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RastaCoin: la criptovaluta più "stupefacente" del 2022 | Theledger

RastaCoin: la criptovaluta più “stupefacente” del 2022

RastaCoin è una criptovaluta molto particolare (si può già intuire dal nome) che è nata proprio quest’anno e promette di lasciarci tutti quanti “stupefatti” In questo momento i RastaCoin si trovano ancora nella fase ICO (ossia, la Initial Coin Offering) e sono pre-venduti al costo di venti centesimi di dollaro per token La RCOIN nasce […]

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Tempo di lettura: 18 minuti
  • RastaCoin è una criptovaluta molto particolare (si può già intuire dal nome) che è nata proprio quest’anno e promette di lasciarci tutti quanti “stupefatti”
  • In questo momento i RastaCoin si trovano ancora nella fase ICO (ossia, la Initial Coin Offering) e sono pre-venduti al costo di venti centesimi di dollaro per token
  • La RCOIN nasce ancorata già a un altro asset: il suo valore dipende, dunque, dall’andamento di questo particolare mercato
  • Il mercato della cannabis legale in America è già cresciuto molto (lo scorso anno, addirittura del 16% complessivo) e promette di non arrestare per nulla la sua crescita
  • La funzionalità principale del RastaCoin resterà sempre e comunque quella di comprare azioni tokenizzate del mercato tradizionale

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RastaCoin è una criptovaluta molto particolare (si può già intuire dal nome) che è nata proprio quest’anno e promette di lasciarci tutti quanti “stupefatti”. Il doppio senso è proprio voluto, dal momento che la moneta nasce appositamente come strumento per il mercato della cannabis negli Stati Uniti d’America.

Tutte le criptovalute che servono a comprare delle azioni per uno specifico stock market si chiamano, per l’appunto, stock token, ed è di questo che stiamo parlando.

In questo momento esatto, a un paio di mesi dal lancio ufficiale, che avverrà a maggio di quest’anno, i RastaCoin si trovano ancora nella fase ICO (ossia, la Initial Coin Offering) e sono pre-venduti al costo di venti centesimi di dollaro per token. La moneta è attualmente in prevendita (1 RCOIN = 0,20 dollari) nella fase Initial Coin Offering (ICO). Naturalmente la prevendita è più conveniente dal punto di vista economico e chi si aggiudicherà questa criptovaluta riuscirà a racimolarne un bel bottino al prezzo più basso possibile.

Gli analisti affermano che la moneta digitale della cannabis rappresenta, al momento, uno degli investimenti più interessanti che ci siano. Questo ci fa supporre che i fortunati che si aggiudicheranno i pezzi disponibili adesso, potranno raccogliere dei frutti in breve tempo.

Ora, però, vediamo qualche dettaglio e scopriamo un po’ di più al riguardo.

Presto sul mercato i RastaCoin: una delle monete più interessanti del 2022

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Nel momento in cui decidiamo di comprare monete digitali, escludendo dalla lista delle criptovalute acquistabili Ethereum e Bitcoin (un po’ troppo al di sopra delle possibilità di noi persone umili), non è semplice capire cosa è meglio fare. Decidere su cosa investire dipende da tanti fattori, tutti ugualmente importanti. Inoltre, riuscire a orientarsi in mezzo ai migliaia di progetti e di opzioni è complicato, visto il gran numero di crypto già in circolazione.

Attualmente, infatti, l’universo della finanza decentralizzata (DeFi) è talmente vasto e denso di token dalle multiformi sfaccettature che un investitore ha solo l’imbarazzo della scelta. Da un lato potrebbe sembrare molto tedioso dover spulciare nome per nome, studiando progetto dopo progetto, per capire quale sia più confacente alla nostra idea di impresa. Dall’altro, però, avere più scelta è sempre una buona cosa: non tutti i trader sono uguali e, di conseguenza, è giusto che ciascuno di loro possa trovare una cosa sulla quale crede davvero e sa di poter puntare.

