EIP-1559: divergenze tra Sparkpool e F2Pool

Sparkpool e F2Pool, in seguito alla proposta dell’EIP-1559, hanno preso opposizioni totalmente contrastanti. Tuttavia, l’aggiornamento potrebbe diminuire di molto il costo delle fee Ethereum.

Sparkpool F2Pool
Tempo di lettura: 5 minuti
  • Fee Ethereum in pillole
  • Introduzione all’EIP-1559
  • Analisi delle opinioni di Sparkpool e F2Pool

Negli ultimi mesi si è assistito ad una crescita esponenziale del costo delle fee Ethereum che, tra un aggiornamento e l’altro, sta catturando l’interesse di milioni di utenti. Tra i vari update, l’EIP-1559 (Ethereum Improvement Proposal) mira a ridurre appunto il costo delle fee, utilizzando un sistema ibrido di commissioni di base e tip per i miners.  In merito a questo, le due più grandi mining pool, Sparkpool e F2Pool, hanno preso posizioni totalmente diverse.

Prima di conoscere le loro opinioni, però, è opportuno fare una breve introduzione all’EIP-1559.

EIP-1559: cosa è?

Data la crescita esponenziale dell’utilizzo della rete Ethereum, anche il costo delle fee per ogni operazione è aumentato. Ogni azione, infatti, dal semplice invio di token alla conversione su Uniswap, è considerata come una transazione, e prevede il costo di una commissione, detta anche gas fee, basata sul classico sistema ad aste (per una panoramica più ampia sul funzionamento attuale delle fee Ethereum, potete leggere questo articolo).

Sparkpool F2Pool

Questo sistema, però, non è molto sostenibile, perché ‘’vince’’ soltanto chi paga di più e, di conseguenza, il costo per ogni operazione è salito alle stelle. Con l’EIP-1559, invece, sarebbe possibile risparmiare fino al 90% sui costi per ogni transazione, in quanto viene usato un sistema con delle fee di base e delle tips.

Per fee di base, si intende una commissione prestabilita che viene calcolata automaticamente da un algoritmo. Il suo prezzo varia in base alla congestione della rete, il cui utilizzo verrà mantenuto attorno al 50%. Se l’utilizzo dovesse superare questa soglia, il prezzo della fee di base aumenterebbe. Viceversa, il costo della commissione scende allo scendere della congestione della blockchain.

Così facendo, gli utilizzatori non devono impostare un gas limit o un gas price, in quanto il prezzo verrebbe impostato automaticamente dai providers. Inoltre, le base fee non rimarrebbero nelle mani dei miners, così da aumentare la scarsità e, di conseguenza, il valore stesso del token.

Le tips, invece, sono pensate per coloro che desiderano eseguire una transazione il più velocemente possibile. Infatti, con l’EIP-1559, ogni utilizzatore può decidere di lasciare una tip, ovvero una mancia, insieme alla fee di base. Queste andranno direttamente in mano ai minatori che, per ovvi motivi, daranno la priorità alla transazione. Dato che la rete sarebbe utilizzata soltanto per il 50%, il restante 50% potrebbe essere dedicato a quelle transazioni che includono le mance, così da ottimizzare i tempi. Con una mancia minima, infatti, si potrebbero compiere operazioni in pochissimi minuti.

Sparkpool F2Pool

E nei momenti di congestione? Nessun problema, poiché la fee di base aumenterebbe e coloro che hanno pagato le tips avrebbero comunque la priorità. Nel momento in cui le transazioni urgenti sono processate, si tornerebbe di nuovo al 50% dell’utilizzo della rete, così da poter processare anche le operazioni meno urgenti. Con EIP-1559, quindi, si potrebbe operare senza problemi anche in situazioni di alto traffico.

Com’è facile intuire, però, l’eventuale utilizzo dell’EIP-1559 non è molto favorevole per i miner, poiché il loro unico guadagno proverrebbe dagli utenti che lasciano le tips. In questo senso, le due più grandi mining pool in circolazione, Sparkpool e F2Pool hanno preso posizioni totalmente contrastanti.

Le opinioni di Sparkpool e F2Pool

Sparkpool, una delle più grandi mining pool Ethereum che detiene oltre il 24% dell’hashrate totale, ha deciso di opporsi fortemente alla proposta dell’EIP-1559. Ciò è dovuto al fatto che la maggior parte dei profitti, con l’implementazione del nuovo aggiornamento, andrebbe agli HODLers e non più ai miners. Tuttavia, numerosi utenti hanno criticato il post di Sparkpool, in quanto senza il loro consenso la compagnia non vedrebbe comunque alcun guadagno.

In assenza di utenti che utilizzano la rete, infatti, i miners non guadagnerebbero nulla anche se i costi delle fee fossero alle stelle. Proprio per questo motivo, F2Pool ha addirittura postato un articolo in cui si è mostrata favorevole alla proposta dell’EIP-1559.

La compagnia ha dichiarato che “oggi, l’intera community e i core developers sono favorevoli per il processo di evoluzione di Ethereum, includendo l’EIP-1559. È importante, quindi, schierarsi con gli utenti e gli sviluppatori”. Inoltre, F2Pool ha affermato che l’esito del nuovo aggiornamento potrebbe influire molto sul valore di mercato di Ethereum. Un eventuale fallimento, infatti, risulterebbe in un calo drastico del prezzo del token, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti a breve termine.

Ciò è dovuto al fatto che la maggior parte degli utenti crede fortemente nell’EIP-1559. Ancora, nel caso in cui l’aggiornamento non venisse implementato, ciò andrebbe ad influire anche sui mercati decentralizzati che utilizzano la blockchain Ethereum.

Ciò nonostante, sono state lanciate campagne d’opposizione contro l’aggiornamento, chiamate #STOPEIP1559. Queste sono capeggiate da compagnie come Sparkpool, e detengono oltre il 50% dell’hashrate totale.

Conclusioni

La crescita esponenziale del costo delle fee Ethereum è un argomento molto attuale che si va evolvendo di continuo.

L’implementazione dell’EIP-1559 potrebbe essere molto favorevole per gli HODLers, ma sarebbe allo stesso tempo sfavorevole per i miners.

Tuttavia, come sostiene F2Pool, i miners non avrebbero alcun guadagno senza gli utenti, motivo per cui bisognerebbe schierarsi dalla parte della community.

Allo stesso modo, però, compagnie come Sparkpool affermano che il “futuro di Ethereum potrebbe essere messo a rischio”, e hanno creato campagne di opposizione come la #STOPEIP1559.

È ancora presto per fare delle previsioni accurate e, quindi, il consiglio è sempre quello di tenersi aggiornati per prevenire eventuali perdite di denaro.

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Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
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