Baseline getta le basi per il futuro della finanza

Intro Gli anni che stiamo vivendo sono probabilmente quelli che cambieranno profondamente il modo di concepire il denaro nel futuro. Stiamo assistendo alla più grande rivoluzione dello scambio di valore dopo lo sganciamento dell’oro dalla moneta cartacea avvenuto nei primi anni ’70 del secolo scorso. Questa è una rivoluzione che per compiersi appieno avrà bisogno […]

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Intro

Gli anni che stiamo vivendo sono probabilmente quelli che cambieranno profondamente il modo di concepire il denaro nel futuro. Stiamo assistendo alla più grande rivoluzione dello scambio di valore dopo lo sganciamento dell’oro dalla moneta cartacea avvenuto nei primi anni ’70 del secolo scorso.

Questa è una rivoluzione che per compiersi appieno avrà bisogno di uno sconvolgimento del sistema bancario/finanziario che avverrà per mezzo dell’informatica ed in particolare del Web 3.0 .

Mi sembra utile affrontare le tappe della rivoluzione del denaro “digitale”.

Fintech: Fase 0 “Preistoria”

Fintech “Financial technology”, è un movimento che coniuga il forte impatto tecnologico degli ultimi decenni con la fornitura di servizi prevalentemente finanziari al cittadino e alle imprese. Tale movimento è stato portato avanti direttamente dalle banche (prima quelle piccole e virtuose e poi quelle grandi) e successivamente da alcuni nuovi players dell’epoca (vedi Paypal ad esempio).

Oggi tutti i noi usiamo quotidianamente il Fintech per fare un bonifico, ordinare la pizza a casa e altri più disparati usi. Possiamo dire che quella che oggi usiamo è la fase 0 del Fintech nata a partire dalla fine degli anni 90. Nuove startup nascono continuamente, ma il mercato sembra ormai saturo e la tecnologia è stata portata al suo fisiologico limite.

Fintech: fase 1 “Blockchain

La blockchain può dirsi parte integrante del mondo Fintech “Financial technology”. Come sappiamo è il Bitcoin ad introdurre questo concetto nel 2013.

Fintech: fase 2 “Smart Contracts”

Al contrario del Bitcoin, che è fortemente anti-sistemico, Ethereum ha da sempre saputo e voluto catturare l’attenzione del mondo IT e di quello Finanziario tradizionale, permettendo una nuova sinergia tra due mondi che spesso hanno dimostrato interessanti punti di contatto.

E’ utile ripercorrere un po’ la storia di Ethereum per cercare il filo conduttore che ha indotto le maggiori industrie del mondo ad approfondire questa formidabile tecnologia.

Vitalik Buterin nel gennaio del 2013, in un’intervista a Bitcoin Magazine, anticipa quello che sarebbe diventato Ethereum. In particolare viene fatto il focus su alcuni prodotti e protocolli finanziari che in futuro sarebbero potuti convergere sopra attraverso la scrittura e l’esecuzione degli Smart Contracts.

Dopo 2 anni sarebbe stato minato il Genesis Block di Ethereum. La promessa sarebbe stata mantenuta ? 

Fin dalla nascita Ethereum è stato esso stesso un prodotto finanziario e tecnologico. Ricordiamoci infatti che la raccolta fondi per finanziare la ricerca e lo sviluppo dello stesso è avvenuta per mezzo di una ICO.

Le applicazioni finanziarie a livello sperimentale si sono viste da lì a poco. La prima è stata “The Dao” a cui sono succedute tutta una serie di ICO sviluppate su Ethereum stesso.

Fintech: fase 3 “Nuovo paradigma” (Fintech 1 + 2): Le basi del nuovo mondo finanziario su un’infrastruttura avveniristica.

Da un certo momento in poi i grossi player finanziari, di certo, non sono stati a guardare e hanno iniziato ad interessarsi coinvolgendo le principali aziende “blockchain”. Nasce così nei primi mesi del 2017 Ethereum Enterprise Alliance tra i cui membri si annoverano aziende del calibro di Microsoft, Intel, EY … 

Il principale compito di EEA è (stato) quello di avvicinare i due mondi per cercare di trovare soluzioni nuove e utili nel mondo “reale”. Come sappiamo Ethereum è un progetto in continua evoluzione e l’approccio iniziale è stato quello di sperimentare la sua tecnologia nell’ambito di blockchain private o “consortili”, escludendo di fatto la possibilità di far transitare i dati sulla blockchain “pubblica”.

Ultimamente questo approccio sta mutando e alcune multinazionali come EY con il progetto Nightfall ed recentemente il progetto Baseline stanno sempre più costruendo una infrastruttura tecnologica che ha come ultimo obiettivo quello di far transitare tutti i dati sulla public-chain di Ethereum. Come avviene questo ? Attraverso l’impiego di tecnologie come ZK-Snarks e Aztec protocol che permettono di oscurare, in maniera economica e sicura, i dati che viaggiano sulla blockchain.

Stiamo assistendo ad un passaggio epocale, simile per certi versi alla rivoluzione industriale e l’invenzione del motore a vapore, che ci pone dinanzi a vantaggi enormi dal punto di vista di libertà e privacy. Tutto ciò non può non avvenire, almeno inizialmente, anche con la collaborazione dei players finanziari tradizionali che avvicineranno le masse a Ethereum in modo tale da venir utilizzato come nuovo back-end tecnologico di uso quotidiano.

Il futuro è servito, starà a noi saperlo usare a nostro vantaggio.

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