Quindi, non esiste solo il Bitcoin. E già con questa affermazione abbiamo sicuramente annientato le certezze del 60% dei nostri lettori.

Una cosa che poche persone conoscono (e qui stuzzichiamo l’interesse di un buon 70%) è la prevendita dei token.

La modalità di prevendita funziona e viene utilizzata ormai quasi in ogni settore. Di conseguenza anche coloro che lanciano le criptovalute la trovano un’ottima idea per ottenere un bel capitale ancora prima della partenza, sicuro, sul quale contare al cento percento. In più, il sistema di prevendita serve a generare hype per un progetto. Si tratta di una sorta di teaser di ciò che ci aspetta nell’immediato futuro. Iniziamo, in pratica, a farci la bocca, assaporiamo un assaggio del vero momento del trading.

Esistono due fasi di prevendita:

  • la vendita prima del lancio iniziale (Pre-ICO)
  • durante la Initial Coin Offering (ICO)

Nel secondo caso, i token, come i RastaCoin di RastaSwap, sono limitati nel numero e vengono venduti a prezzo stracciato. Le offerte non vengono fatte privatamente e non c’è una riserva di token talmente estesa da accontentare tutte quante le richieste. Proprio per questo la ICO ha un tempo molto limitato. Nel caso dei RastaCoin, essa terminerà ufficialmente il primo marzo.

Il progetto di RastaSwap

Abbiamo già detto che il RastaCoin è uno stock token e questo lo rende un po’ diverso da altre criptovalute molto più popolari e diffuse, come appunto il Bitcoin. La RCOIN nasce ancorata già a un altro asset: il suo valore dipende, dunque, dall’andamento di questo particolare mercato e dai prezzi che scendono e che salgono al suo interno, durante le operazioni di Borsa.

Il progetto RastaSwap, dal quale nasce la criptovaluta di cui stiamo parlando e che sta attirando l’attenzione di sempre più gente impegnata nel settore del trading di monete digitali, mira alla realizzazione di un grande ecosistema crittografico dedicato al mercato della cannabis legale. Sarebbe anche il primo al mondo.

La funzionalità della crypto della cannabis è quella di servire all’acquisto diretto delle azioni legate a questo mercato e, allo stesso tempo, sostenere e diffondere la cultura della cannabis legale nel mondo, sia per quanto riguarda l’acquisto per uso personale (a fini pressoché terapeutici) sia per quanto riguarda la compravendita di questo prodotto per l’investimento, come risorsa finanziaria.

Il progetto si basa, nella pratica, su quella che potrebbe risultare un’accoppiata vincente e che potremmo chiamare “Le 2C”: cannabis più criptovalute. Due mondi che, da questo momento in avanti, entreranno armoniosamente in collisione, entrambe dentro lo stesso meraviglioso universo finanziario.

RastaSwap: il cannabis stock market ha ora una sua criptovaluta

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Quindi, gli analisti e i professionisti del settore considerano RastaSwap un buon investimento: sembrerebbe questo uno dei migliori cavalli vincenti sul quale puntare nel 2022. E l’RCOIN è uno dei token di cui sentiremo parlare più spesso.

In generale, investire nelle cripto (anzi, fare trading in generale) non è una cosa sicura al cento percento. Insomma, bisogna “giocarsi” nel vero senso della parola i propri soldi nella possibilità di vederli crescere. E per fare tutto in maniera ponderata e saggia, guardiamo ogni mattina e ogni sera, con la speranza negli occhi, la situazione su Coinbase. Ci studiamo anche i progetti che hanno portato alla creazione e diffusione della criptovaluta e ci affidiamo alle società più solide, quelle che sicuramente non coleranno a picco da un giorno all’altro.

Eppure il rischio di fallire c’è sempre. Chi fa trading sulle crypto sa che non può contare su qualcosa di pratico, di fisico, di eterno, poiché il valore delle monete digitali è troppo volatile (SafeMoon ha fatto un salto del 60 mila percento in un giorno solo). Persino il valore di Ethereum e Bitcoin si alza e scende di parecchie migliaia di dollari in pochissimo tempo, lasciandoci con il fiato sospeso.

