Normative criptovalute: controlli in aumento

Dal rapporto di CUBE emerge un aumento delle normative sul mondo delle criptovalute La maggior parte delle norme emesse proviene dal Nord America e dall’Europa Poca importanza data alla sostenibilità delle cripto I controlli sugli asset digitali basati su blockchain sono in aumento. A confermarlo è CUBE, la società globale RegTech che ha sottolineato come […]

normative criptovalute
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  • Dal rapporto di CUBE emerge un aumento delle normative sul mondo delle criptovalute
  • La maggior parte delle norme emesse proviene dal Nord America e dall’Europa
  • Poca importanza data alla sostenibilità delle cripto

I controlli sugli asset digitali basati su blockchain sono in aumento. A confermarlo è CUBE, la società globale RegTech che ha sottolineato come sono incrementate le normative nel settore cripto, con la nascita di organismi di regolamentazione soprattutto in Europa e in Nord America.

Secondo CUBE, tutto è sottoposto a controllo, dagli stablecoin agli NFT, perfino le cripto ordinarie. Approfondiamo la questione per capire meglio cosa devono aspettarsi gli investitori.

Cosa è emerso dal rapporto redatto da CUBE

Secondo il rapporto redatto da CUBE, negli ultimi 4 anni c’è stato un aumento del 7,436% dei messaggi normativi sulle criptovalute, e per il  2021 è stato riscontrato un incremento notevole delle nuove normative che usano i termini “Virtual & Cryptocurrencies”.

Anche le normative riguardanti NFT, Digital asset e cripto come Bitcoin sono aumentate, ma con una percentuale inferiore rispetto a quelle che usano i termini “Virtual & Cryptocurrencies”.

Un altro aspetto che è emerso nel rapporto è il riconoscimento della crescita del mercato, diventato un punto di riferimento del sistema finanziario globale.

Proprio per questo, visto che sono aumentati anche gli investitori in cripto, i rischi derivanti dalla volatilità del mercato delle criptovalute possono avere ripercussioni sui mercati tradizionali, generando così un effetto a catena che metterebbe in pericolo l’economia globale.

Da dove provengono la maggior parte delle normative

La società RegTech CUBE ha sottolineato nel suo rapporto che le normative emesse provengono nella maggior parte dei casi dall’Europa e dal Nord America. Appartengono a queste aree la percentuale globale dell’83% delle normative, di cui il 32% provengono dal Nord America e il 51% dall’Europa.

Le società che hanno emesso più regole nel mondo cripto sono la Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito e la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti. Secondo Ben Richmond, CEO di CUBE, nella frenesia di emanare le normative di controllo, poca importanza è stata data alla sostenibilità delle monete digitali.

A questo proposito, Richmond ha ribadito che le autorità che si occupano della regolamentazione globale devono emanare norme attestanti che le cripto possono crescere senza mettere a rischio tutto ciò che si sta facendo per ridurre il riscaldamento del pianeta.

Da quanto emerso dal rapporto di CUBE riguardo alla scarsa considerazione della sostenibilità delle monete digitali di questo tipo, Richmond ha affermato che uno scontro fra ESG (Environmental, Social, and Governance) sarà inevitabile e potrebbe causare una battuta d’arresto al percorso intrapreso dal moderno mondo finanziario.

Per guardare al futuro con maggiore fiducia, dunque, le autorità di regolamentazione devono gestire i rischi delle cripto a livello internazionale, anche se comunque, al momento, molti enti nazionali stanno focalizzando la loro attenzione sulle stablecoin, considerate quelle più urgenti da tenere sotto controllo. Detto questo, è chiaro che difficilmente ci sarà un regime normativo emesso a livello globale.

Conclusioni

Per concludere, il rapporto CUBE mette in evidenza che presto la volatilità delle cripto avrà ripercussioni sulla stabilità finanziaria globale. A questo punto, è facile supporre che le autorità di regolamentazione, allo scopo di soddisfare tutti e avere risultati in breve tempo, daranno più spazio ai regimi esistenti.

Non solo, gli organismi di regolamentazione potrebbero anche usare le stablecoin come nuovo modello a cui fare riferimento. E’ comunque certo che le autorità internazionali faranno di tutto per creare un legame fra una valuta decentralizzata e normative centralizzate.

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Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
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