DeFi: cosa è? Come funziona la finanza decentralizzata?

La finanza decentralizzata, o DeFi, è uno strumento avanzato che consente di usufruire di soluzioni finanziare uniche non disponibili con la finanza tradizionale Per spiegarci meglio, intendiamo dire che i risultati ottenibili con la DeFi sono impensabili per una banca, soprattutto quando si parla di percentuali di interesse Di seguito, andremo a vedere come funzionano […]

DeFi finanza decentralizzata
Tempo di lettura: 14 minuti
  • La finanza decentralizzata, o DeFi, è uno strumento avanzato che consente di usufruire di soluzioni finanziare uniche non disponibili con la finanza tradizionale
  • Per spiegarci meglio, intendiamo dire che i risultati ottenibili con la DeFi sono impensabili per una banca, soprattutto quando si parla di percentuali di interesse
  • Di seguito, andremo a vedere come funzionano alcuni dei migliori protocolli DeFi, come Maker DAO, Curve e tanti altri

In questo articolo ci andiamo da occupare di DeFi ,per approfondire alcuni concetti che riteniamo importanti  partendo da una considerazione che sembra ovvia ma non lo è.

I soldi nel corso della storia sono sempre stati usati e gestiti per dare benefici e vantaggi ai regimi autocratici.

Ma in quest’ultimo periodo storico le cose sono cambiate perché sono emersi problemi seri, come un aumento sconsiderato dell’inflazione nonché la svalutazione :quindi si è ritenuto giusto creare delle alternative come la finanza decentralizzata, chiamata anche DeFi.

Lo scopo della creazione di queste alternative è molto semplice, ma allo stesso tempo molto ambizioso, cioè quello di cercare di dare più potere alle persone comuni e di stabilire un minimo di sovranità.

Quindi possiamo considerare DeFi come l’alternativa aperta e creativa al sistema finanziario attuale, che sembra in rapido declino.

 DeFI  si differenzia per il fatto che propone prodotti e servizi basati su una tecnologia open-source e che ha la peculiarità di poter essere usata da chiunque per varie cose: investire,risparmiare e prendere in prestiti, fare scambi.

Di sicuro una delle componenti più apprezzate di DeFi viene chiamata comunemente governance  algoritmica.

 La governance autocratica è molto diversa da quella burocratica che conosciamo e che usa gerarchie sociali che sono ormai collaudate e sperimentate ,per far rispettare la legge e per ideare delle norme.

Infatti si può parlare di governance solo nel momento in cui determinate regole vengono scritte nel software chiamato codice.

In sostanza ha una struttura che garantisce che i contratti intelligenti funzionino come intermediari.

Tutto questo  ha uno scopo ben preciso e cioè che sia chi vende, sia chi presta e sia gli acquirenti possa relazionarsi e interagire in modalità peer to peer, senza aver necessità di mediatori per questo tipo di transizioni, che in genere possono essere entità o istruzioni centralizzate.

In ogni caso consideriamo che la finanza decentralizzata ha ancora margini di  evoluzione perché è  nella sua fase iniziale, ma nonostante ciò il valore totale bloccato dei suoi contratti, aggiornato a novembre 2021, è superiore a 200 miliardi.

Questi dati sono importanti ,significativi e  non bisogna sottovalutarli però per onestà è giusto specificare una cosa : ancora non sono concreti al 100% e sono fittizi,  in quanto molti token DeFi mancano di quel volume e liquidità sufficiente, per quello che è il commercio nel mercato web3.

 DeFi: quali sono i suoi componenti principali

Fino ad ora abbiamo visto quelle che sono le basi della  DeFi, ma  ora andremo a vedere un elenco di quelli che sono i livelli più tecnici che vanno a comporre lo stack DeFi standard.

Livello di protocollo:   in questo caso dobbiamo ricordare che i protocolli  di rete sono delle regole progettate per andare a regolare azioni molto importanti, tra le quali spiccano la ricezione e l’invio e la formattazione dei dati.

DeFi possiede una serie di protocolli che servono a spiegare le linee guida che gli utenti dovranno seguire e che sono progettate secondo quelli che sono gli standard del settore.

Inoltre fornisce una grande coesione, che ha lo scopo di consentire a diversi sviluppatori di poter collaborare per il miglioramento e i servizi per gli utenti finali.

Nell’ecosistema DeFi non dimentichiamo che il protocollo è fondamentale per andare a ottenere una liquidità, che dovrà essere scalabile e sufficiente

Livello di regolamento

Esso viene considerato il componente DeFi più essenziale in quanto funge da base per i componenti principali, attraverso l’integrazione di una blockchain pubblica con una valuta nativa.

In tal senso la dinamica è  simile a quella di Ether con Ethereum e il token  spesso risulta essere una caratteristica complementare della maggior parte delle App decentralizzate, con lo scopo di sostenere gli utenti che vogliono guadagnare interesse reddito o passivo, attraverso attività come lo staking.

