Criptovalute: una nuova era

Le criptovalute sono un passepartout per una nuova era Il sistema crypto ha influenzato il nostro modo di intendere non soltanto la finanza, non soltanto l’economia in senso ancora più ampio, ma anche i legami sociali Per certi versi, le criptovalute sono molto più sicure e tangibili dello stesso denaro contante Il valore del denaro […]

criptovalute era
Tempo di lettura: 13 minuti
  • Le criptovalute sono un passepartout per una nuova era
  • Il sistema crypto ha influenzato il nostro modo di intendere non soltanto la finanza, non soltanto l’economia in senso ancora più ampio, ma anche i legami sociali
  • Per certi versi, le criptovalute sono molto più sicure e tangibili dello stesso denaro contante
  • Il valore del denaro in carta è nettamente più arbitrario rispetto al valore di un Bitcoin

Le criptovalute sono un passepartout per una nuova era, un’era digitale che cambierà per sempre la nostra concezione dell’universo e dello stesso genere umano. 

“Il mondo sta cambiando”, questa è una frase che sentiamo ripetere sempre più spesso. Eppure nell’ultimo secolo i salti generazionali hanno stravolto completamente la faccia di questo pianeta, modificando anche gli usi e i costumi e i rapporti sociali. 

In qualche modo anche gli esseri umani stessi sono cambiati. Abbiamo subito modifiche quasi a livello biologico e lo vediamo soprattutto oggi. A contribuire a questo incredibile rito di passaggio sono state certamente le criptovalute. Il sistema crypto ha influenzato il nostro modo di intendere non soltanto la finanza, non soltanto l’economia in senso ancora più ampio, ma anche i legami sociali tra le persone, la comunicazione tra enti. 

Il concetto stesso di moneta digitale ha ampliato i nostri orizzonti. Per questo possiamo essere certi che tutte le riforme che abbiamo visto finora rappresentano l’inizio di un percorso molto più lungo. L’evoluzione dell’uomo è ancora al suo principio: siamo destinati a digitalizzare sempre più. E questo comporterà sicuramente dei notevoli vantaggi.

Cosa sono le criptovalute e in che modo cambieranno il mondo, presto

Per capire bene cosa siano e come operino le criptovalute, o monete digitali, ciascuno di noi dovrebbe innanzitutto comprendere una semplicissima verità: per quanto fisici, i soldi che teniamo conservati nei nostri conti bancari sono incredibilmente volatili. 

Significa, insomma, che il valore del nostro denaro contante non si basa su niente che possiamo toccare o vedere. Non ci sono certezze che l’euro che oggi possediamo domani non cambierà totalmente il suo valore, crollando per via di un’inflazione oppure il contrario.

Nessun ente potrà mai darci garanzie in merito, anche se esistono professionisti che studiano gli andamenti del mercato per riuscire a prevedere il valore della moneta nel futuro prossimo. 

La sola ragione per cui i soldi in moneta o in carta hanno un qualche valore al momento (oggi valgono due, domani potrebbero valere uno) è perché un gruppo di società importantissime, i pilastri che reggono il nostro sistema economico, hanno semplicemente deciso che è così: una carta da cinque euro vale cinque, cinque pound ne vale sei, cinque dollari poco più di quattro, etc. 

Tanto tempo fa, quando il mondo era un posto molto più semplice da comprendere e più facile da vivere, i soldi avevano un valore perché erano fatti d’oro, e l’oro è un metallo raro e molto prezioso

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Non parliamo di quanto fosse importante una pepita in senso alchemico e quanto le persone la desiderassero per la sua bellezza e la sua particolarità. Il punto è che si trattava di un oggetto obiettivamente prezioso e in base al suo peso poteva valere di più o di meno. Nessuna arbitrarietà, nessuna volatilità

Durante la prima guerra mondiale il governo britannico ha scelto in maniera eccezionale di disancorare il valore della sterlina al valore dell’oro. E prese questa importante decisione per permettere all’esercito di incrementare i fondi destinati agli upgrade bellici e agli sforzi militari. 

Il governo tedesco imitò ben presto i suoi nemici oltre la Manica. E la stessa cosa fece il presidente Nixon nel 1971 (non tantissimo tempo fa, quindi). Tutte queste misure furono prese per il benessere dell’economia dei singoli paesi. Questo era l’unico modo per immettere più denaro e far girare il mercato a un ritmo maggiore.

