NFT: come crearli in pochi step

Gli NFT, o non-fungible-token, sono uno dei mercati più in trend del momento, soprattutto all’interno del settore blockchain. La loro particolarità è quella di essere token con contenuti all’interno totalmente esclusivi, personalizzabili, e vendibili. Gli NFT hanno rivoluzionato in un certo senso l’arte digitale, portandola ad un livello totalmente nuovo. Gli NFT, o non-fungible-token, sono […]

come creare nft
Tempo di lettura: 7 minuti
  • Gli NFT, o non-fungible-token, sono uno dei mercati più in trend del momento, soprattutto all’interno del settore blockchain.
  • La loro particolarità è quella di essere token con contenuti all’interno totalmente esclusivi, personalizzabili, e vendibili.
  • Gli NFT hanno rivoluzionato in un certo senso l’arte digitale, portandola ad un livello totalmente nuovo.

Gli NFT, o non-fungible-token, sono uno dei mercati più in trend del momento, soprattutto all’interno del settore blockchain. Fondamentalmente, un NFT è un token crittografato contenente delle immagini, dei testi, dei video o un qualsiasi altro tipo di contenuto.

Diversamente dalle criptovalute ‘’classiche’’, che nella maggior parte dei casi hanno un prezzo che varia in base alla legge della domanda e dell’offerta, il prezzo di un NFT varia in base alla sua bellezza, alla sua rarità e, soprattutto, a seconda della community e del team che ci sono alle spalle.

Difatti, quasi tutti gli NFT di maggior successo sono stati venduti a prezzi esorbitanti grazie all’hype generato dal team e dalla community. Altri, invece, hanno raggiunto valori elevati grazie all’importanza e alla genuinità dei progetti alle spalle.

Ad oggi, il mercato NFT si posiziona come uno dei più fiorenti, con il solo mercato di OpenSea che sfiora i 13 miliardi. Non a caso, tantissimi utenti si chiedono come creare NFT gratuitamente, dato che spesso le fee Ethereum sono proibitive.

In questa guida, vedremo come creare un NFT da zero in maniera semplice e veloce, portando al minimo i costi. Non andremo a parlare approfonditamente dei NFT in quanto ne abbiamo già parlato in un’altra guida reperibile qui.

Primo approccio ad un marketplace NFT

Per creare i nostri NFT, dovremo innanzitutto sapere in quale marketplace vogliamo venderli, in modo da avere già un’idea chiara di ciò che andremo a creare. In base al marketplace, infatti, potrete delineare un target di riferimento e capire appieno ciò che potrebbe invogliare un potenziale acquirente a cercarvi.

Se, per esempio, vedete che su OpenSea vanno molto di moda Avatar sotto forma di animaletti, o video accattivanti di alcuni personaggi dei videogiochi, potreste voler creare un NFT di quel genere. Allo stesso tempo, magari su Rarible potrebbe essere più conveniente, in base al momento di mercato, creare mini video di paesaggi o che ricordano la natura.

Questi ovviamente sono solo degli esempi, ma sono la base per capire subito che tipologia di NFT creare, così da non perdere solamente tempo. In un secondo momento, dovrete trovare il programma giusto per dar vita al vostro file.

È importante, inoltre, ricordarsi che i file supportati da un marketplace come OpenSea sono i seguenti: JPG, PNG, GIF, SVG, MP4, WEBM, MP3, WAV, OGG, GLB, GLTF, con una dimensione massima di 100 MB. In questo modo eviterete di creare file non supportati o troppo pesanti.

Per quanto riguarda il programma per creare le grafiche, la maggior parte degli utenti si affida a Photoshop, ottimo per dar vita a immagini 3D tipiche del mondo NFT. Una volta scelto il vostro programma preferito, ricordate di aver settato anche un wallet Metamask.

Se non sapete come crearlo, leggete la nostra guida su come installare Metamask. Una volta preparato tutto, siamo pronti a lanciarci su OpenSea!

OpenSea: creare NFT in pochi step

Quando atterriamo su OpenSea, noteremo subito una dashboard abbastanza intuitiva. Ricordatevi che per accedere dovrete connettere Metamask. Quindi, cliccate su connect, approvate la richiesta di OpenSea e vi troverete la seguente schermata.

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Rechiamoci subito nella sezione profilo, ovvero il pallino blu che si trova in altro a destra. Una volta che si va sopra col mouse, si aprirà un menu a tendina con varie sezioni. Clicchiamo, quindi, sul tasto my collection, così da creare la nostra prima collezione.

