Nuova chance di Google a inserzionisti tramite criptovalute

Per gli inserzionisti che utilizzano le criptovalute per i loro scambi esiste una nuova chance di Google che li premia.

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Tempo di lettura: 4 minuti
  • Una nuova chance di Google premia gli inserzionisti che effettuano scambi con criptovalute
  • Tutti coloro che vogliono offrire scambi di criptovalute (destinate agli Stati Uniti) avranno finalmente la facoltà di sponsorizzarsi
  • Naturalmente, le pubblicità di criptovalute che avranno determinate caratteristiche, per evitare le truffe

nuova chance di google

Per gli inserzionisti che utilizzano le criptovalute per i loro scambi esiste una nuova chance di Google che li premia.

In mezzo alle notizie contrastanti nelle quali si può incappare in rete e che potrebbero confondere l’idea sull’attuale popolarità delle criptovalute e sugli sviluppi rispetto alla loro diffusione e alle novità provenienti dal mondo della finanza decentralizzata, c’è un dato molto importante che a tanti non è sfuggito: Google ha cominciato ad espandere la sua offerta pubblicitaria.  

Il colosso dimostra di voler dare largo spazio alle criptovalute, seppur non facendo le cose a caso, ma avendo studiato a lungo le modalità di cambiamento dell’attuale situazione. 

La nuova chance di Google partirà dal 3 agosto prossimo

Esiste una dichiarazione ufficiale, in tal senso, nella quale si asserisce che, a partire dal 3 agosto 2021, tutti coloro che vogliono offrire scambi di criptovalute (destinate agli Stati Uniti) avranno finalmente la facoltà di sponsorizzarsi. Questo perché, in base ai nuovi termini, entreranno finalmente a far parte della pletora di inserzionisti in grado di andare a soddisfare requisiti certificati da Google.  

Osservando da vicino le caratteristiche essenziali per potersi ritenere chiamati in appello, si evince che potranno essere sponsorizzati transazioni e portafogli registrati. Si presume che, dunque, bisognerà fare riferimento a un trasmettitore di denaro, che sia uno Stato, un’azienda, o un’entità bancaria federale. 

La cosa più importante, comunque, rimane il fatto che quando un utente incapperà in un annuncio di questo tipo potrà star certo che, cliccandovi sopra, potrà essere reindirizzato verso pagine che rientrano nei parametri di controllo aderenti alle norme di Google Ads. E ciò dovrebbe fornirgli una certa sicurezza. 

Nuova chance di Google: cosa cambierà per quanto riguarda il processo di certificazione? 

Attualmente ve ne è uno che è in vigore da ormai più di due anni e risale più specificatamente a fine 2018. 

Si era reso necessario perché, qualche mese prima rispetto a questa data, proprio Google si era reso responsabile di vietare questo genere di pubblicità all’interno del proprio motore di ricerca. 

Stava seguendo la falsariga di Facebook, come se le due società viaggiassero in parallelo rispetto alla loro politica inserzionistica. A fine anno, però, cambiò rotta e, mutando questo atteggiamento rigido, Google decise di consentire alcune inserzioni certificate per promuovere scambi di criptovalute, ma solamente per quanto riguardava il mercato statunitense e il mercato giapponese. 

Si erano fatti dei tentativi, agendo un po’ con un occhio a Facebook, un altro ai propri interessi e un altro ancora al mercato. Ma un orecchio sempre teso è rimasto sintonizzato con quei detrattori che accusavano Google di essere impreparata rispetto ad eventuali truffe collegate alle pubblicità di criptovalute.       

Le conseguenze derivate da questa nuova chance di Google

Tutta questa lunga analisi critica della situazione, pare aver spinto Google a prendere le seguenti e ponderate decisioni e verranno escluse tutte le pubblicità di criptovalute che avranno determinate caratteristiche: la prima è che non dovranno essere fatte offerte iniziali di moneta da protocolli di trading di finanza decentralizzata che spingono ad un acquisto dettato dal desiderio di approfittare di una promozione. E lo stesso vale, non solo per l’acquisto ma anche per la vendita e il commercio di tutto ciò che vortica intorno al mondo della criptovaluta, monete comprese.  

Perciò si escluderanno dalle inserzioni autorizzate (citando la dichiarazione ufficiale di Google): “offerte DEX iniziali, pool di liquidità di token, approvazione di criptovalute di celebrità, portafogli non ospitati, DApp non regolamentate”. 

È possibile notare come, qualche mese in anticipo rispetto all’apertura della corsa alle inserzioni, i parametri sembrano già essere prestabiliti, chiari e definiti. Le porte si aprono ma al contempo le maglie si sono strette e fanno da filtro anche a eventuali annunci che potrebbero aggregare o confrontare emittenti di criptovalute o prodotti correlati, anch’essi al di fuori dei giochi.

La nuova chance di Google dovrà tenere conto delle legislature

Ma c’è anche da tenere in considerazione che Google è una società che fornisce servizi in tutto il mondo, ed è per questo che, aldilà della sua politica aziendale, si dovrà tenere conto anche dei parametri di legge vigenti all’interno degli Stati verso cui vengono destinati gli annunci pubblicitari. 

Probabilmente ci sarà una scrematura iniziale e selettiva degli account che stabiliranno di pubblicizzare questo tipo di prodotto finanziario.

Per approfondire:

Bibliografia:

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