I protocolli DeFi costituiscono un nuovo sistema finanziario

Probabilmente, il futuro della finanza tradizionale e delle Banche dipenderà in gran parte dai protocolli DeFi, che operano al livello macroeconomico.

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Tempo di lettura: 8 minuti
  • I protocolli DeFi mirano a sovraperformare il mercato finanziario tradizionale
  • La finanza decentralizzata, rispetto a ieri, ha uno spazio di manovra maggiore e mira a sostituire vecchi metodi e strutture della finanza centralizzata
  • Una mappa delle categorie dei protocolli DeFi è stata sviluppata per mostrare a quale stadio dell’evoluzione è giusto il mondo della finanza globale e ci dà un’idea di cosa ci aspetta nell’immediato futuro

protocolli DeFi

Molto probabilmente, i protocolli DeFi (finanza decentralizzata) influenzano, e influenzeranno in futuro con sempre maggiore forza, le procedure operative delle banche, oltre ad avere anche il potenziale per trasferire a livello macroeconomico la struttura dell’intero sistema finanziario. Questa quantomeno è l’ipotesi, basata su quello che sta attualmente avvenendo nel mondo. Per comprendere meglio il sistema finanziario, perciò, dobbiamo comprendere meglio la DeFi, divisa in categorie, conoscere i suoi protocolli e guardare alle opportunità che essi rappresentano.

Cosa intendiamo di preciso quando parliamo di “DeFi”? Con questo acronimo viene definita quella che in inglese viene chiamata “decentralized finance”. Questo nome potrebbe apparire piuttosto generico a chi si affaccia per la prima volta al mondo finanziario, ma in realtà descrive perfettamente quello di cui stiamo per scrivere. Infatti, la finanza decentralizzata è semplicemente la visione di un’economia globale “spostata”. Assistiamo, negli ultimi tempi, a una deviazione sempre più evidente dal controllo delle banche e di altre strutture ai contratti intelligenti effettuati in maniera indipendente, senza intermediario. Insomma, ogni operazione potrebbe, un domani, non avere più bisogno dell’autorizzazione di un istituto, ma avvenire in maniera libera dalle imposizioni di un ente fiduciario, trasparente e comprensiva.

I protocolli DeFi si stanno evolvendo e rappresentano una svolta per il mondo finanziario e il modo in cui siamo stati abituati a fare finanza fino a oggi.

I protocolli DeFi contro la finanza centralizzata tradizionale

Fin dai suoi esordi, lo spazio Blockchain è stato strettamente legato all’idea di un sistema finanziario decentralizzato e il suo funzionamento – era piuttosto chiaro – dipendeva appunto da questa nuova applicazione. Rispetto a ieri, fortunatamente, abbiamo fatto passi da gigante e il futuro che sembrava dovesse rimanere soltanto un sogno ad occhi aperti sembra si stia finalmente realizzando (o comunque le aspettative che si realizzino diventano ogni giorno più concrete).

Il 2020 si è rivelato essere l’anno della svolta per questa nuova concezione: la DeFi sta crescendo e si sta evolvendo oltre tutte le speranze, dimostrando una portata sorprendente, che nell’ecosistema finanziario si traduce in miliardi di dollari investiti. Sono i protocolli DeFi a guidare, letteralmente, questa crescita e questi si basano in modo prevalente sulla Blockchain di Ethereum. Questi si possono pure dividere in settori, cioè categorizzare in maniera pratica, affinché le persone e tutti gli attori coinvolti possano meglio comprendere il loro funzionamento.

Di seguito, spiegheremo giustappunto questo aspetto: i protocolli DeFi, le sue applicazioni e soprattutto le sue implicazioni spiegati dal punto di vista economico e quali sono le migliori speranze affidate al nuovo modo per fare finanza, da oggi al futuro prossimo che ci attende.

Come funziona la CeFi

Accettare i depositi di denaro da parte dei clienti; concedere prestiti a questi stessi clienti: ecco come funziona il business delle banche commerciali. Tutto quanto il sistema finanziario tradizionale basa le sue stesse fondamenta su questo semplice scambio: “Prendo in prestito e do in prestito”, ciclicamente e apparentemente a beneficio di entrambe le parti. Il rapporto appare efficiente sotto molti punti di vista, dal momento che, se da una parte le banche contribuiscono alla liquidità dei mercati, mettendo in circolo denaro, esse ne ricavano alti incentivi. La sopravvivenza dei mercati e dell’economia dipende da questa relazione indissolubile. I protocolli DeFi minano questo legame, offrendo la possibilità di prestare e prendere in prestito soldi tra individui anche molto distanti tra loro, che non si conoscono e non si parlano, senza la necessità dell’intervento di un intermediario.

La comunicazione tra prestatori e mutuatari diventa così trasparente, globale e inclusiva. I tassi di interesse sono unitamente condivisi e non dipendono affatto dall’agente, ma dal rapporto tra domanda e offerta. L’inclusività, poi, dipende dal fatto che questi rapporti oggi sono aperti a tutti coloro che ne vogliono fare parte (da qualsiasi luogo, in qualsiasi momento) e questo è permesso proprio grazie ai protocolli DeFi.