Difatti, è consigliabile creare una collezione di NFT, in modo da creare scarsità e poter effettuare il minting di un numero maggiore di opere in una sola transazione. Viceversa, dovremmo creare un NFT per ogni immagine che vogliamo tokenizzare. Il che sarebbe un processo macchinoso e molto costoso, soprattutto se vogliamo fare il minting su rete Ethereum.

Quando saremo all’interno di MyCollection, avremo una schermata simile a questa.

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Schiacciamo subito il tasto create a collection così da poter riempire i vari campi con le informazioni della nostra collezione. Tra questi, dovremo scegliere caratteristiche come il logo, il nome della collezione, l’immagine di copertina, un’immagine banner, ovvero quella fissata in alto, e molte altre informazioni.

Notare anche che andranno inseriti i propri canali social, così da provare che c’è un vero progetto dietro il proprio NFT. Ovviamente non sono campi obbligatori, ma è bene saperlo in modo da poter raggiungere potenziali acquirenti.

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Un altro aspetto importante di questo processo è la sezione creator earnings. Questa consente di settare una commissione (in percentuale) quando un utente acquista il vostro NFT e lo rivende. Se, per esempio, voi vendere l’opera a 1000$, e l’utente la rivende a 10,000$, impostare una fee del 10% vi farebbe guadagnare 1000$ su quella vendita.

È logico che una fee del 10% è molto elevata, ma questo esempio serve a far capire il potenziale ritorno economico anche di una sola vendita. Infine, dovrete scegliere la blockchain di riferimento per la vostra collezione, optando tra Polygon ed Ethereum.

Ad oggi, Ethereum è quella con il maggior volume di scambio, nonché la più utilizzata. Tuttavia, su Polygon è possibile creare NFT pagando commissioni irrisorie, anche per effettuare dei semplici test di minting. Una volta creata la collezione, possiamo spostarci sulla sezione create.

Sezione create

Nella sezione create andremo a creare effettivamente il nostro NFT. Quindi, ci verrà inizialmente chiesto di caricare il file in uno dei formati compatibili. Dopodiché, anche qui andrà messa una descrizione e, se si vuole, un link esterno.

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A differenza della sezione My Collection, però, qui andremo a selezionare la collezione all’interno della quale mostrare il nostro NFT. Una volta fatto, si può procedere con la decisione della supply, ovvero il numero di token che vogliamo emettere di un determinato NFT.

Esempio: creiamo una collezione da 10 NFT in cui mostreremo 10 immagini diverse di scimmie ribelli (esempio BoredApe). Di ognuna di esse, vogliamo emettere 100 copie, in modo che ne circolino così poche da assumere una rarità maggiore.

Ovviamente, il numero di copie da emettere andrà valutato in base all’entità del progetto e all’obiettivo dello stesso, nonché a seconda della grandezza della community che abbiamo alle spalle. Una volta riempiti tutti i campi col massimo dei dettagli, possiamo spostarci sulla sezione sell.

Vendere su OpenSea

Andando su sell, ci vorrà poco a capire come vendere NFT su OpenSea. La dashboard è abbastanza intuitiva, e basta scegliere il prezzo della propria opera a seconda delle proprie valutazioni personali. Un piccolo suggerimento può essere quello di spiare la concorrenza e capire, più o meno, quanto potrebbe essere il valore del proprio operato.

Bisogna inoltre considerare l’andamento attuale del mercato, con particolare attenzione al prezzo di Ethereum e al prezzo dei token correlati a progetti NFT. Avremo, quindi, due opzioni:

  • Vendere ad una cifra fissa decisa da noi
  • Vendere promuovendo un’asta

Solitamente, la scelta più gettonata è la seconda, in quanto si può offrire a potenziali acquirenti la possibilità di scegliere un prezzo in base alle proprie disponibilità. Magari si abbassa il prezzo medio di vendita, ma si può comunque puntare su eventuali commissioni ottenute da vendite di secondo livello. Inoltre, vendere in periodi di ribasso potrebbe portarvi molti più ritorni in termini di token.

Se vendiamo un NFT a 2000$ quando ETH vale 2000$, il controvalore potrebbe raddoppiare nel momento in cui ETH, in periodi bullish, ritorna a 4000$!

Conclusioni

Abbiamo visto in breve come creare un NFT sia un compito non tanto complicato quanto interessante. Difatti, l’interesse dietro questi prodotti tokenizzati nasce proprio dalla potenzialità di raggiungere valori esorbitanti in pochissimo tempo.

Non è strano vedere quelle che, apparentemente, sono immagini di animali, vendute per oltre 500.000$!

Magari è solo una moda del momento, ma non si può non dire che potrebbe essere il nuovo mercato dell’arte digitale.

 

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Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
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