Germania. Le istituzioni possono investire fino al 20% in criptovalute

Da lunedì la Germania attuerà la nuova legge Spezialfonds, che consentirà alle istituzioni di investire fino al 20% del loro capitale in criptovalute.

Germania istituzioni criptovalute
Tempo di lettura: 4 minuti
  • Secondo una nuova legge della Germania che entrerà in vigore da lunedì, le istituzioni potranno investire fino al 20% del loro capitale in criptovalute
  • Se tutte le istituzioni investissero il massimo consentito, la Germania potrebbe portare ben 415 miliardi di dollari sul mercato
  • Secondo alcuni, non tutti investiranno il massimo a causa della grande volatilità delle criptovalute

Dopo l’interesse alle criptovalute di società del calibro di MasterCard ed enti istituzionali come Goldman Sachs, adesso sono intere nazioni a spostare la loro attenzione verso il mondo della decentralizzazione.

La Germania, infatti, ha intenzione di permettere a determinati fondi istituzionali di investire miliardi di dollari in criptovalute. In particolare, questi potranno depositare fino al 20% dei loro capitali in Bitcoin e asset relativi al mondo della blockchain.

La nuova legge tedesca

Stiamo parlando di una legge a tutti gli effetti che entrerà in vigore da lunedì. Il suo nome è Spezialfonds, letteralmente fondi speciali. Tramite questa nuova normativa sarà possibile accedere ai fondi solamente se si è investitori istituzionali.

Quindi, le società private non potranno avere la possibilità di investire i loro capitali in criptovalute. Tuttavia, enti come le compagnie pensionistiche o assicurative, possono accedere a questa tipologia di asset “speciali”.

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Gruppi Spezialfonds
Fonte: https://blocksize-capital.com/spezialfonds-ready-set-crypto/

Proprio le compagnie pensionistiche e le associazioni assicurative, al momento, gestiscono oltre 1,8 miliardi di euro. Questo è un passo molto importante per il mondo delle criptovalute, che sembra essere sempre più vicino all’adozione di massa e al riconoscimento da parte degli enti regolamentati.

Sono anni che i legislatori cercano di far abbracciare questi strumenti anche ai governi, ma il processo è sempre stato molto lento e macchinoso, soprattutto per la mancanza di fiducia da parte di molti.

D’altronde, parliamo di un mercato estremamente volatile che non è accessibile a tutti, in particolare se non si sanno usare gli strumenti digitali.

Da quanto tempo la Germania pianifica di investire in cripto?

Logicamente, la Germania non ha attuato una legge di questo calibro nel giro di qualche giorno. È già dal mese di aprile, dopo il report di Börsen Zeitung, che la nazione ha iniziato a pianificare le nuove normative per le istituzioni.

D’altronde, stiamo parlando di investimenti che, se sommati tutti insieme, possono raggiungere i 425 miliardi di dollari. Difatti, se tutti i fund managers degli Spezialfonds investissero il 20% del loro portfolio in asset crittografici, la somma sarebbe all’incirca questa.

Secondo Tim Kreutzmann, un esperto del settore all’interno della BVI, che a sua volta rappresenta l’organismo tedesco del campo degli investimenti, “la maggior parte dei fondi rimarrà inizialmente ben al di sotto della soglia del 20%”.

“Da un lato, gli investitori istituzionali come gli assicuratori hanno severi requisiti normativi per le loro strategie di investimento. E dall’altro lato, devono anche voler investire in cripto”.

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Tim Kreutzmann

Questo perché si tratta sempre di asset estremamente volatili, che potrebbero fare inizialmente paura a chi è abituato con investimenti tradizionali. Se con un’azione si possono aspettare ritorni del 20, 30, o 100% in un anno, un buon investimento in criptovalute può portare guadagni anche del 1000%.

Basta pensare a Ethereum, che da maggio 2020 a maggio 2021 ha segnato all’incirca il +1200%, passando da circa 300$ a oltre 4000$. Adesso, nonostante i ribassi degli ultimi 2 mesi, mantiene comunque un ROI del +600% in un anno.

Tuttavia, un investimento in un token sbagliato può portare il portafoglio a zero. Basta pensare ad episodi di scam e rug pull o bear market infiniti che portano a vendere in perdita.

Conclusioni

Il fatto che una nazione potente dal punto di vista economico come la Germania voglia investire in criptovalute è molto positivo. Ciò potrebbe, infatti, portare numerosi retailers ad investire in asset digitali, in quanto ispirati dalla fiducia che hanno verso la propria nazione.

D’altronde, non sono molti i Paesi europei che si sono tuffati nel mondo della blockchain, ulteriore motivo per cui la nuova legge tedesca potrebbe aprire la mente di alcune regioni conservatrici.

Nulla è ancora prevedibile, ma lo Spezialfonds sembra avere molti buoni propositi. Vi invitiamo, quindi, a tenervi aggiornati sulle ultime news del settore.

Approfondimenti

 

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Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
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