Quale futuro ci attende nel mercato delle cryptovalute?

Contenuti principali

  • Paypal annuncia il suo ingresso nel mondo crypto.
  • Greyscale, Square e Microstrategy investono pesantemente su Bitcoin e sui cryptoassest.
  • Le Banche statunitensi possono dare servizi di custodia di cryptovalute.
  • Il Chairman della Commodity Futures Trading Commission lascia intravedere nuove opportunitĂ  per Ethereum.
  • Un Ex dirigente di Goldman Sachs parla di un imminente ETF su Bitcoin.
  • Altre aziende come Visa, Mastrcard e Stripe seguiranno l’esempio di Paypal?
  • Siamo all’inizio del piĂą grande mercato Bullish della storia?

 

Paypal ha appena fatto un’entrata dirompente nel mercato delle cryptocurrency, annunciando che i propri clienti potranno comprare e vendere bitcoin, ethereum, litecoin e bitcoin cash usando i propri account Paypal.

 

Fonte: https://twitter.com/PayPal/status/1318930120523087873?s=20

Non solo, questi asset digitali potranno essere usati per fare acquisti presso i 26 milioni di merchants che utilizzano Paypal.

 

Paypal sta lavorando per dare accesso al mondo delle valute virtuali ai suoi clienti per l’inizio del 2021, e tutto questo sarà possibile grazie al “Paypal digital wallet” che l’azienda sta sviluppando.

 

Questa notizia ha fatto letteralmente impazzire i mercati crypto portando bitcoin sui suoi massimi annuali intorno ai 13.000$.

Eppure questa euforia sui mercati sembra più che giustificata considerando cosa significa l’entrata di PayPal in proporzione alle dimensioni attuali di tutto il mercato delle cryptovalute in termini di numero di utenti.

Infatti secondo questa ricerca dell’Università di Cambridge, ci sono 101 milioni di utenti unici nel mondo delle cryptovalute al Q3 del 2020, numero già alto rispetto ai 35 milioni presenti nel 2018, ma che risulta ben poca cosa rispetto ai 346 milioni di utenti attivi che ha PayPal e che potrebbero, a breve, avere accesso alle cryptovalute.

Questa importantissima notizia si inserisce inoltre in un contesto piĂą ampio dove diverse multinazionali hanno iniziato o stanno continuando ad investire in cryptovalute ed in particolare in bitcoin: ad esempio Greyscale che ha raggiunto i 7,3 miliardi di dollari di masse gestite investiti in cryptoasset, principalmente investiti in bitcoin ed ethereum, aggiungendo gli ultimi 300 milioni di dollari il 23 Ottobre.

 

Altro caso di rilevo è quello di Square Inc., società di pagamenti online capitanata dal CEO di Twitter Jack Dorsey, che ha recentemente investito 50 milioni di dollari in bitcoin.

 

Continuando nella lista delle aziende che hanno da poco deciso di investire pesantemente nel cryptomondo ecco che appare Microstrategy, societĂ  che si occupa di Business Intelligence, software mobile e che fornisce servizi basati sul cloud, che la scorsa estate ha investito in bitcoin un controvalore di ben 425 milioni di dollari.

 

Michael J. Saylor, il CEO di Microstrategy, in particolare è diventato un attivissimo sostenitore di bitcoin specialmente su Twitter. 

Tutte queste notizie si inseriscono in un contesto più ampio in cui dal 22 Luglio scorso la OCC statunitense, ovvero l’autorità statunitense che si occupa di vigilanza bancaria, ha dato il via libera alle banche per poter fornire servizi di custodia di cryptovalute ed altri servizi generici sempre legati al mondo dei cryptoassets.

 

In buona sostanza, quello a cui stiamo assistendo è una preparazione del sistema finanziario tradizionale per fare entrare in massa persone e capitali nel settore delle cryptovalute potendosi così garantire laute commissioni di intermediazione.

A tutto ciò si aggiunge l’intervista rilasciata da Heath Tarbert e riportata da Coindesk, chairman della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), che parlando di Ethereum ha letteralmente detto: “Let me just basically say how impressed I am by Ethereum, full stop, period.”, che lascia spazio a speculazioni tra cui la possibilità che a breve vedremo dei Futures anche su Ethereum.

 

Qui il video dell’intervista rilasciata a Coindesk:

https://www.coindesk.com/heath-tarbert-invest-eth-fireside?jwsource=cl

 

Questi futures riportano alla memoria quanto successo nel 2017 quando il prezzo di Bitcoin ha raggiunto il massimo storico di circa 20.000$ il 17 Dicembre, proprio subito dopo ill lancio degli stessi futures di Bitcoin.