Importanza delle criptovalute: facciamo un passo indietro

In realtà, se ci pensiamo molto bene, possiamo vedere come gli istituti bancari siano in grado di stampare molti più soldi di quanti gradirebbe fare. Farlo è come se fosse un vero e proprio toccasana per l’economia mondiale. Molti soldi vengono bruciati ogni anno.

Il punto problematico non è tanto il volume alto di produzione della moneta, ma quando questo volume diventa talmente eccessivo da mandare completamente in tilt i mercati finanziari. 

Quando questo accade, avviene quella cosiddetta “inflazione” di cui abbiamo imparato a conoscere le spiacevoli conseguenze mentre studiavamo la storia della Germania prima della nascita del regime nazista. 

La causa di questa produzione eccessiva è rappresentata principalmente da due fattori:

  • Da una parte le banche centrali vogliono fornire un reddito ai governi attraverso il mercato obbligazionario
  • Dall’altra i governi cercano in continuazione un metodo semplice e veloce per generare dei fondi

Spesso gli enti in questione abusano di questo sistema, troppi soldi vengono creati e utilizzati per pagare i debiti di Stato. Nel mondo della finanza è stato coniato un termine specifico per riuscire a descrivere alla perfezione questo particolare fenomeno: si definisce (e viene conosciuto dagli addetti del settore) come “allenamento quantitativo“. Chi ha studiato Politica monetaria lo conosce molto bene. 

Questo non sarebbe un problema così grosso e preoccupante, se non fosse per il fatto che quando i governi aumentano l’offerta di moneta significa che i tuoi soldi perdono il loro valore e rischiano addirittura di non averne proprio più.

Usiamo subito alcuni numeri tondi per illustrare questo fenomeno. Diciamo che l’offerta di moneta totale di un paese è di mille euro (un po’ pochino, lo so, ma se non abbiamo una calcolatrice a portata di mano ci conviene restare su numeri a poche cifre). Improvvisamente questo importo aumenta a duemila euro.

Se la quantità di beni, servizi e materiali disponibili che la popolazione può acquistare rimane la stessa, ciò che ogni euro può acquistare viene praticamente dimezzato. Questo è l’effetto immediato. 

Pensa alla quantità di “roba” che è possibile acquistare come una metafora per rappresentare e raffigurare tutte le risorse presenti nel mondo. Dal momento che la popolazione mondiale cresce sempre di più, c’è quindi più domanda rispetto all’offerta iniziale che fa salire i prezzi e ne aumenta l’effetto. La stretta continua all’altra estremità mentre la quantità di risorse mondiali diventa sempre più sottile.

Il termine per la diminuzione del valore del denaro nel tempo è ovviamente, come abbiamo già detto in precedenza, “inflazione”. Chiunque ha già sentito questa parola, ma ancora pochi sanno bene quale sia il suo significato, soprattutto nella pratica.

La spirale inflazionistica

Le banche centrali stampano incautamente denaro per salvare i governi che accumulano continuamente debiti, troppi debiti, difficili da quantificare per quanto elevati. Le ultime notizie vogliono che l’inflazione si aggiri intorno al 2%, questa cifra è però pesantemente edulcorata. L’inflazione effettiva varia intorno al 7-8% e può raggiungere il 10%. Una stima piuttosto veritiera, ma anche piuttosto preoccupante. 

Se quello che gli esperti hanno rilevato fosse vero, significherebbe che mantenere tutti i nostri soldi in contanti ci farebbe inevitabilmente perdere il 10% del loro valore originario ogni anno. Da non crederci, ma la matematica non mente a proposito. Possiamo guardare a paesi come lo Zimbabwe e il Venezuela come esempi di inflazione galoppante.

Il vasto debito pubblico di molti paesi occidentali dimostra come questi siano effettivamente in bancarotta. Devono più soldi di quanto probabilmente saranno in grado di rimborsare mai.

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L’impatto che la pandemia di COVID-19 ha avuto sul mondo non è un fattore che è stato ancora preso in considerazione in questo grafico mentale che stiamo elaborando qui insieme riguardo alle condizioni dell’economia mondiale.