Ma Ethereum e Bitcoin sono criptovalute classiche, il cui andamento sul mercato dipende da moltissimi fattori, quasi tutti intangibili e arbitrari. Non è così per quanto riguarda la crescita e l’evoluzione di monete che, nel settore della finanza decentralizzata, vengono definite stock token o stablecoin. Il valore di una stock token come il RastaCoin è strettamente legato a un asset di tipo tradizionale, un mercato che è quotato anche in Borsa e che sale o cresce in base a determinate condizioni oggettive. Finché l’asset principale è quotato bene nei mercati finanziari, anche la crypto è destinata ad andare bene e a risultare una delle più sicure, tra gli investimenti che abbiamo a disposizione.

Facciamo un altro esempio di stock token, a parte quello della coin di RastaSwap: ShortTesla è strettamente ancorato alle azioni della famosissima (e ricchissima) società di Elon Musk. Se le azioni Tesla scendono, il valore della moneta digitale scende; se al contrario salgono, il valore della moneta digitale sale. Molto semplice.

Il mercato della cannabis legale è solido quanto quello di Tesla? Forse lo è ancora di più, poiché si tratta di un mercato ancora più tradizionale e indispensabile per le esigenze della nostra società attuale (forse lo sarà ancora di più nel futuro, se le cose continuano ad andare come stanno andando). Questo rende RCOIN un investimento sicuro per chiunque? Naturalmente no. Le persone che decidono di investire in un progetto, devono iniziare a monitorare ogni giorno il suo andamento, e in questo caso dovrebbero anche stare dietro ai processi del mercato azionario, che non sono facilissimi da comprendere.

Eppure abbiamo grandi speranze per RastaCoin. Pensiamo che ci sia molto da leggere al riguardo, come molto da scrivere. E non si tratta sicuramente di una meteora.

Le 2C della finanza, questo matrimonio si può fare eccome

RastaSwap si fonda quindi su un mercato che ha già all’attivo una capitalizzazione di mercato di circa 20 miliardi di dollari o poco più. Il mercato della cannabis legale in America, però, è già cresciuto molto (lo scorso anno, addirittura del 16% complessivo) e promette di non arrestare per nulla la sua crescita. Infatti, la cannabis, che è un prodotto naturale facilissimo da coltivare è anche una delle risorse più ecosostenibili che abbiamo al mondo e il suo utilizzo, eccetto che in alcuni Paesi, è ormai largamente diffuso, pure come stupefacente leggero, indispensabile in alcune terapie del dolore. Si pensa che entro il 2025 possa raggiungere una capitalizzazione di circa 42 miliardi di dollari.

L’utilizzo medico della cannabis e la sua istituzionalizzazione come strumento della medicina moderna, anche in altri luoghi che non siano gli Stati Uniti d’America, non farà che accrescere la sua popolarità e quindi il suo valore oggettivo nel mercato.

Con la legalizzazione delle cannabis light in Italia e la normalizzazione dell’utilizzo di quella medicinale all’interno di cliniche e ospedali, anche qui da noi il mercato darà nuovo slancio all’economia. Ne beneficerà persino il governo, che grazie alla regolamentazione degli scambi, otterrà innumerevoli benefici dalle imposte che vi si metteranno.

Mettendo un attimo da parte il trading sulle criptovalute, e dunque la domanda esistenziale “RastaSwap è un buon investimento?”, possiamo senza ombra di dubbio affermare che investire direttamente sulle azioni del mercato della cannabis è una buona idea, pure in questo momento. Si tratta di un settore, come abbiamo visto, molto redditizio, quotato in tutte le principali Borse, come quella di New York e di Nasdaq.

Se oltre agli Stati Uniti, consideriamo le transazioni che avvengono in questo mercato pure in altri importanti Paesi, come Australia e Canada, la capitalizzazione complessiva raggiunge gli 83 miliardi di dollaro circa, con un volume giornaliero che mira a toccare facilmente i due miliardi di dollaro.

