Aggiornamenti Pancakeswap: rilasciati limit orders e perpetuals

Gli aggiornamenti Pancakeswap rilasciati il 14 marzo interesseranno la maggior parte degli investitori; anche se tanto attesi, gli utenti potranno finalmente operare con leva finanziaria, shorts e ordini limit; il tutto avverrà in maniera completamente decentralizzata e senza alcun intermediario. Pancakeswap ha da poco rilasciato degli aggiornamenti che consentiranno ai diversi milioni di utenti di […]

aggiornamenti pancakeswap
Tempo di lettura: 4 minuti
  • Gli aggiornamenti Pancakeswap rilasciati il 14 marzo interesseranno la maggior parte degli investitori;
  • anche se tanto attesi, gli utenti potranno finalmente operare con leva finanziaria, shorts e ordini limit;
  • il tutto avverrà in maniera completamente decentralizzata e senza alcun intermediario.

Pancakeswap ha da poco rilasciato degli aggiornamenti che consentiranno ai diversi milioni di utenti di avere una maggiore versatilità per le loro operazioni. Se prima era solamente possibile operare a mercato, ovvero comprando, scambiando e vendendo al prezzo attuale al momento dell’operazione, adesso le cose cambieranno.

Chiunque potrà usare ordini limit e perpetuals, ottenendo quindi la possibilità di andare short su un asset, usare la leva, o impostare dei take profit e stop loss. Questo incentiverà le operazioni in maniera decentralizzata, dando un uso più concreto al mondo DeFi.

Aggiornamenti Pancakeswap: come funziona

Il funzionamento dei nuovi aggiornamenti Pancakeswap sarà pressoché simili alle modalità già viste sugli Exchange centralizzati. L’utente potrà impostare i propri parametri a seconda della strategia da attuare, massimizzando o minimizzando il rischio e, di conseguenza, i potenziali profitti.

Operando in leva, per esempio, si può usare molto meno capitale facendo leva su quello già depositato. Se, per esempio, si possiedono 10 BNB ma si vorrebbe operare con 100, si può mettere una parte o il totale del capitale a margine, e ottenere una sorta di ‘’prestito’’ per aumentare il valore dell’operazione.

Ciò permette, in una situazione in cui la previsione va a buon fine, di ottenere un ritorno economico nettamente maggiore. Con un profitto del 10%, un’operazione da 10 BNB genererebbe soltanto 1 BNB. Usando la leva e usando, però, 100 BNB, un profitto del 10% equivarrebbe a 10 BNB.

In poche parole, l’utente in questione ha raddoppiato il proprio capitale iniziale concludendo un’operazione in positivo del 10%. Lo stesso però vale al contrario. Perdendo il 10%, nel caso appena mostrato, l’utente avrebbe perso l’intero capitale.

dashboard aggiornamenti pancake perpetual
Fonte: https://perp.pancakeswap.finance/

Di conseguenza, la leva rappresenta un’arma a doppio taglio, tanto profittevole quanto rischiosa. Per far fronte a questo problema, però, si possono usare i take profit e gli stop loss, ovvero impostazioni che permettono di vendere l’asset in automatico al raggiungimento di un determinato prezzo.

Rispettivamente, il take profit serve per prendere profitto, mentre lo stop loss consente di minimizzare le perdite.

La collaborazione Pancakeswap ApolloX

La collaborazione Pancakeswap ApolloX ha consentito lo sviluppo delle funzioni perpetuals all’interno del DEX. Ciò è stato pensato per aumentare in maniera esponenziale la liquidità, e offrire agli utenti uno strumento molto gettonato nella maggior parte degli Exchange.

Si potranno usare anche i contratti futures, ovvero operazioni che consentono di puntare su una eventuale previsione di mercato. L’utente, quindi, potrà andare long, ovvero puntare sul rialzo di un asset, o andare short, ovvero puntare al ribasso.

In entrambi i casi, se l’operazione va a buon fine, si otterrà un profitto, offrendo una maggiore versatilità nei periodi volatili di mercato. Per garantire velocità ed efficienza, l’order book avverrà off-chain, ma l’ordine sarà concluso sempre on-chain.

Il tutto assicurerà la massima privacy, tipica dei DEX, e la possibilità di avere un maggior numero di ordini disponibili. Come avviene per esempio su Binance, si potranno usare i propri CAKE per godere di uno sconto sulle fees.

A quanto ammonteranno le fees CAKE?

Le fees senza sconto per la detenzione di CAKE ammonteranno allo 0,02%, mentre con si potrà ottenere un ulteriore sconto del 5% usando i propri CAKE per pagare le commissioni. Questo vale per i maker, in quanto i taker pagheranno lo 0,07% (0,0665% se si usano i CAKE).

In aggiunta, il 20% delle fees pagate da tutti gli utenti verrà bruciato. Ciò significa una diminuzione della supply e, oltre all’utilizzo concreto del token, un potenziale aumento di valore. L’intento è infatti quello di portare un maggior volume di scambio all’interno dell’ecosistema CAKE, famoso per le sue pool di farming e di staking.

Conclusioni

Gli aggiornamenti Pancakeswap porteranno sicuramente tantissima utenza all’interno dell’ecosistema. Al momento, il token è in un periodo di ribasso.

prezzo cake
Fonte: https://coinmarketcap.com/

L’ultimo All-Time-High è stato toccato ad Aprile 2021 a circa 42$, mentre per adesso il prezzo del token CAKE si aggira intorno ai 5$. Non sappiamo se più utenti porteranno ad un nuovo rialzo, ma potrebbe valere la pena tenere d’occhio l’asset.

Per dare un’occhiata alla sezione perpetual di Pancakeswap, si può accedere da questo link.

Approfondimenti

Bibliografia

 

Scritto da
Contributore
Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Condividi l'articolo

Articoli correlati
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x