Terra: modello POL in sostituzione del liquidity mining

Terra è un protocollo ha da sempre rappresentato innovazione. Oggi vedremo il funzionamento nel modello POL, che sostituirà il liquidity mining

Terra POL Liquidity mining
Tempo di lettura: 6 minuti
  • Terra ha già al suo interno 6 protocolli che usano il modello POL, ovvero Protocol Owned Liquidity
  • In poche parole, il suddetto modello consente al protocollo di detenere liquidità, aumentando la stabilità dei rendimenti per gli investitori
  • Tutto ciò è volto anche alla rimozione della liquidità mercenaria, ovvero quella depositata da investitori che saltano da un protocollo all’altro

Chi conosce già Terra, ecosistema di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo, sicuramente ne ha compreso le potenzialità. Si tratta di un vero e proprio mondo di protocolli, ognuno dei quali con funzionalità diverse e features innovative.

Oggi, all’interno dell’ecosistema, si parla sempre più di POL, ovvero Protocol Owned Liquidity. Tradotto letteralmente, stiamo parlando di liquidità posseduta dal protocollo. Ma come funziona questo nuovo modello che, molto probabilmente, riscontrerà un enorme successo nel medio-lungo termine? Vediamolo insieme.

L’espansione del mondo Terra

L’ecosistema di Terra è sempre più in espansione, e sta raggiungendo livelli che fino a qualche tempo fa non erano pensabili. Vengono lanciati airdrop, protocolli e funzioni innovative che, però, stanno portando sempre più mercato mercenario”.

Ciò, in parole povere, significa che gli APY e APR sullo staking e sulle altre soluzioni finanziare finiscono per scendere, come anche le ricompense per il liquidity mining, d’ora in poi LM. L’LM, appunto, rappresenta la soluzione in cui si offre liquidità per ricevere delle ricompense in token.

Più persone partecipano al liquidity mining, ovviamente, più il rendimento sarà basso, a prescindere da quanto possa essere grande e funzionale il protocollo. Inoltre, si ha molta pressione di vendita, e spesso si finiscono per muovere quantità enormi di denaro creando volatilità.

L’obiettivo

L’obiettivo del team di Terra, in questo caso e come sin dall’inizio della nascita dell’ecosistema, è quello di offrire rendimenti “fissi” o, comunque, mediamente stabili, in modo da essere adatti al mercato mondiale e raggiungere l’adozione di massa.

In breve, sarebbe come avere una banca che, invece di offrire lo 0,00001% all’anno, può offrire senza problemi il 20% di interesse su monete stabili come UST, token ancorato al prezzo del dollaro.

Terra POL Liquidity mining
UST Token

Quindi, si è iniziato a parlare di liquidità di proprietà del protocollo. Per anticipare il funzionamento, si parla di un processo in cui i partecipanti vengono invitati a scambiare i loro LP token per token del protocollo scontati.

Ciò consentirà di ottenere una maggiore liquidità nel protocollo, consentendo ai partecipanti di guadagnare un rendimento importante.

Gli step, per riassumere, sono:

  • La partecipazione al liquidity mining fa abbassare gli APY e mette pressione sulla vendita

Si vuole raggiungere un interesse fisso e mediamente stabile

  • Soluzione: offro dei token a prezzi ridotti per aumentare la liquidità e diminuire la pressione di vendita
  • I partecipanti all’acquisto ottengono un rendimento e sono incentivati a partecipare, offrendo liquidità al token nativo del protocollo
  • Gradualmente, si va a creare una DAO che raccoglie capitale. I token comprati a prezzo ridotto, però, subiranno un periodo di vesting, così da non essere venduti troppo presto

In relazione a questo ragionamento, si parla di token posseduti dal protocollo, proprio perché subiscono un periodo di vesting.

Terra POL Liquidity mining
Wonderland

Tale modello trova applicazione già su protocolli come KlimaDAO e Wonderland, in cui gli APY riescono a rimanere alti senza mettere pressione sulla vendita e senza mancare di liquidità.

Perché si parla di capitale mercenario con l’LM?

All’inizio di questo articolo abbiamo parlato di capitale mercenario. Non significa che ci sono mercenari all’interno dei protocolli, ma che il capitale e la liquidità che vengono immesse in alcune pool sono del tutto poco affidabili. In che senso? Semplice.

Provate a pensare ai momenti in cui depositate dei fondi su una pool qualsiasi. La prima cosa che salta all’occhio è il rendimento, ovvero l’APY o APR. Sicuramente non mettereste a rischio dei soldi in una pool che ha un APY di ‘’appena’’ 2% o 3%.

Questo perché, conoscendo il meccanismo del liquidity mining, sapete che il rischio è pressoché lo stesso, a meno che non siate all’interno di un protocollo appena nato con dubbie possibilità di crescita. Ragionando secondo questa logica, molti finiscono per saltare da una pool all’altra in cerca dei migliori rendimenti possibili.

Com’è facile intuire, ciò porta liquidità “sporca”, poco solida e poco affidabile, nonché volatilità estrema sull’intero ecosistema. E, ultima ma non per importanza, si perde tantissima liquidità, cruciale per la longevità di un protocollo.

Stessa cosa vale quando ci sono periodi bearish o di cali importanti, in cui tutta la liquidità in moneta stabile viene prelevata per comprare a “prezzi scontati”, aumentando notevolmente il price impact per chi scambia più avanti.

Ma perché si parla di POL e perché i protocolli vorrebbero detenere la liquidità?

Fatta la premessa di cui sopra, i motivi per cui un protocollo vorrebbe detenere la liquidità sono chiari e limpidi. Innanzitutto, sarebbero in grado di acquisire gli LP per i token, assicurando una maggiore liquidità e consentendo a tutti i trader di scambiare senza troppi impatti sui prezzi di mercato.

Possedendo liquidità, inoltre, si potrebbero aprire nuovi guadagni per le DAO, che userebbero i fondi per proposte, sviluppi e implementazioni. Inoltre, si incentiverebbe la governance e la filosofia di ecosistemi community-driven, ovvero guidati dalle community.

Cosa più importante, il protocollo non avrebbe bisogno di prendere in prestito liquidità offrendo degli interessi. Per ultimo, il motivo principale per cui si vorrebbe detenere la liquidità è la stabilità delle ricompense per gli investitori, che potrebbero essere gestite con più facilità.

Tutto ciò, in conclusione, potrebbe avvenire presto in Terra, con l’obiettivo di offrire ricompense orientate alla governance e alla partecipazione degli utenti.

Inoltre, si parla di usare gli NFT come metodo di riconoscimento, o “cittadinanza”. I fondi di tesoriera, poi, verrebbero distribuiti per incrementare la presenza di Terra su altre chain e network, sfruttando al contempo gli strumenti cross-chain per arrivare praticamente ovunque.

Tutto questo è Terra, uno degli ecosistemi che secondo molti arriverà lontano.

Conclusioni

Terra nasce come ecosistema di innovazione con l’unico obiettivo di raggiungere l’adozione di massa ed essere presente ovunque, anche in diverse chain.

Con la possibile implementazione del modello POL, potrebbe cogliere l’interesse di tantissimi investitori, moltiplicando ulteriormente il suo valore.

D’altronde, parliamo di un protocollo il cui token nativo (LUNA) è cresciuto di oltre 100 volte in un anno.

 

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Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
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