È probabile supporre che una crisi sanitaria così grande, oltre a influenzare negativamente tutte quante le nostre relazioni sociali, stia incrementando molto il debito pubblico.

Abbiamo visto Trump proclamare al notiziario il pacchetto di aiuti finanziari e incentivi da due trilioni di dollari circa da parte del governo americano per tutti quanti i suoi cittadini, affinché fossero sostenuti durante tutto questo particolare periodo, molto turbolento da ogni punto di vista.

Se pensiamo bene a quali siano le condizioni economiche dei governi e la mole del loro debito attuale, è davvero molto difficile credere che il governo americano abbia realmente tutti quei soldi a disposizione.

Le promesse in tal senso non sono altro che uno specchietto per le allodole. Se le persone sapessero con certezza quanto sono poveri i paesi nei quali abitano e vacillanti i loro sistemi economici, si metterebbero le mani ai capelli per la disperazione. 

Ricorda che gli unici due modi in cui un governo può generare fondi è attraverso la monetizzazione del debito (risultante principalmente dall’allentamento quantitativo o dalla stampa di denaro) o la tassazione.

Visto che Trump non ha aumentato le tasse durante l’ultimo anno del suo mandato, da quel che possiamo ricordare almeno, sicuramente il metodo adottato in questo caso non è certo la tassazione. Hai capito dove vogliamo andare a parare?

Debiti: una bomba che potrebbe esplodere tra le mani

Siamo seduti su una bomba a orologeria, rappresentata da tutti i nostri debiti, che probabilmente ad un certo punto esploderà e non abbiamo la più pallida idea di quando questo accadrà, purtroppo. Quando lo farà, a dissolversi nel vento non saranno solamente le azioni di aziende multi milionarie, ma anche tutti i nostri risparmi, i soldi che abbiamo impiegato una vita intera a mettere da parte.

La cattiva gestione della situazione da parte dei governi attraverso l’inflazione causerà grossi danni e questi ci riguardano da molto vicino. Quindi, quando parliamo di argomenti come questo, sul settore della finanza, ciascuno di noi è in qualche modo costretto a interessarsi di ciò che accade e di ciò che viene detto dagli analisti e dagli economisti.

Dobbiamo imparare nuove tecniche finanziarie per prevenire il disastro, almeno nel nostro piccolo.

Ciò che rende unico il Bitcoin (e alcune delle altre criptovalute) è che nessuno può cambiare la quantità di Bitcoin esistente. Infatti, l’offerta diminuisce con il passare del tempo. Pertanto, ogni anno ne viene creato sempre meno.

Quando ciò accadrà, questa moneta digitale tenderà ad aumentare di valore, a causa delle leggi della domanda e dell’offerta. Anche molte criptovalute si attengono a questi principi, e seguono a ruota il destino dei Bitcoin, sia nelle discese che nelle salite.

Ma ogni criptovaluta è leggermente diversa dalle altre, quindi fatti un enorme favore: studiarle in maniera accurata, attenta, non fare l’errore di buttarti in maniera superficiale su una qualsiasi di queste monete digitali senza aver prima scoperto che tipo di progetto vi è dietro. 

Questo serve come base per la logica della maggior parte delle persone per investire in Bitcoin/criptovalute. La parola “deflazionistico” è usata per descrivere questa proprietà singolare dei Bitcoin.

Il Bitcoin è stato progettato intenzionalmente dal suo ignoto creatore Satoshi Nakamoto affinché si potesse mettere un freno all’inflazione del denaro con dei soldi che non possono essere in alcun modo inflazionati. Nakamoto o chiunque lavori dietro a questo pseudonimo (nessuno sa se fosse più di una persona o meno) ha realizzato il progetto Bitcoin come reazione alla stampa di denaro dei governi mondiali.

La criptovaluta è la nemesi naturale non tanto del denaro contante, ma di un’idea tradizionale di economia che è anche incredibilmente limitata e difettosa. Infatti, in Venezuela le persone usano frequentemente i Bitcoin come mezzo di scambio dato il tasso di inflazione della loro valuta locale.

Criptovalute e Bitcoin: cosa sono esattamente?