 

Con questo tipo di trend di notizie viene da chiedersi se un domani, gli altri altri ex partner di PayPal nel progetto Libra capitanato da Facebook, come Visa e Mastercard, cercheranno anche loro di fornire il proprio servizio di accesso al settore dei cryptoassets prendendosi la propria fetta di torta. Senza contare che a questo punto comincia ad essere ipotizzabile, in un futuro ipotetico, il coinvolgimento su questo fronte di giganti come Amazon, Google e Microsoft.

I partner iniziali del progetto Libra che potrebbero avere interesse a lanciare dei servizi di accesso alle cryptovalute come ha fatto Paypal.

 

Infine, continuando sul fronte delle speculazioni, viene da chiedersi quando potrĂ  arrivare il tanto atteso ETF su Bitcoin normato negli USA, dato che oramai gli investitori privati e non possono investire in cryptovalute passando dal sistema bancario Statunintense.

 

Questo tema è tornato alla ribalta dopo le parole dell’ex dirigente di Goldman Sachs Raoul Pal che ha annunciato, ormai qualche settimana fa, un imminente lancio di un Bitcoin ETF anche negli Usa: 

 

“Sto per darvi la più grande opportunità di front-running della vostra vita: stanno per lanciare finalmente un ETF. Ci saranno afflussi da miliardi di dollari. Ogni piano pensionistico vi assegnerà dei fondi. Ogni family office vi stanzierà dei fondi. E più il prezzo sale, più denaro stanzieranno.”

 

Il tema degli ETF su Bitcoin, particolarmente caro agli appassionati del cryptomondo, è già stato affrontato diverse volte dalla Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense che ha già bocciato i progetti di Bitcoin ETF presentati dai gemelli Winklevoss, quella di Wilshire Phoenix e quella di NYSE Arca adducendo come motivazioni principalmente la possibilità di manipolare un mercato relativamente piccolo, illiquido e concentrato come quello di Bitcoin.

 

Eppure sembra che ormai le cose stiano per cambiare: dopo quasi 3 anni dal famoso all time high di bitcoin il 17 Dicembre 2017, dopo quasi tre anni di mercato che hanno visto polverizzarsi la capitalizzazione della maggior parte delle piccole alt coin, dopo anni in cui chi è totalmente al di fuori di questo settore ha additato il nostro mondo come una truffa o semplicemente una bolla dei tulipani, ecco che le cose stanno per cambiare.

 

Intendiamoci prima bitcoin e poi ethereum con le sue applicazioni decentralizzate nascono proprio per essere incensurabili e per tagliare il middle man, ovvero l’intermediario che, se da una parte ci consente di trasferire valore, dall’altra può decidere di censurare le nostre operazioni.

 

Eppure questa consacrazione da parte degli attori istituzionali lascia intendere come questi importanti attori del panorama finanziario si siano finalmente arresi accettando i cryptoasset come una nuova categoria degna di nota e, soprattutto, degna di investimento dopo averli dapprima ignorati e poi combattuti tacciandoli di essere solamente una truffa.

 

Si tratta di una consacrazione comunque di parte perchè servirà al sistema finanziario per portarsi a causa laute commissioni di intermediazione sacrificando ancora una volta la cara disintermediazione sull’altare di nuovi capitali che entreranno nel mercato.

 

Non sappiamo cosa ci aspetta ma i tempi sono quasi maturi per vedere un enorme cambio di passo nel mercato delle cryptovalute che porterĂ  anche i piĂą integralisti a farsi un sorriso di fronte ad un potenziale grosso aumento di prezzo nonostante il ruolo maggiore che le banche giocheranno in questa economia.

 

Nonostante i molti anni passati, siamo ancora qua HODLando come se fosse il primo giorno e, forse, questa volta potremo dire “e quindi uscimmo a riveder le stelle”… e forse anche la Luna.

 

 

Bibliografia

 

PayPal annuncia il suo servizio crypto:

https://twitter.com/PayPal/status/1318930120523087873?s=20

 

Il report dell’UniversitĂ  di Cambridge sui cryptoassets:

https://www.jbs.cam.ac.uk/wp-content/uploads/2020/09/2020-ccaf-3rd-global-cryptoasset-benchmarking-study.pdf

 

L’annuncio dell’OCC Statunitense sulla custodia dei Cryptoassets:

https://www.occ.treas.gov/topics/charters-and-licensing/interpretations-and-actions/2020/int1170.pdf

 

L’intervista al Chairman del CFTC:

https://www.coindesk.com/heath-tarbert-invest-eth-fireside

 

Le indiscrezioni sull’ETF di Bitcoin:

https://www.trend-online.com/bitcoin/bitcoin-etf-primo-mondo/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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