda da parte dei creatori è molto alta. In particolare, si vorrebbe consentire ai follower e a tutti gli utenti di possedere un qualcosa che li identifichi come sostenitori, ottenendo determinati vantaggi semplicemente detenendo un token, un NFT o qualcosa di simile.

Difatti, al momento, è vietato tutto ciò che sia legato a monete con scopi finanziari o come forma di investimento. Ma se la domanda dovesse essere tale da fare la differenza, si potrebbero apportare diverse modifiche.

Stando alle parole di Gutman, l’intento è quello di rimanere sostenibili come sono sempre stati, cercando però di capire come NFT e simili possano aiutare nell’accontentare sia i sostenitori che i creatori, migliorando ulteriormente l’ecosistema Patreon. L’obiettivo principale, inoltre, è quello di “creare guadagni sostenibili a lungo termine per i creatori”.

Un limite, però, rimane quello del costo ambientale, che secondo molti utenti a cui sono state proposte le implementazioni delle cripto è troppo elevato. Una luce di speranza, però, sembra esserci per eventuali “dipendenti cripto”, che potrebbero essere assunti a breve dall’azienda Patreon e dal CEO Conte.

Conclusioni

Se Twitter sembra non aver perso molto tempo ad implementare il mondo cripto e blockchain all’interno della sua piattaforma, Patreon vuole fare le cose con calma.

D’altronde, come detto da Gutman e Conte durante le interviste, i costi ambientali possono essere molto elevati, e alcuni utenti potrebbero non essere d’accordo nonostante l’elevata domanda.

In questi casi, tenersi aggiornati potrebbe aiutare ad arrivare prima di altri, ottenendo maggiori benefici da piattaforme che si approcciano per la prima volta al settore blockchain.

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Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
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