JPMorgan e Wall Street verso l’adozione di bitcoin.

Le banche e tante altre società si stanno decidendo ad adottare il bitcoin come moneta da usare quotidianamente. In questi giorni, infatti, JPMorgan e Wall Street hanno sentito la pressione dei dipendenti, che puntano all’adozione di massa.

JPMorgan
Tempo di lettura: 4 minuti

Durante un incontro del mese scorso tenutosi per il personale della società JPMorgan Chase, Troy Rohrbaug, capo dei mercati globali, ha voluto rispondere ad una domanda che molti dipendenti hanno posto ultimamente. “Quand’è che l’azienda verrà coinvolta nella compravendita di bitcoin?” “Quand’è che anche loro utilizzeranno i nuovi strumenti di investimento?”

  • JPMorgan, una breve introduzione alla società più famosa al mondo
  • Come hanno risposto Rohrbaug e Pinto
  • Cosa può portare l’interesse per le cripto da parte delle grandi aziende

 

JPMorgan: una breve introduzione

Sicuramente vi starete chiedendo cosa sia, o addirittura chi sia JPMorgan: un’azienda qualunque? Una banca? Beh, basta sapere che JPMorgan è stata considerata da Forbes come la società più grande al mondo, con una storia iniziata nel lontano 1779. Fondata da John Pierpont Morgan come banca, è diventata nel tempo un erogatore di servizi finanziari che opera in più di 60 Paesi.

La società è rivolta sia alle PMI che alle istituzioni finanziarie, ma anche a coloro che vogliono fare investimenti per conto personale. Con un budget di oltre 300.000.000$ per ciò che riguarda la ricerca annuale, la società si posiziona come leader di mercato, consentendo a chiunque di costruire il proprio portafoglio di investimenti.

Ora, però, per la società è arrivato il tempo di tenersi al passo con i nuovi strumenti digitali, e capire se e come introdurre il bitcoin nei propri servizi.

 

La risposta di Rohrbaugh e Pinto

Alla domanda “quand’è che verremo anche noi a contatto con bitcoin?”, il capo dei mercati globali Rohrabugh ha risposto in una Zoom nella giornata del 18 gennaio, lasciando la parola a Daniel Pinto, co-presidente, di JP Morgan.

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Durante la chiamata, Pinto ha affermato, secondo quanto detto dai partecipanti alla Zoom, di essere aperto sulla tematica del bitcoin e delle criptovalute, e nel caso in cui una grande quantità di clienti avesse richiesto all’azienda di commerciare la moneta, la sua decisione ne sarebbe stata influenzata. Se nel tempo, infatti, si formassero asset class richiedenti la compravendita di criptovalute, l’azienda si dovrà muovere di conseguenza.

Al momento, dice Pinto, la domanda non è tale da doversi subito mobilitare per l’adozione della criptomoneta, ma ci sono buone probabilità che un nuovo passo dovrà essere fatto in un futuro molto imminente.

 

La crescita della curiosità per le criptovalute

Momentaneamente, non sono soltanto gli enti come le banche ad interessarsi all’adozione del bitcoin e delle monete digitali in generale. Esistono anche altri tipi di società che, recentemente, hanno deciso di investire in questi asset o di adottarli come metodo di pagamento per i propri clienti, come nel caso di Visa e Tesla.

Queste decisioni hanno visto la moneta crescere in maniera esponenziale nelle ultime settimane, toccando sempre nuovi ATH che, fino all’anno scorso, molti neanche avrebbero immaginato. Se, nel caso in questione, JPMorgan dovesse adottare bitcoin come metodo di pagamento o come asset su cui investire, potrebbe esserci un ulteriore rialzo che stimolerebbe l’interesse di molti investitori, portandoci sempre più vicino all’adozione di massa.

JPMorgan

Inoltre, ciò spingerebbe anche chi non si è ancora interessato alle criptovalute a muovere i primi passi nel mondo della blockchain. Un eventuale adozione del bitcoin da parte di Wall Street, infatti, non solo infonderebbe nell’utente medio una maggiore fiducia, ma creerebbe forse un mercato leggermente più stabile, anche se all’inizio la volatilità sarebbe sicuramente elevata, proprio come in questo periodo.

Tuttavia, se dovesse esserci un crollo come nel 2017/2018, quando Goldman Sachs aveva deciso di aprire una sezione per il trading delle criptomonete, tutte le aspettative positive potrebbero svanire nel nulla.

 

Conclusioni

Ormai ogni giorno assistiamo alla crescita di interesse da parte di banche e società leader a livello mondiale nel settore delle criptovalute.

Non a caso, la moneta ha visto un’enorme impennata che, nel giro di poche settimane, la portata in positivo di oltre il 14%, con ATH che superavano i 49.000$.

Riuscirà bitcoin a sfondare il muro dei 50.000$ o, addirittura, quello dei tanto attesi 100.000$? Beh, nessuno può dirlo.

L’unica certezza è che, tenendosi al passo con i nuovi progetti e le news di mercato, si potrebbero ottenere tante soddisfazioni.

 

Approfondimenti

Bibliografia

 

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Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
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