Metaverso: molestie sessuali su Meta

Meta è un mondo virtuale lanciato da Facebook durante l’avvento del metaverso e dei giochi virtuali basato su blockchain In questi giorni Nina Jane Patel ha raccontato un episodio in cui, durante un test del metaverso, è stata palpeggiata e molestata verbalmente Meta ha risposto freddamente all’inizio, ma ha poi deciso di implementare nuove funzioni […]

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Tempo di lettura: 4 minuti
  • Meta è un mondo virtuale lanciato da Facebook durante l’avvento del metaverso e dei giochi virtuali basato su blockchain
  • In questi giorni Nina Jane Patel ha raccontato un episodio in cui, durante un test del metaverso, è stata palpeggiata e molestata verbalmente
  • Meta ha risposto freddamente all’inizio, ma ha poi deciso di implementare nuove funzioni per proteggersi all’interno di Horizon Worlds e Venus, due mondi dove gli utenti si incontrano tra loro

Abbiamo parlato più volte del metaverso, di Facebook che cambia nome in Meta e di tutto ciò che concerne questo settore. In questi giorni, però, sembra che il metaverso sia diventato un luogo discutibile con episodi di molestie.

È successo all’interno dell’Horizon Worlds, la piattaforma stessa di Zuckerberg.

Horizon Worlds e molestie

Horizon Worlds è stato in questi gironi ospite di una molestia contro una donna. Nonostante la piattaforma sia nata per mantenere contatti nonostante la distanza sociale, sembra che l’obiettivo nobile di Meta si sia trasformato in qualcosa di totalmente opposto.

In questo caso, l’avatar donna di Nina Jane Patel, dipendente dell’azienda Kabuni e specializzata in realtà virtuale per bambini, stava testando il nuovo metaverso creato da Facebook.

Il test, però, si è trasformato in qualcosa di più: l’avatar di Nina è stato toccato e offeso verbalmente, con tanto di foto e video registrati da parte di altri utenti che si trovavano “nei paraggi”. In poche parole, una vera e propria molestia avvenuta in un mondo virtuale che, però, è pari a quello reale.

Difatti, come all’interno di un social, per quanto determinate offese o comportamenti possano essere considerati virtuali, se ne risente comunque nella propria sfera personale. Non importa che il personaggio offeso sia un avatar o un profilo, in quanto dietro ad essi c’è sempre una persona reale.

Tra l’altro, la differenza tra realtà virtuale e reale è impercettibile, in quanto questi mondi sono realizzati in modo che il corpo non si accorga nemmeno di essere in un gioco. Ed è proprio questo che, stando a Patel, l’ha turbata. Essendo avvenuto poi ad appena 1 minuto di distanza dal suo ingresso nel metaverso, la sensazione è stata ancora peggiore.

La risposta di Meta

Subito dopo la denuncia da parte di Patel, Meta ha analizzato la scena e ha commentato dicendo che l’utente avrebbe potuto semplicemente attivare la modalità safe zone, ovvero una barriera che protegge il proprio avatar da qualsiasi altro utente.

Com’è facile intuire, la risposta ha destato tantissimi commenti negativi, in quanto richiama il classico patriarcato in cui si dice che se la donna non vuole essere molestata dovrebbe starsene a casa” o, in questo caso, in una bolla protettiva.

Una risposta misogina, secondo alcuni. Dopodiché, Meta stesso ha introdotto la possibilità di attivare i personal boundaries, ovvero dei confini oltre il quale gli altri utenti non possono andare. In questo modo, ognuno su Horizon Worlds o Venus può mantenere la distanza di 1 metro dagli altri ed evitare di essere toccato o offeso.

Alla violazione dei confini, l’utente violatore viene bloccato. Ciò stabilirà, quindi, una sorta di norma comune che aiuterà a civilizzarsi anche all’interno del metaverso. Ognuno può decidere a quanto estendere il proprio confine, anche se ciò sembra non essere abbastanza.

Nel metaverso, infatti, non dovrebbe esserci il problema di non sentirsi al sicuro. Chi viola le leggi dovrebbe essere punito permanentemente, così da creare un mondo, almeno per una volta, meno ostile.

Conclusioni

Non era difficile aspettarsi qualche episodio scomodo per Facebook all’interno del suo Metaverso. Dall’apertura, le cose non sono poi andate così bene, date le diverse news e piccoli crolli del mercato.

Che Meta possa migliorare, o che si limiti a rispondere freddamente ad episodi del genere in un mondo virtuale che dovrebbe rappresentare il futuro?

Non possiamo saperlo, ma tenersi aggiornati può sicuramente aiutare.

 

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Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
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