L’anello mancante tra mondo tradizionale e Blockchain – Intervista HAL

Questa settimana abbiamo intervistato la squadra di HAL (Matteo, Emiliano e Manlio-purtroppo Marco non ha potuto partecipare), un progetto tutto italiano basato su Ethereum
Cosa è HAL? Quale l’obiettivo? Quali sono le esigenze che va a soddisfare?

“Come far esplodere l’adoption di Ethereum permettendo a developer non crypto di integrare le loro applicazioni con Ethereum senza dover approfondire le dinamiche di funzionamento di una DLT? HAL, nato a febbraio, nasce per dare risposte a questa domanda. La versione 1 di HAL permette, in pochi click da un web wizard o programmaticamente via GraphQL, di creare dei workflow che collegano quello che avviene su Ethereum con le applicazioni centralizzate tradizionali.

HAL può ascoltare, con parametri e multifiltri, qualsiasi transazione, evento oppure cambio di stato di un contratto ed esegue azioni chiamando un’applicazione centralizzata via webhook, mail, Telegram, Slack, Discord e Twitter e inviando messaggi gestiti con un sistema di templating, partendo dai dati Ethereum forniti dal trigger. Nella versione 2 HAL renderĂ  presto ancora piĂą semplice la creazione di workflows proponendo alcune “ricette” giĂ  pronte per l’uso”

Fondamentale, per meglio comprendere la filosofia alla base di HAL è il Gluing Manifesto.

Oltre a capire cosa sia e come funzioni HAL, l’intervista si è concentrata molto anche sulla squadra che c’è dietro al progetto, ad oggi, sicuramente uno degli elementi essenziali per la riuscita di un progetto blockchain Ethereum.

Dall’intervista traspare come le varie competenze ed esperienze personali dei membri della squadra siano state amalgamate e messe a punto dando così ampio respiro al progetto stesso e consentendo di fissare dei chiari obiettivi.

Per conoscere al meglio i protagonisti non vi resta che ascoltare l’intervista, buon ascolto!

Ascolta l’intervista anche su

 

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