Criptovalute e volatilità: bassa come nei mercati tradizionali?

Criptovalute e volatilità si accostano sempre di più ai mercati tradizionali, soprattutto dall’inizio della pandemia Bitcoin ed Ether hanno registrato una volatilità pari a quella di petrolio e gas naturale Riduzione dei prezzi crypto causato da fattori macroeconomici La bassa volatilità delle criptovalute ha porta ad una sorta di accettazione da parte del settore finanziario […]

Criptovalute e volatilità come nei mercati tradizionali
Tempo di lettura: 4 minuti
  • Criptovalute e volatilità si accostano sempre di più ai mercati tradizionali, soprattutto dall’inizio della pandemia
  • Bitcoin ed Ether hanno registrato una volatilità pari a quella di petrolio e gas naturale
  • Riduzione dei prezzi crypto causato da fattori macroeconomici

La bassa volatilità delle criptovalute ha porta ad una sorta di accettazione da parte del settore finanziario tradizionale, ma ha anche ridotto le loro capacità di rifugio sicuro.

Cesare Fracassi, chief economist di Coinbase, in un post pubblicato mercoledì 6 luglio ha affermato che i rendimenti di Bitcoin durante i primi dieci anni della sua esistenza non sono stati correlati con l’andamento del mercato azionario.

Invece, dall’inizio della pandemia e del COVID-19 la correlazione è aumentata notevolmente. Scopriamo di più sulle affermazioni di Fracassi e cosa sta succedendo nel mercato delle criptovalute.

Criptovalute e volatilità: come nelle materie prime

 

Secondo Fracassi, anche se alcuni analisti designano le criptovalute come copertura contro i mercati tradizionali, in realtà hanno un profilo di rischio più vicino a quello del gas, del petrolio oppure alle azioni di case produttrici di auto elettriche, come Tesla e Lucid.

Nello specifico, oggi i crypto asset sono soggetti a profili di rischio simili a quelli dei prezzi delle materie prime petrolifere e dei titoli tecnologici. Facendo riferimento al rapporto mensile di maggio, Fracassi ha rilevato che Bitcoin ed Ether hanno registrato una volatilità praticamente pari a quella di petrolio e gas naturale, con oscillazioni su base giornaliera tra il 4% e il 5%.

Quando le prospettive cambiano, variano anche i prezzi. A dimostrarlo è quanto accaduto dal 2017 al 2022, periodo in cui si è verificata l’esplosione delle crypto, rivelando prospettive migliori vista l’adesione di importanti investitori istituzionali e retail.

Il mercato si aspetta dunque una correlazione maggiore nel futuro fra i crypto asset e il resto del sistema finanziario. Il profilo più rischioso emerso dalla ricerca è quello dell’oro digitale, ovvero il Bitcoin, che ha una volatilità quotidiana più vicina all’1% e al 2% rispetto al metallo prezioso vero e proprio.

Calo dei prezzi crypto causato da diversi fattori

 

Secondo Fracassi, il titolo che può essere messo a confronto con Bitcoin sia per volatilità che per capitalizzazione di mercato è Tesla, produttore di auto elettriche.

Invece, sempre tenendo conto della volatilità e della capitalizzazione, Ether può essere paragonato a Lucid, produttore di auto elettriche e a Moderna, azienda farmaceutica. È di conseguenza evidente che i crypto asset sono molto esposti alle potenze macroeconomiche che muovono l’economia internazionale.

Anche la riduzione dei prezzi delle criptovalute è una conseguenza di fattori globali, come l’inflazione e lo spettro di una recessione incombente che aleggia sui mercati. Non solo, il calo è in parte dovuto anche al crollo delle prospettive riguardanti il mercato crypto.

Conclusione

Nonostante quello appena descritto appaia come un quadro non proprio roseo, gli esperti del settore criptovalute ritengono che il calo dei prezzi causato da fattori macro debba essere interpretato per il settore come un segnale positivo.

Ed è anche quanto affermato anche dal cofondatore di Coinapult e CEO e fondatore di ShapeShift Erik Voorhees, che su Twitter la settimana scorsa ha parlato di questo crollo come qualcosa di assolutamente non preoccupante. Infatti, come ha detto Voorhees, è il primo crollo generato da fattori che non appartengono alla sfera crypto.

Anche Qiao Wang, collaboratore di Alliance DAO, ha dato ragione a Voorhees. Su Twitter ha affermato che quanto accaduto in ‘precedenza, come per esempio lo scoppio della bolla delle initial coin offering (ICO) nel 2018, sia stato causato da fattori esterni.

 

Approfondimenti

Bibliografia

 

Scritto da
Contributore
Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Condividi l'articolo

Articoli correlati
0
Would love your thoughts, please comment.x