Quali sono i vantaggi di investire nell’industria della cannabis?

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Per coloro che sono disposti a partecipare al rischio, gli investimenti nell’industria della marijuana possono offrire guadagni sostanziali a lungo termine.

Nonostante il suo status in erba come una delle prossime grandi industrie globali, il mercato della cannabis si è rivelato difficile da navigare per gli investitori, con una moltitudine di periodi di volatilità.

Tuttavia, le aziende leader sono state in grado di sostenere periodi difficili per offrire agli investitori rendimenti solidi.

L’industria della cannabis comprende molti settori verticali – come medico, ricreativo, vendita al dettaglio, estrazione e altro – e una varietà di società di marijuana ha costruito modelli di business che comprendono più di uno di questi segmenti di mercato.

Gli investitori del settore stanno guadagnando molteplici livelli di esposizione, anche se l’attenzione del mercato è stata inizialmente orientata verso lo sviluppo delle strutture e la vendita dei prodotti.

I trader possono anche guardare alle aziende di marijuana che esplorano metodi simili all’industria biotecnologica e lavorano allo sviluppo di farmaci di nuova forma con elementi della pianta di cannabis.

Analogamente al resto dei mercati delle scienze biologiche, le aziende in questo settore rappresentano più un investimento a lungo termine a causa del processo normativo che richiede studi clinici per immettere i prodotti sul mercato.

Diverse aziende leader del settore si sono diversificate nello spazio biotecnologico avviando studi sugli effetti della marijuana medica e ricerche sull’innovazione nei trattamenti che la utilizzano.

In USA agli investitori sono offerte opportunità di crescita nel settore della cannabis legale

Il mercato pubblico della cannabis ha assistito a un rally dietro l’emergere di società quotate in borsa con sede e focalizzate negli Stati Uniti.

Queste aziende, chiamate operatori multistatali (MSO), cercano di possedere e gestire asset in stati con leggi favorevoli sulla cannabis e hanno catturato l’attenzione del mercato.

“Penso che le società statunitensi abbiano la fiducia degli investitori e saranno in grado di raccogliere più capitali”, ha detto in precedenza Alan Brochstein, un ricercatore esperto in materia del mercato della cannabis legale.

Gli MSO gestiscono asset nei mercati legali statunitensi, inclusi impianti di produzione, reti di dispensari fisici e portafogli di marchi per i mercati medico e ricreativo.

Greg Taylor, chief investment officer di Purpose Investments e portfolio manager del Purpose Marijuana Opportunities Fund, ha detto in precedenza alla stampa che il mercato è stato colto di sorpresa dalla nuova comparsa degli MSO e che si aspetta di continuare a vedere un mercato canadese condividere il dominio.

“Molte persone tornando indietro di un anno pensavano davvero che le aziende canadesi avrebbero avuto due o tre anni per diventare operative nel mercato canadese e poi sarebbero state in grado di trasformarsi negli Stati Uniti”, ha detto attraverso i più importanti canali di comunicazione “Penso che la cosa sorprendente per molte persone sia la velocità con cui queste società americane sono cresciute e gli MSO sono passati dall’essere piccole aziende o ripensamenti ad essere effettivamente grandi aziende affermate”.

Il mercato statunitense è destinato ad affrontare una certa incertezza riguardo alle modifiche legislative a livello federale. Potrebbe essere all’orizzonte un ampio approccio di legalizzazione federale, ma, per ora, gli sforzi stato per stato hanno affascinato i mercati.

I mercati internazionali mostrano il futuro dell’industria della cannabis

Simile all’attenzione negli Stati Uniti, poiché gli investitori continuano a perseguire la crescita e i guadagni nel mercato della cannabis, la rotta internazionale offrirà una varietà di opportunità.

Le aziende canadesi hanno già stabilito partnership e persino operazioni in giurisdizioni al di fuori del paese.

