Blockchain: parte l’infrastruttura per i servizi pubblici

Sta finalmente partendo in Italia un progetto molto importante nell'ambito della Blockchain. In questa fase la collaborazione è fondamentale.

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Tempo di lettura: 4 minuti
  • l’iniziativa presa da Ibsi ha deciso di impegnarsi a realizzare una rete blockchain italiana
  • il suo compito importante è quello di diffondere ed erogare servizi che vanno a interessare tante persone
  • questo progetto chiamato Ibsi viene supportato e affiancato da importanti partner ed enti
  • pure l’AgID, ossia l’Agenzia per l’Italia Digitale, avrà un ruolo fondamentale
  • questo progetto vuole semplificare e migliorare ancora di più e sopra le nostre più rosee aspettative il rapporto tra cittadini e istituzioni nell’ambito del digitale

Blockchain

Un progetto molto importante sta finalmente partendo nel nostro paese: ci riferiamo all’iniziativa presa da Ibsi (Italian Blockchain Service Infrastructure) che ha deciso di impegnarsi a realizzare una rete blockchain italiana, che avrà il compito importante di diffondere ed erogare servizi che vanno a interessare tante persone e che dovranno seguire dei principi base di integrità e condivisione delle informazioni.

Blockchain in Italia: cosa sappiamo sul progetto Ibsi

Questo importante progetto chiamato appunto Ibsi viene supportato e affiancato da importanti partner ed enti quali CSI Piemonte, ENEA, INAIL, INFRATEL ITALIA, INPS, Politecnico di Milano, Poste Italiane, RSE, GSE, SOGEI e Università di Cagliari e anche l’Agenzia per l’Italia Digitale.

La sua mission di base è molto chiara: andare cioè a sviluppare e progettare un ecosistema che si basa su determinate tecnologie di tipo registri distribuiti.

Questo ecosistema si basa, e soprattutto è fortemente ispirato e supportato da una strategia europea particolare, studiata ad hoc e che ha l’obiettivo, insieme alla collaborazione dell’Italia, di costruire una piattaforma simile e che sia legata all’ambito European Blockchain Partnership.

Nel concreto il progetto IBSI vuole contribuire alla digitalizzazione del nostro paese andando a sviluppare vari tipi di ricerca sulla tecnologia blockchain: la convinzione che anima gli ideatori è che ancora bisogna scoprire tutte le potenzialità di blockchain, che sono sempre in evoluzione.

Tra le potenzialità a cui ci riferiamo nello specifico spiccano lo sviluppo di modelli rinnovabili ed energeticamente sostenibili, che potrebbero aiutare in un’ottica di cambiamento climatico, ma molto importante è anche la gestione digitale dei certificati pubblici.

Progetto Ibsi Blokchain: come verrà sviluppato nel concreto?

Innanzitutto vogliamo sottolineare che nei progetti del governo italiano il tema della blochchain insieme per esempio a quelli dell’Intelligenza artificiale e Iot, è assolutamente centrale, e sarà ancora oggetto di valutazioni politiche ma anche economiche. Per questo motivo il progetto Ibsi è molto importante per l’Italia: si ritiene infatti indispensabile il progetto di realizzare una infrastruttura nazionale di Blockchain nell’ottica di una sinergia su questi argomenti con l’analoga infrastruttura tecnologica europea.

Si è già deciso, nell’ottica di portare avanti e di sviluppare questo progetto, di usare la simulazione di dati e applicazioni che riescano a migliorare l’interazione e il rapporto con i vari utenti che utilizzano determinati servizi.

In particolare la pubblica amministrazione potrebbe beneficiarne in quanto migliorerebbe la qualità, l’efficacia e la rapidità dei servizi che offre alle persone, rispettando il concetto e il concetto definito una volta sola.

In pratica questo principio dovrebbe consentire a un cittadino di fornire alla pubblica amministrazione i suoi dati solo una volta quando va ad interagirci per vari motivi. Andando più nello specifico durante il progetto saranno presi in considerazione per essere poi analizzati determinati casi d uso legati alla certificazione dei titoli di studio e non solo.

Verranno poi analizzati gli scambi di token che sono rappresentativi di altri beni digitali, di diritti e fisici, verrà presa in esame la tracciabilità delle supply chain e delle filiere produttive e infine verranno prese in considerazione progetti e prototipi pilota che serviranno ad erogare servizi che interessano a tanti cittadini.

Ibsi e AgID

Come dicevamo all’inizio al progetto parteciperà in maniera attiva l’Agenzia per l’Italia Digitale, che non tutti conoscono ma che è molto importante.

L’Agenzia digitale nasce un po’ di anni fa con lo scopo di contribuire alla realizzazione e allo sviluppo di tutti i progetti e agli obiettivi indicati dall’Agenda digitale Italiana. Questi progetti si pongono come scopo quello di andare a contribuire alla diffusione e alla sensibilizzazione dei cittadini su tutte quelle che sono le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, andando a collaborare con diverse istituzioni e organismi locali e internazionali.

Il suo impegno è costante nell’ottica di una continua e costante coordinazione della pubblica amministrazione, in un percorso più ampio e di largo respiro per la loro digitalizzazione e in più generale del paese.

Per approfondire:

Bibliografia:

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