Rabbit Hole: 1 nuovo progetto learn to earn

Imparare ad usare gli strumenti DeFi non è semplice per un utente medio. A tal proposito, Rabbit Hole rappresenta la prima piattaforma learn to earn.

Rabbit hole learn to earn
Tempo di lettura: 7 minuti
  • In un mondo in cui la blockchain è esplorata da pochi amanti della decentralizzazione, Rabbit Hole promuove l’istruzione sulla maggior parte degli strumenti DeFi.
  • Il concetto è molto semplice: l’utente impara utilizzando in modo pratico i tool decentralizzati, e in cambio viene ricompensato in token di nuovi progetti.
  • Allo stesso tempo, i fondatori dei progetti ricevono marketing “gratuito” offrendo il 20% dei loro token come ricompense da distribuire.

Dopo anni di esplorazione nel mondo della blockchain, sono tantissimi gli utenti che pongono la loro attenzione sulle piattaforme “learn to earn”. Tra queste, Rabbit Hole è sicuramente molto promettente. In questo articolo spiegheremo il suo funzionamento e come trarne vantaggi.

Introduzione alle piattaforme learn to earn

Negli ultimi mesi si sono sviluppate tantissime piattaforme decentralizzate, la cui peculiarità sta nel fatto di essere assolutamente assenti da intermediari. Se prima molti gamers amavano giocare, anche pagando, per collezionare oggetti da utilizzare all’interno del gioco, adesso il trend è un po’ diverso.

Nascono, infatti, le cosiddette piattaforme play-to-earn, ovvero strumenti che consentono di giocare e allo stesso tempo guadagnare. Tra questi, è importante citare Axie Infinity, una sorta di Pokèmon online che permette di combattere con altri giocatori per contendersi dei token prelevabili.

All’interno di queste piattaforme, si può anche essere avvantaggiati comprando degli oggetti, che possono salire di valore nel tempo. In poche parole, si combina la potenza degli utility token (in questo caso $AXS e $SLP) e la bellezza degli NFTs, che sostituiscono gli ‘’oggetti’’ di una volta che venivano acquistati, come armi, armature, potenziamenti e via dicendo.

Tuttavia, non tutti gli utenti del mondo blockchain amano “perdere tempo” giocando. Piuttosto, preferiscono imparare o, comunque, hanno bisogno di farlo per potersi muovere all’interno di un mondo che, per quanto possa essere in trend, non è conosciuto dalla maggior parte della popolazione.

Ecco che, quindi, prendono vita le piattaforme learn to earn. Si vedono già diversi strumenti simili, come quelli offerti da Coinbase e da Coinmarketcap. Nel primo caso, si partecipa a dei semplici quiz alla fine dei quali si viene ricompensati con qualche dollaro sotto forma di criptovalute.

Su Coinmarketcap, invece, vengono spesso lanciati dei quiz a premi, dove però si deve essere selezionati per poter vincere somme più o meno importanti di denaro sotto forma di token. Sicuramente sono più alte di quelle offerte da Coinbase, soprattutto se conservate nel tempo, ma un po’ più difficili da ottenere. Un requisito, per esempio, è avere un account Binance su cui far accreditare le monete.

In ogni caso, sia Coinbase che Coinmarketcap non rappresentano strumenti decentralizzati. A tal proposito, è proprio Rabbit Hole a proporsi come piattaforma DeFi che consente di partecipare a progetti learn to earn.

Il loro slogan, infatti, è quello di “diventare un early adopter di nuovi progetti e guadagnare crypto come ricompensa”.

Funzionamento di Rabbit Hole

Secondo le statistiche, sono sempre di più gli utenti cripto che preferiscono ottenere monete imparando piuttosto che investendo i propri soldi. Dedicando un po’ del proprio tempo, infatti, si possono ottenere grossi risultati. Basi pensare a utenti che, spendendo il proprio tempo su piattaforme come DyDx, si sono ritrovati con airdrop di centinaia di migliaia di dollari.

Come accade con le tecnologie del web 3.0 e 4.0, ad oggi bisogna avere due pilastri fondamentali nel proprio progetto: istruzione e infrastrutture, e Rabbit Hole le ha entrambe. Per infrastrutture, si intende ormai il possesso di wallet e AMM.