Alla fine del 2018, il team di gestione del produttore autorizzato Tilray ha affermato che la sua attenzione va oltre il Canada, verso gli Stati Uniti e l’Europa.

A quel tempo, la struttura dell’Unione europea per le buone pratiche di fabbricazione in Portogallo, secondo il CEO Brendan Kennedy, doveva sostituire gli sforzi delle operazioni canadesi per l’azienda quando si trattava di fornire esportazioni di prodotti medici in L’Europa a costi inferiori grazie alle colture outdoor e in serra. L’impianto di produzione di cannabis con sede in Portogallo ha capacità di esportazione e un accesso esente da dazi all’Unione Europea.

Più recentemente, Tilray sta lavorando a una fusione con la società globale di cannabis Aphria che unirà la rete di distribuzione e cannabis medica di Aphria in Germania con l’impianto di produzione di cannabis di Tilray in Portogallo per soddisfare la crescente domanda europea di cannabis medica. Negli Stati Uniti, l’azienda combinata avrà un’ampia impronta e infrastruttura di beni di consumo confezionati che include la SweetWater Brewing Company (produzione di cannabis artigianale) e Manitoba Harvest (produttore di alimenti a base di canapa CBD e prodotti a marchio per il benessere).

Anche altri importanti LP come Canopy Growth e Aurora Cannabis, hanno scommesso molto sull’espansione dei programmi medici nei territori europei.

L’Australia è un altro mercato altamente evoluto per l’industria della marijuana. Il paese ha anche visto fiorire le azioni di cannabis sull’Australian Stock Exchange.

La gamma di questi titoli varia da iniziative puramente legate all’Australia a quelle con affari in Canada o in altri mercati.

RastaSwap: l’ecosistema crittografico che lancia per la prima volta il cannabis stock market nel mondo crypto

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Com’è ampiamente descritto con minuzia di particolari sul whitepaper, il progetto di RastaSwap (su internet si trova tutto quanto spiegato in un pdf scaricabile) vuole crescere seguendo l’onda del mercato più solido e inoppugnabile della cannabis. Parliamo di una vera e propria cultura in espansione, che colonizzerà il pensiero delle nazioni e il loro modo di vivere e intendere la società.

Sì, perché l’utilizzo più diffuso e controllato della cannabis può farci vivere un cambio di rotta che mai avevamo visto nei secoli precedenti. Questa è una coltura e una cultura in grado di cambiare l’interezza delle nostre economie e influenzare persino tutti gli altri mercati.

Come vedi, non stiamo dando troppa attenzione a RCOIN, la criptovaluta, per il semplice fatto che questo è solamente uno strumento come un altro di un progetto molto più ambizioso: RastaSwap desidera dare vita a un mercato decentralizzato per raccogliere dei fondi al fine di ampliare il mercato della cannabis, tramite l’avviamento di tantissime società e startup specializzate nel settore, in tutto quanto il pianeta.

Per riuscire a realizzare una cosa del genere, gli operatori che stanno dietro a RastaSwap e RastaCoin, hanno stabilito già una cinquantina di step da fare. Queste fasi devono essere tutte quante raggiunte e vissute, in ordine, per riuscire a produrre diversi strumenti e sistemi indispensabili per il successo.

Tra i prodotti più importanti che vedremo sicuramente a breve abbiamo i seguenti:

