Goldman Sachs mette su un team di trading di criptovaluta

Rajesh Venkataramani (Partner Managing Director di Goldman Sachs UK), ha annunciato la formazione un team di trading di criptovaluta

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Tempo di lettura: 4 minuti
  • Rajesh Venkataramani (Partner Managing Director di Goldman Sachs UK), ha annunciato la formazione un team di trading di criptovaluta
  • Finalmente a Wall Street si comincerà a fare trading di criptovalute
  • Infatti è stata lanciata una piattaforma dove ci si potrà informare sulle news e sui prezzi riguardanti il mercato delle criptovalute
  • Goldman Sachs si conferma dunque decisa ad essere una grande protagonista della nuova era

Goldman Sachs

In una nota ufficiale, Rajesh Venkataramani (Partner Managing Director di Goldman Sachs UK), ha annunciato la formazione un team di trading di criptovaluta. Questo team si occuperà della gestione del rischio legato alle criptovalute ed è una costola del GCEM (Global Currencies and Emerging Markets), a sua volta parte di Digital Assets, diretta da Matthew McDermott.

Per tutti coloro che ancora non fossero a conoscenza di questo funzionamento, nella sua nota informativa specifica che, ovviamente, Goldman Sachs non è in grado di scambiare criptovalute su base fisica.   

Quello che si è limitato a fare la banca è semplicemente scambiare dei derivati (futures sui Bitcoin e forward non consegnabili), andando dunque a “scommettere“ sul prezzo del Bitcoin ma non andando a toccare effettivamente la moneta stessa, in quanto i contratti vengono regolati in contanti. 

Il trading secondo Goldman Sachs: l’inizio di una nuova era

Questa nota ha sancito il formale inizio di una nuova era: finalmente a Wall Street si comincerà a fare trading di criptovalute. Giovedì scorso, 6 Maggio 2021, si è verificato un primo scambio con due derivati di Bitcoin e questa “operazione di lancio” del team di Goldman Sachs è stato un successo. 

Non è stato un passo azzardato, ma le menti più importanti dell’azienda stavano progettando la creazione di un team di trading di criptovaluta già da quattro anni ma, al di là delle vicissitudini interne, solo dopo questo evento si è avuta una ufficializzazione da parte della Goldman Sachs di New York che, a questo punto, non nasconde più il suo coinvolgimento e le sue intenzioni. 

È stato proprio David Solomon, CEO di Goldman Sachs, a guidare l’azienda verso tale rotta, volta ad una espansione sul mercato delle criptovalute. L’intento iniziale è quello di rimanere selettivi, procedendo con un inserimento graduale delle proposte per i propri clienti. 

In affiancamento e a sostegno di questa novità, ne è stata proposta una seconda: è stata lanciata una piattaforma dove ci si potrà informare sulle news e sui prezzi riguardanti il mercato delle criptovalute. 

Ancora nessun nullaosta per il trading di Bitcoin

Goldman Sachs si conferma dunque decisa ad essere una grande protagonista della nuova era, una vera e propria pioniera che concretizza la propria presenza all’interno del mercato delle valute digitali, dal momento che la concorrenza ancora non aveva esplorato questa possibilità. 

Andando ad esaminare l’operato di Morgan Stanley, ad esempio, è possibile notare come l’azienda non abbia ancora operato con Bitcoin a Wall Street, limitandosi ad offrire dei pacchetti di investimento dei propri clienti inclusivi di questa valuta digitale, per farla rientrare all’interno nell’ambito della gestione del loro patrimonio. Mentre JPMorgan Chase ha dei trader molto interessati nei confronti di questo genere di operazioni ma non hanno ancora ricevuto l’ok dei vertici aziendali che hanno rilasciato dichiarazioni estremamente scettiche sulla possibilità di operare in tal senso.  

Le possibilità di coinvolgere le proprie attività grazie allo sviluppo e alla diffusione delle valute digitali sembrano coinvolgere diversi rami e differenti interessi delle grandi istituzioni finanziarie, sulla scia delle velleità dei più impavidi singoli che da tempo usano i propri risparmi in questo mercato nella speranza di poter fare un colpo economico interessante.  

Prima di tutto: prudenza

Ovviamente le banche devono essere più prudenti dal momento che non stanno attraversando una fase semplice e dal momento che ogni loro massa viene valutata attentamente dai clienti. 

Ma Goldman Sachs, a differenza della concorrenza, tende ad essere più coraggiosa quando si tratta di speculazioni finanziarie, riportando importanti sconfitte ma altrettanto importanti vittorie. 

Il passo questa volta è interessante ma di certo non si tratta di lanciarsi nel vuoto: ci sono troppe conferme nell’ultimo periodo che vengono date anche da nomi e aziende importanti, come il caso più conosciuto, quello di Elon Musk che ha annunciato la possibilità di acquistare Tesla in Bitcoin.

Perciò cominciare con le prime operazioni di trading che coinvolgono questa criptovaluta era solo una questione di tempo per una istituzione finanziaria che ha già dato prova, in molti modi e in tempi diversi, di voler essere sempre un passo avanti verso il futuro.

Per approfondire:

Bibliografia:

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