La maggior parte dei protocolli possiede ottime infrastrutture, ma spesso manca il lato istruzione, ovvero la possibilità per gli utenti di imparare ad utilizzare come si deve un determinato strumento.

Spesso ci si pone l’obbligo di partecipare a corsi a pagamento, master da migliaia di euro o vere e proprie università che durano diversi anni per imparare qualcosa che, con qualche mese di pratica, può essere appresa meglio.

In tal senso, Rabbit Hole consente di guadagnare e, allo stesso tempo, sapere come usare le criptovalute e la blockchain nel miglior modo possibile. La cosa più interessante è che fa imparare in modo pratico, “costringendo” ad usare strumenti di lending, borrowing, liquidty pool e qualsiasi altra cosa abbia a che fare con la DeFi.

Ed è proprio la DeFi, trend più in voga del momento, ad essere un vero e proprio muro per molti investitori che vorrebbero partecipare a questo grande ecosistema. Adesso, invece, si può selezionare la skill che si vuole migliorare e, come ricompensa, ricevere token di nuovi progetti.

A loro volta, i progetti riceveranno interesse da parte degli utenti che hanno skill o passioni affini. Poniamo il caso che nasca un nuovo progetto di play-to-earn. Con Rabbit Hole, gli amanti dei videogiochi decentralizzati possono imparare ad usarli, e verrebbero a crearsi community con migliaia e migliaia di utenti.

Si può costruire, quindi, una sorta di curriculum on-chain dove sono visibili tutte le proprie skills: una sorta di LinkedIn decentralizzato!

Da dove vengono le ricompense?

Logicamente, molti potrebbero chiedersi da dove vengono le ricompense. Ovviamente, queste vengono dai progetti che vogliono ottenere più utenti: Rabbit Hole promuove il progetto facendo imparare e ricompensando, e in cambio i progetti ricevono attenzione e notorietà, facendo circolare anche le loro supply verso gli early adopter.

Ogni progetto che collabora con Rabbit Hole, tra l’altro, stabilisce il 20% del totale dei gettoni distribuiti per la gestione della campagna. Ovviamente, ci sono ancora diversi aspetti da sistemare sul protocollo: tra questi, l’interfaccia che risulta poco intuitiva per un utente “classico” abituato al web2.

Tuttavia, un utente mediamente esperto di blockchain e decentralizzazione non dovrebbe avere alcun problema ad accedere a questo protocollo che, ad oggi, risulta tra i pochi volti all’apprendimento. Le possibilità sono molteplici, come anche i ritorni economici sotto forma di token di nuovi progetti.

Basta collegare il proprio wallet e accedere alla dashboard.

Dashboard

Anche se non completamente intuitiva al momento, la dashboard di Rabbit Hole non è difficile da comprendere.

Sulla parte in alto a sinistra si trovano le uniche 3 voci fondamentali:

Quests: accedendo alla sezione Quests, ovvero missioni, si possono visualizzare tutte le task da compiere per ottenere una determinata ricompensa.

Rabbit hole learn to earn

In quest’immagine, per esempio, bisogna completare delle missioni di Lending e Swapping, per ottenere un Reward sotto forma di NFT. Sono anche presenti il lasso di tempo rimanenti e il numero di ricompense ancora in circolazione.

Skills: nella sezione delle Skills si può visualizzare una sorta di curriculum che mostra tutte le proprie competenze. Più skills si hanno, più si ha la possibilità di poter accedere a determinate Quests, con premi fino a 150$ di controvalore.

Rabbit hole learn to earn

Projects: nella sezione Projects, invece, si possono visualizzare tutti i progetti partner di Rabbit Hole, tra cui progetti top come Aave, OpenSea, Compound e Yearn.Finance.

Rabbit hole learn to earn

Conclusioni

Anche se nato da poco, un progetto come Rabbit Hole ha tutto il potenziale per diventare un must tra i cripto investitori. Se fino ad oggi, per ottenere un token, bisognava investire del denaro, adesso è possibile ottenere token di nuovi progetti semplicemente imparando e toccando con mano strumenti importanti.

Non possiamo ancora prevedere il futuro di questa piattaforma, quindi non ci resta che tenervi aggiornati le loro prossime implementazioni.

 

Approfondimenti

Bibliografia

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Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
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