  • RCOIN Token – prima di tutto va creata la moneta digitale, cioè il token legato allo stock market della cannabis legale, il quale risulterà funzionale non soltanto come strumento di trading tradizionale ma in versione crittografica, ma sarà pure utile per accedere a tantissimi prodotti e servizi, tra i quali l’opportunità di dare un “voto” decisivo per lo sviluppo della piattaforma e che permette a tutti quanti gli utenti che investono e aderiscono a questo progetto di lavorare in maniera attiva all’interno della community di RastaSwap;
  • L’Exchange Decentralizzato di RastaSwap AMM – questa non è altro che la piattaforma decentralizzata del progetto crittografico e nel quale la community si potrà incontrare e fare scambi;
  • RastaSwap Joint – dietro al progetto, come abbiamo accennato, ci sono già delle grosse società in azione, le quali potranno, anche loro, usare la piattaforma, per aumentare il volume dei loro scambi e avviare altri micro progetti buoni sui quali investire (ossia, un modo per trovare fondi);
  • RastaSwap Initiatives – la piattaforma verrà usata pure come una vera e propria bacheca per annunci di iniziative che possano essere utili all’espansione della cultura della cannabis legale, ricreativa e / o medicinale, lì dove non ha ancora raggiunto la popolarità ottenuta negli USA. Queste iniziative, prima di diventare progetti, dovranno essere votate dai membri della community e alla vincitrice andranno i fondi ricavati nella piattaforma per la realizzazione di progetti (una bella funzionalità, intrigante, che permette una vera interazione tra utenti-investitori e utenti-società);
  • RastaSwap Charity – i fondi della piattaforma non saranno tutti quanti destinati all’avvio dei progetti finanziari, ma saranno in parte spesi anche per la beneficenza (questo strumento è utile a consolidare il ruolo di RastaSwap come ente solido e affidabile sul quale vale la pena puntare, pure per fare del bene al prossimo);
  • RastaSwap Crowd – per far crescere piccolissime realtà nel settore della cannabis legale e riuscire a realizzare progetti ancora in fase di ideazione è necessario il crowdfunding e questa piattaforma avrà una funzionalità simile a quella di Kickstarter, per esempio.

Tutti i dettagli sulla RCOIN

E adesso parliamo finalmente di RCOIN, che è la criptovaluta del progetto RastaSwap e promette di rendere il nostro 2022 davvero memorabile.

Una delle cose che già abbiamo saputo al riguardo è che la fornitura di token non è illimitata ed è già stata fissata a un massimo di 160 milioni di RastaCoin, che potranno essere scelti da chi li acquista o come RCOIN BEP-20 (Blockchain di Binance) o come RCOIN ERC-20 (Blockchain di Ethereum). 

Siamo ancora all’Initial Coin Offering (ICO), ossia la vendita nella prima fase, quella iniziale, di questa moneta digitale. Questa fase è cominciata il 21 dicembre scorso ed è ancora attiva: in questo momento un RCOIN equivale a venti centesimi di dollaro.

Il 15 aprile prossimo finirà anche questa fase che potremmo definire di “prevendita” (ovviamente è a tempo determinato anche il prezzo attuale della criptovaluta) e dal 10 maggio verranno ufficialmente distribuiti i vari token ai loro acquirenti. Mentre cinque giorni dopo, il 15 maggio, la crypto entrerà in lista e comincerà ad aumentare così di importanza, di notorietà e di valore.

Comprando la moneta digitale si potrà diventare un membro effettivo della community, riunita all’interno della piattaforma di RastaSwap. E ciascun membro della community, come abbiamo già detto, potrà partecipare attivamente offrendo un contributo concreto per lo sviluppo della piattaforma e delle attività legate a progetti nel settore della cannabis legale. Chiunque potrà votare il progetto che più gli piace e investire in RastaCoin per finanziarlo. La piattaforma servirà come cornucopia di fondi per le attività legate al commercio della marijuana light e alla cultura della cannabis ricreativa e medicinale.

Però la funzionalità principale del RastaCoin resterà sempre e comunque quella di comprare azioni tokenizzate del mercato tradizionale: con i token si possono scambiare immediatamente e in maniera intuitiva azioni di tipo tradizionale trasformati per essere “comunicati” in maniera crittografata, all’interno di una Blockchain dedicata. La valuta digitale avrà un valore legato a doppio filo con le azioni, per un rapporto di 1:1, in maniera che risulti il più semplice possibile.

In questo modo, investire nella cannabis legale risulterà mille volte più facile, persino per i non addetti del settore.

Per approfondire:

Bibliografia:

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