Inoltre può essere utilizzato per un’altra cosa importante  come la governance cioè i diritti di voto. Ma soprattutto  può essere scambiato in altri mercati centralizzati o decentralizzati.

Livello di applicazione

Anche questo è considerato una parte vitale della DeFi perchè serve per archiviare i programmi rivolti agli utenti: inoltre aiuta a fornire servizi essenziali tramite DAP cioè le app decentralizzate ,che riescono a riflettere le strutture dei protocolli sottostanti.

Inoltre il livello di applicazione è spesso sede delle App  Web3 più famose: sia scambi decentralizzati come Uniswap e Pancakeswap o anche servizi di prestito come Aave.

Infine abbiamo il livello di aggregazione dove ci sono degli aggregatori che integrano quella che è una combinazione diversificata di App e risorse prese dai livelli precedenti con lo scopo di rafforzare in maniera ancora più significativa l’importanza per gli utenti finali .

Soprattutto vogliono anche andare a semplificare  le transazioni tra i diversi strumenti finanziari.

Ora per chi non la conoscesse vorremmo fare una sintesi di quella che è  la storia di DeFi

DeFi:la sua storia e come si è evoluta

Il concetto di DeFi  è già nato qualche anno fa per la precisione nell’agosto del 2018 dopo alcune conversazioni tra lo  sviluppatore e imprenditore di Ethereum tra  cui Brendan Foster di Dharma nonché Black Henderson di Ox, che si confrontavano su una chat di telegram.

Ma prima di tutto ciò  Bitcoin  veniva considerata la prima applicazione DeFi, ma con il blocco genesi creato nel gennaio del 2009 Bitcoin si è affermato come primo denaro digitale peer to peer , che è riuscita a risolvere criticità prevalenti come la centralizzazione e la doppia spesa che hanno impedito a realtà precedenti come il b money di Wei dai o  Digicash di David Chaum di svilupparsi e avere un grande successo.

Considerando che le regole di Bitcoin si basano sulle strutture di governance algoritmica e di cui  abbiamo parlato prima ,quindi la scarsità e l’apertura, ci fa capire che sono scritte nella sua stessa tecnologia.

Questo significa che, a differenza della finanza tradizionale dove i governi stampano denaro che può svalutare i risparmi e le aziende possono chiudere i mercati, Bitcoin permette ai suoi utenti di controllare. possedere il valore e  inviarlo a chiunque nel mondo, con velocità sempre più significative.

Quindi di sicuro Bitcoin ha contribuito a gettare le basi per un sistema finanziario meno pratico e aperto, però con dei limiti nel suo linguaggio di programmazione, e cioè script ,che hanno un po’ frenato quelle che potevano essere delle soluzioni valide, che molti prodotti finanziari e servizi centrali sono in grado di offrire ai clienti come prestiti oppure prestiti e derivati.

Comunque tutte queste limitazioni sono state un incentivo e uno stimolo per Ethereum,  che è stato poi lanciato nel 2015.

Consideriamo che attraverso un linguaggio di programmazione noto come solidity, e anche grazie a un contratto standard Erc 20 flessibile, Ethereum fornisce agli sviluppatori la possibilità di godere di flessibilità e libertà di costruire sul suo protocollo.

Da molti esperti Ethereum  viene considerato armonioso per varie ragioni: in primis per il suo linguaggio singolare in quanto molti prodotti che sono costruiti sulla rete condividono una serie di connessioni con il token erc 20 o simili-. Proprio  grazie al fatto che è stato costruito un ambiente senza soluzione di continuità, questi prodotti possono operare insieme.

Per  esempio gli utenti se vogliono posso prestare token su una piattaforma per poi scambiare un token fruttifero su un mercato  e su un’applicazione completamente diverse.

Questo meccanismo lo  possiamo paragonare  a quando si incassano dei punti fedeltà in banca. Considerando che sia le criptovalute che i token sono incorporati in Ethereum è scontato tenere traccia delle transazioni

Inoltre consideriamo che Ethereum non è posseduto da nessuna singola entità o persona e quindi questo offre a tutti gli utenti le stesse possibilità. Significa inoltre che nessuna persona può cambiare le regole tantomeno senza il consenso di altri collaboratori utenti della rete.

Infine  ricordiamo che Ethereum viene considerato autonomo, aperto e basato su un sistema centralizzato e autonomo: questo permette agli utenti di avere una libertà finanziaria completa. Così  l’utente potrà sempre essere in pieno controllo della sua situazione finanziaria.

