Opensea: Nate Chastain licenziato per operazioni illecite sui drops di NFT

OpenSea, marketplace leader del settore degli NFT, ha di recente licenziato l’head of product Nate Chastain per operazioni illecite sugli airdrops.

opensea chastain
Tempo di lettura: 4 minuti
  • OpenSea è il marketplace di NFT leader di mercato, con un valore di oltre 1 miliardo di dollari
  • Nei giorni scorsi, l’head of product Nate Chastain è stato accusato di aver usato wallet segreti per ricevere dei drops e rivenderli durante i periodi di hype
  • Le operazioni sono state inizialmente rilevate dalla community di Twitter, e sono state poi confermate dal team stesso

L’head of product di Opensea, Nate Chastain, è stato accusato di aver eseguito operazioni illecite durante i drops degli NFT. In particolare, è stato accusato di aver utilizzato altri wallet segreti per poter ricevere i drops in anticipo e venderli durante il periodo di hype degli utenti.

L’accusa da parte del CEO e della community

Nella giornata di martedì, il CEO di OpenSea, marketplace leader del settore NFT, ha accusato il suo head of product di aver approfittato di informazioni interne per accaparrarsi i migliori airdrop del momento. In particolare, è stato rilevato l’utilizzo di wallet Ethereum secondari grazie ai quali è stato capace di ricevere i drop.

Il tutto ancor prima degli annunci ufficiali sui social, a seguito dei quali Chastain vendeva i suoi collectibles a prezzi esorbitanti a causa dell’hype della community.

D’altronde, una piattaforma come OpenSea, come confermato anche dal CEO, è cresciuta solamente grazie all’unità della community, che nel giro di poco tempo ha fatto crescere la piattaforma in maniera esponenziale.

Partendo dal loro primo NFT di Cryptokitties, il team di OpenSea è riuscito ad immettere sul mercato oltre 20 milioni di opere d’arte. In questo senso, sono stati sia i creatori che i collezionisti a contribuire ad una crescita così importante.

Di conseguenza, un comportamento illecito da parte di un membro del team non può che far scaturire dissenso e opinioni negative sulla piattaforma, nonostante la massima trasparenza che è stata in grado di offrire durante gli anni.

Proprio per tale motivo, il CEO ha subito chiesto le dimissioni di Chastain. Le accuse, inizialmente, sono state lanciate dalla stessa community di Twitter, che ha citato i dati delle transazioni su Etherscan.

Difatti, gli osservatori e i follower più interessati del settore, hanno seguito con attenzione i tweet di Chastain, che nella giornata del 3 agosto aveva scritto “volevo solo prendere uno di questi prima che sparissero tutti”, riferendosi ad un NFT di Arya Mularama prima del lancio ufficiale.

Opensea Nate chastain
Fonte: https://twitter.com/natechastain/status/1422368341717573633?s=19

Un’azione di questo tipo, nonostante non sia molto comune data la trasparenza del marketplace, è paragonabile al cosiddetto frontrunning, ovvero l’esecuzione di operazioni su informazioni che non sono ancora state pubblicate ufficialmente. Ed è proprio questo il rischio che si corre facendo parte di alcune community, per quanto lecite possano essere.

D’altronde, l’avidità di alcuni utenti, che siano head of product, CEO o altro, è sempre dietro l’angolo.

Il post sul blog di OpenSea

Nella giornata del 15 settembre è stato pubblicato, sul blog ufficiale del marketplace, il riconoscimento delle azioni dell’head of product, in cui sono state fatte le seguenti dichiarazioni.

opensea nate chastain
Fonte: https://opensea.io/blog/announcements/employee-information-use-at-opensea/

“Ieri abbiamo appreso che uno dei nostri dipendenti ha acquistato articoli che non erano ancora stati pubblicati ufficialmente, ma dei quali si conosceva già la data di lancio.”

Un tale comportamento è incredibilmente deludente, ha affermato il team, in quanto non rispetta per niente i valori dell’azienda.

È stato inoltre aggiunto che l’avvenimento è stato preso molto seriamente, con conseguenti revisioni approfondite volte a comprendere gli eventuali provvedimenti da prendere.

Con particolare immediatezza, a seguito dell’accaduto, OpenSea ha dettato una nuova regola: i membri del team non potranno più comprare o vendere pezzi da collezione in promozione, soprattutto utilizzando informazioni riservate per trarne profitto.

Conclusioni

Episodi di questo tipo fanno capire come il settore cripto possa celare diverse situazioni spiacevoli, che si tratti di investimenti o di airdrop di NFTs.

In ogni caso, seguire con costanza l’andamento di un determinato protocollo, marketplace o di una qualsiasi altra piattaforma del settore non può far altro che aiutare ad evitare perdite e notare incongruenze circa le comunicazioni ufficiali.

Ad oggi, OpenSea ha raccolto oltre 100 milioni di dollari grazie agli investimenti di alcune venture capital, e ha un valore che supera il miliardo di dollari.

Non ci resta, quindi, che rimanere aggiornati in attesa di nuove comunicazioni da parte del team.

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Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
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