Bitcoin e bear market. Cosa fanno le banche internazionali?

Il crollo di Bitcoin e il bear market hanno frenato gli investimenti annunciati da SIX Altri gruppi come JP Morgan stanno approfittando dei ribassi dei token per cogliere le migliori occasioni La crisi favorirà le banche che potranno in futuro proporsi come interlocutori regolamentati Nelle ultime settimane si è assistito al crollo del mercato crypto […]

bitcoin e bear market
Tempo di lettura: 4 minuti
  • Il crollo di Bitcoin e il bear market hanno frenato gli investimenti annunciati da SIX
  • Altri gruppi come JP Morgan stanno approfittando dei ribassi dei token per cogliere le migliori occasioni
  • La crisi favorirà le banche che potranno in futuro proporsi come interlocutori regolamentati

Nelle ultime settimane si è assistito al crollo del mercato crypto con una nuova fase di bear market, in particolare del Bitcoin, e gli effetti sono stati ancora più disastrosi negli ultimi giorni, tanto da frenare iniziative importanti come quella che era stata annunciata da SIX, la borsa svizzera con sede a Zurigo.

Infatti, il progetto di investimento deciso prima dell’arrivo del bear market, subirà qualche ritardo. Certamente, non si tratta di una rinuncia, ma di un semplice posticipo di quello che aveva già annunciato l’Exchange.

Chi si vorrà aprire al mondo del Bitcoin sta semplicemente valutando la situazione e cercando di individuare le migliori occasioni. È comunque sicuro che il mercato non è morto, tant’è che gruppi come JP Morgan e molti altri proseguiranno sulla loro strada e continueranno a costruire il loro futuro per Bitcoin e crypto in generale.

Coloro che vogliono investire importanti capitali beneficeranno anzi di un riordino del settore che garantirà maggiore sicurezza. Andiamo ad approfondire cosa stanno facendo le banche internazionali in questo momento di apparente incertezza che si è verificato nel mondo crypto.

Il bear market ha portato tanti token al ribasso

Se da un lato abbiamo assistito ad un crollo del mercato crypto che ha fatto cominciare una nuova fase di bear market, dall’altro bisogna considerare la positività del momento.

Infatti, il ribasso di tanti grandi token, come per esempio i Bitcoin, ma anche tante altre altcoin che sono in forte sconto, permette di accedere ad occasioni interessanti, che le banche internazionali attendono per investire i loro ingenti capitali.

Chi come le banche guarda al medio e lungo periodo sta cercando di cogliere le occasioni migliori, sempre prestando la massima attenzione, visto il nervosismo dei mercati che ancora non si placa e che saranno ancora altalenanti per un po’.

Anche se al momento SIX ha fatto un passo indietro, dunque, ci sono gruppi che stanno approfittando della situazione presentandosi come intermediali credibili del settore, soprattutto quello DeFi. Stiamo parlando di JP Morgan, che sta puntando su tecnologie molto apprezzate dai mercati e in ambito enterprise.

bitcoin bear market

Le banche potranno commercializzare a favore della propria clientela

La situazione attuale, che vede in calo il mercato delle crypto e quindi una crisi nera che interessa l’intero settore, in realtà salverà gli operatori che hanno una struttura più solida, proprio come le banche.

Sono proprio queste ultime che potranno commercializzare a favore della clientela e proporsi in futuro come interlocutori regolamentati. Ed è proprio questo che sta facendo il gruppo JP Morgan, che non si ferma nonostante l’andazzo negativo dei mercati crypto, e continua ad offrire ai propri clienti istituzionali servizi finanziari decentralizzati.

Mentre assistiamo all’affondo del mondo crypto, ecco che tornano in auge anche le monete digitali CBDC, che Bitcoin e tante altre criptovalute dovranno fronteggiare dopo la ripresa, e non solo. Un altro fronte da contrastare sono poi le idee di JP Morgan, in modo particolare riguardo a Ripple (XRP)e Stellar Lumens (XLM).

Ad ogni modo, nonostante i prezzi fissati destino clamore e preoccupazione, e nonostante le ingenti perdite di tanti retailers, c’è da dire che la crisi è scaturita principalmente da cause esterne.

Conclusioni

La nota positiva della situazione attuale è che è stata fatta una sorta di pulizia proprio grazie alla crisi, e che in un certo senso si riusciranno a distinguere meglio i progetti più solidi da quelli più fragili.

Dunque, da ora in poi vedremo chi è stato così forte da sopportare la perdita e potrà proseguire costruendo investimenti solidi sulle cripto migliori, tra cui citiamo come al solito Bitcoin ed Ethereum.

Quest’ultimo, però, sta vivendo periodi difficili anche a causa di stETH e Lido Finance.

 

Approfondimenti

Bibliografia

 

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Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
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