Per riuscire ad arrivare finalmente al succo del discorso e comprendere quale sia il ruolo delle criptovalute nell’evoluzione dei nostri sistemi sociali, economici e politici abbia bisogno di sciorinare ancora qualche parola in più. Ti preghiamo di seguirci. 

“Criptovalute” è semplicemente un nome collettivo che include i Bitcoin e tutti gli altri token/monete associati (Ethereum, XRP, etc.). Significa che non possono essere creati/supportati (o meglio ancora, controllati) da un’autorità centrale una volta che sono in funzione.

Questo contrasta con il modo in cui una banca crea/supporta e gestisce una valuta continuamente dal nulla, ad esempio la sterlina, il dollaro o lo yen.

Le criptovalute sono invece supportate da principi scientifici e matematici (in una sola parola: informatici) che non possiamo infrangere/modificare. Non possono essere creati arbitrariamente come spesso accade quando un organismo centralizzato (una banca) si occupa del nostro denaro.

Per evitare abusi di potere, sono distribuiti in più luoghi contemporaneamente tramite i server e le reti di computer.

In poche parole, questo significa che ci sono milioni di computer in tutto il mondo che confermano chi possiede cosa e elaborano ogni transazione tra gli individui. Queste reti sono infallibili e possono funzionare in modo completamente indipendente dall’input.

Non possono essere hackerati in quanto ciò significherebbe che è necessario hackerare milioni di computer in tutto il mondo contemporaneamente. La fiducia nel sistema non può essere abusata (come fanno regolarmente le banche) in quanto nessuno ne è direttamente responsabile.

Criptovalute e transazioni con terze parti

Riuscire a comprendere perfettamente tutti quanti i meccanismi che permettono il funzionamento del sistema DeFi (finanza decentralizzata) è troppo difficile, ci vuole molto tempo. Tuttavia, quando apprendiamo come viene creata la valuta quotidianamente, la sua stranezza viene in qualche modo mitigata. 

Le banche agiscono fondamentalmente come terze parti per qualsiasi transazione e purtroppo cercano in ogni modo di abusare del loro potere. Il lupo perde il pelo ma non il vizio! 

Il potere collettivo di questo sistema potrebbe non essere immediatamente evidente, ma in effetti è immenso. Possono verificare in modo indipendente qualsiasi accordo tra due persone senza consultare una terza parte. Ciò significa che viene eliminata la necessità di qualsiasi terza parte in qualsiasi transazione.

Potrebbe non sembrare un traguardo così importante, ma tutti noi usiamo terze parti praticamente ogni giorno. Hai prenotato un taxi con un’app? La società che sta dietro alla creazione e al funzionamento dell’applicazione è la terza parte e si prende una fetta del denaro versato dagli utenti di quel servizio. Hai affittato/comprato/venduto una casa?

Gli agenti immobiliari e gli avvocati probabilmente hanno preso una bella parte della transazione tra te e il tuo padrone di casa o il vecchio proprietario dell’immobile. Hai piazzato un’operazione su un titolo o una merce? Il broker avrà la sua parte. L’elenco continua così tipo all’infinito.

Ognuna di queste terze parti sottrae tempo, denaro ed efficienza a ciascuna di queste interazioni. Chi ha mai avuto un avvocato che si prendesse il suo tempo nel processo di acquisto di una casa mentre addebitava una somma principesca? Chi ha mai provato a trasferire denaro a livello internazionale utilizzando l’arcaico sistema SWIFT?

I loro servizi internazionali di invio / rimessa di denaro ti faranno aspettare settimane mentre insisti a pagare attraverso il loro sistema.

Le criptovalute hanno il potenziale per rendere tutti questi costi gratuiti/trascurabili.

Questi sono alcuni eventi eclatanti ma quotidiani che in qualche modo nella nostra società abbiamo normalizzato e alle quali neppure più badiamo. Questi sono alcuni esempi pertinenti del denaro e del tempo che possiamo risparmiare attraverso le immense e infinite possibilità delle criptovalute

Nessun intermediario significa meno gente che mangia a nostre spese e si approfitta di noi. Vuol dire anche meno controllo in generale. E dove c’è poco controllo possono anche essere imposte molte meno tasse.

Per approfondire:

Bibliografia:

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