Contrariamente alle banche, tramite i protocolli DeFi non si può accedere a dei prestiti non garantiti, ma alcune compagnie (come Aave, ad esempio) stanno lavorando in merito e presto sentiremo sicuramente delle novità in tal senso. Anche servizi di consulenza come quelli offerti sempre dalle banche di investimento fanno già parte delle attività che rientrano nei protocolli DeFi. La finanza decentralizzata basata su crittografia mira a fare tutto ciò che quella centralizzata tradizionale può fare e molto altro ancora: lo scopo è di surrogare l’attuale sistema con uno nuovo, completo ed efficiente.

I protocolli DeFi hanno raggiunto una fase “intermedia”

Mentre ieri la finanza basata su crittografia poteva al massimo permettere degli scambi di criptovalute efficienti, oggi il valore del denaro è riflesso in tempo reale sulle monete digitali. Questo è avvenuto poiché la DeFi è riuscita a passare con successo le tre fasi principali del suo percorso di maturità:

  • trasferimento di valore efficiente
  • connessione diretta tra mutuatari e risparmiatori
  • una maggiore competizione per i fondi finanziari tradizionali

L’ultima fase è dipesa principalmente dal fatto che non esistono ancora dei ben chiari confini legislativi da rispettare in materia di protocolli DeFi, motivo per cui tutte le innovazioni in questo settore possono essere sviluppate e integrate a uso e consumo di chi lavora nella finanza decentralizzata, senza dover rendere conto o ragione a nessuno in particolare. Si tratta di una zona neutrale, nella quale poter fare libero mercato è una realtà, mentre nel resto del sistema vigono delle regole stabilite e rigorose.

Utilizzare i protocolli DeFi per ottenere risultati superiori alle aspettative rispetto al sistema finanziario tradizionale

Ci sono almeno tre ragioni per cui pensiamo che la DeFi abbia il potenziale per ottenere risultati superiori alle aspettative rispetto al sistema finanziario tradizionale e per cui dovrebbe ottenere (in un futuro per nulla lontano) una crescente attenzione nei dibattiti scientifici, economici e pubblici:

 

  • Crescita veloce: la DeFi è un ecosistema globale e altamente scalabile. Una volta che la DeFi nel suo insieme (o una specifica applicazione dei protocolli DeFi) dimostra la sua utilità, è possibile una crescita esponenziale. Il sito web DeFi Pulse monitora il valore totale bloccato (TVL) sui contratti intelligenti su tutte le applicazioni DeFi rilevanti (ovvero quanti soldi sono stati versati nell’ecosistema dai suoi utenti). L’aumento di TVL tra giugno e agosto 2020 illustra con forza il potenziale di crescita esponenziale della DeFi. Mentre il primo gennaio 2020 la TVL era a 0,7 miliardi di dollari, ha inziato a salire alle stelle nel giugno 2020, raggiungendo 1,9 miliardi il primo luglio, 4 miliardi il primo agosto. Così fino a superare la soglia di 8 miliardi di dollari il primo settembre 2020.

 

  • Spazio per la crescita: secondo Messari, una società di analisi del mercato crittografico, la capitalizzazione di tutte le applicazioni DeFi era appena dell’1,5% del mercato crittografico totale a luglio 2020. Di conseguenza, si potrebbe sostenere che c’è molto spazio per la crescita solo da ulteriori ridistribuzioni delle risorse all’interno dello spazio crittografico. Guardare oltre lo spazio crittografico ci consente di ricavare il vero potenziale della DeFi. Secondo l’Institute of International Finance, il solo debito globale delle famiglie ammonta a 48 trilioni di dollari USA nel 2019. Se DeFi coprisse solo lo 0,1% di quel debito, il TVL di DeFi crescerebbe del 500% rispetto all’inizio di settembre 2020.

 

  • Nuovi segmenti di mercato: secondo la Banca mondiale, 1,7 miliardi di adulti non hanno accesso ai servizi bancari. DeFi è senza autorizzazione, il che significa che chiunque può accedere a tali servizi finanziari da qualsiasi parte del mondo. In linea di principio, sono necessari solo elettricità, connessione Internet e smartphone. La DeFi potrebbe fornire un’opzione praticabile nelle regioni, dove i servizi bancari sono troppo costosi rispetto al reddito, persiste poca fiducia nelle istituzioni finanziarie o se le istituzioni finanziarie sono semplicemente troppo lontane. Un prerequisito, tuttavia, per raggiungere gli adulti non bancari è che le applicazioni DeFi sviluppino interfacce utente più intuitive e semplificino la rampa di accesso e di uscita con le valute legali.

La mappa 2.0 dei protocolli DeFi

In merito ai protocolli DeFi, essi si possono distinguere in varie categorie, al fine di comprendere meglio le varie applicazioni del nuovo sistema e quelle che sono tutte le possibili implicazioni sul mercato finanziario che si basa sullo scambio di criptovalute. Alcuni dei settori principali sono i seguenti:

  • Le Blockchain (registro digitale di criptovalute come Bitcoin ed Ethereum)
  • Gli oracoli (servizi che forniscono informazioni esterne alla Blockchain in maniera da conformare i contratti intelligenti stipulati)
  • Il cambio dei token di criptovaluta
  • La Governance
  • La “tokenizzazione” dei Bitcoin (da valuta digitale a moneta fisica)
  • La privacy
  • Il Fundraising
  • Il Gaming
  • Il Risk management

La finanza decentralizzata, con i suoi protocolli, si occupa anche di molte altre aree e ciascuna di esse è affidata in maniera prevalentemente non esclusiva a tante più società che sviluppano in continuazione nuovi software per l’evoluzione di questo ecosistema.

Per un approfondimento

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