Computer quantistici: una minaccia per i nostri Bitcoin?

Si teme che i computer quantistici, in un futuro non troppo lontano, possano creare un problema per la sicurezza dei nostri Bitcoin.

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Tempo di lettura: 4 minuti
  • IBM ha annunciato il lancio dei primi computer quantistici entro e non oltre il 2023 
  • Il quantum computing rappresenta una minaccia per chiunque voglia investire nelle criptovalute
  • La sicurezza dei nostri Bitcoin potrebbe davvero essere a rischio a causa dei computer quantistici
  • Sebbene dovrà passare ancora molto tempo, si stanno cercando delle soluzioni valide affinché il quantum computing non mini il mercato delle monete digitali

computer quantistici

I nostri Bitcoin sono al sicuro? È una delle domande che potrebbero porsi tutte le persone che hanno deciso di investire nelle criptovalute. Ed effettivamente è un argomento interessante da trattare. Se sei un investitore ed hai una certa quantità di Bitcoin in tuo possesso, forse non ti piacerà sapere che si teme che i computer quantistici possano creare un problema a riguardo, rendendo possibile bypassare le firme digitali attualmente crittografate.

Stiamo ovviamente parlando di un problema che potrebbe verificarsi in futuro, dal momento che attualmente non è ancora possibile farlo. Ma comunque ipotizzare che ciò possa accadere può spingere a cercare una soluzione che al momento non si presenta assolutamente semplice. Soprattutto se pensiamo al fatto che è stato di recente annunciato che i primi computer quantistici potrebbero apparire già nel 2023.

Computer quantistici vs Investimenti in criptovalute: soluzioni a un futuro probabile rischio

C’è da dire che questo problema non riguarda esclusivamente Bitcoin ma è estendibile a tutte le grandi rete di criptovalute. Uno dei vantaggi dei Bitcoin è che le autorità centrali di controllo non possono gestirli e non sono soggette dunque a commissioni, perciò questi organi potrebbero avere forti motivazioni per finanziare tali computer quantistici e accelerare la venuta del problema. Che non riguarda solamente il fatto di poter perdere, vendere o bruciare enormi quantità di Bitcoin, ma soprattutto la possibilità che sia l’intero sistema possa saltare a quel punto, per il terrore che tu stesso arriveresti a provare se ti sentissi così vulnerabile all’ipotesi del furto.

La prima possibile soluzione contro la minaccia dei computer quantistici

Una delle possibili soluzioni sarebbe quella di poter aggiungere una firma crittografata che possa resistere all’attacco di un computer quantico, e che il passaggio a questo nuovo sistema possa essere graduale in modo da non rischiare di perdere Bitcoin durante la migrazione da un sistema all’altro.

Ad ogni modo ci possono essere anche degli ostacoli tecnici che non renderebbero comunque agevole questo percorso, anche se si potrebbero cercare di studiare delle soluzioni che possano rendere la strada percorribile. Rimane il fatto che molti esperti non fanno che mostrare scetticismo rispetto a questo tipo di soluzione. Questa migrazione comporterebbe comunque un sovraccarico della rete, che si troverebbe improvvisamente a dover gestire un notevole aumento del volume dei dati, oltre che rivelarsi scomoda per moltissime persone.

È chiaro che noterai molto bene come tutto questo discorso sia frutto di ipotesi più o meno confutabili, o più e meno verificabili in futuro, ma quando si tratta di criptovalute non è possibile esimersi dal pensare in anticipo a tutto ciò che dal punto di vista tecnologico ed informatico possa andare a insediare il tuo investimento, e quello delle tante persone come te che lo hanno intrapreso.

Si cerca di fare delle previsioni e, di contro, ipotizzare una maniera logica per reagire alle insidie.

Forme di assicurazione come garanzia

Un’ultima ipotesi messa in campo è stata quella di tentare di “proteggersi“ sotto un altro punto di vista. Proteggendo te, o comunque l’utente che ha deciso di investire in criptovalute, è possibile anche tutelare la tenuta del mercato stesso. E come si pensa di poter raggiungere questo obiettivo? Si pensa a forme di assicurazioni che possono andare a coprire un investitore di Bitcoin percentualmente rispetto alla sua esposizione sul mercato, e che diventi una sorta di garanzia in caso esso venga attaccato.

Per approfondire:

Bibliografia:

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