Eth 2.0: cosa farà

Per fortuna Ethereum Mainnet livello 1 ha contribuito a dare un forte senso di sicurezza e di decentralizzazione però altri aspetti come la scalabilità ,soprattutto relativamente alle commissioni e alla velocità delle transazioni, sono rimasti un po’ indietro rispetto alle altre blockchain,

Ci sono quindi una serie di fattori negativi come  per esempio  quei periodi nei quali c’è un’elevata  attività di rete che contribuisce alla congestione dei dati ,rendendo le commissioni di transazioni sempre più costose e rallentando le prestazioni di alcune dApp su Ethereum.

Tutto questo va a creare quello che si chiama Layer 2: questo termine  lo possiamo definire come una rete aggiuntiva che funziona sopra la rete principale.

DeFi finanza decentralizzata

Risulta  essere utile per aiutare le applicazioni a scalare gestendo le transazioni fuori dalla rete principale. Anche se  mantiene sempre dei vantaggi come il modello di sicurezza decentralizzato di Mainnet.

In definitiva possiamo dire che Ethereum  2.0 è un aggiornamento alla Blockchain di Ethereum  che si occupa di curare tutti  aspetti molto importanti cioè la velocità, l’efficienza e la scalabilità. Andando sul sito web di Ethereum  si può trovare una spiegazione dettagliata sia su Layer 2  che su Ethereum 2.0

 Cos’è Maker DAO

Maker DAO è considerato uno dei più vecchi progetti Defi su Ethereum, che  era già  stato creato e ideato nel 2014 per poi essere lanciato definitivamente nel 2017. La sua peculiarità è che funziona come un protocollo, che permette agli utenti di emettere una stablecoin  decentralizzata e che utilizza beni digitali come garanzia.

Inoltre si caratterizza per dare ai suoi utenti la possibilità di prendere in prestito i Dai Stablecoin  contro la criptovaluta nativa di Ethereum  e cioè Ether. Per questo motivo  ha creato un metodo utilizzabile da chiunque con lo scopo di avere un prestito senza fare affidamento su entità centrali. Ma  soprattutto ha creato un asset digitale legato al dollaro ,che non si basa sul possesso di soldi in banca come altre stablecoin.

Maker DAO grazie al suo protocollo di prestito  ha concluso  un primo step per la  costruzione di un nuovo sistema finanziario innovativo.  Si  può dire che sia stato un lasciapassare verso la creazione di altri protocolli finanziari in quanto ha ideato un ecosistema sempre più interconnesso.

Ricordiamo  inoltre che Compound Finance, lanciato nel settembre 2018, ha creato un mercato per  tutte quelle persone che vogliono prestiti garantiti e anche per chi vuole prestare, con lo scopo di rastrellare i tassi di interesse pagati dai mutuatari.

Uniswap è stato lanciato nel novembre 2018 e ha permesso agli utenti di poter fare degli scambi, senza nessun problema, su qualsiasi token all’interno di Ethereum..

DeFi: perché così importante?

Ci sono diverse cose da ricordare e che spiegano i motivi per i quali DEFi è  così importante ed  anche diversa rispetto ai sistemi tradizionali.

Consideriamo per esempio che nel sistema finanziario tradizionale non tutti hanno accesso ai conti bancari o sono considerati adatti a usare prodotti e servizi finanziari nei loro rispettivi stati. E questa mancanza di accesso può far sì che le persone abbiano meno opportunità di lavoro.

Per esempio una banca o un intermediario come PayPal in un certo momento, e per qualunque motivo, puoi impedire ai suoi utenti di ricevere o inviare Fondi. Altro limite riguarda le ore di trading che spesso non sono sincronizzate con i fusi orari globali:di conseguenza alcuni trasferimenti internazionali possono richiedere tanti giorni per essere completati a causa  del fatto che hanno bisogno dell’intervento manuale dell’utente.

DeFi finanza decentralizzata

Infine la maggior parte dei servizi finanziari richiedono un premio per via delle istituzioni intermediarie che hanno bisogno delle loro commissioni e spese.

Invece la finanza decentralizzata è molto diversa perché permette all’utente una completa autonomia e indipendenza relativamente all’uso del proprio  denaro. Infatti le transazioni possono essere anonime o quasi e i trasferimenti di Fondi avvengono quasi in maniera istantanea o   dopo qualche minuto.

Inoltre altra cosa importante è che i  mercati non vengono mai chiusi e che la rete e le infrastrutture sono aperte a chiunque. Questi mercati sono creati sul sistema trasparente dove chiunque ha conoscenze tecniche sufficienti può controllare i dati di un prodotto e il funzionamento del sistema.

Anche se il panorama della finanza decentralizzata sta crescendo in modo esponenziale ci sono alcune piattaforme in particolare che vanno nominate.

 I migliori progetti DeFi

 Curve

Curve è uno scambio decentralizzato con una differenza particolare nel tipo di attività scambiate perché mentre per esempio su Uniswap,  del quale parleremo tra poco, gli utenti possono scambiare qualsiasi token ERC -20  che  abbia abbastanza liquidità,

Curve è focalizzata in maniera specifica sul trading di Stablecoin compatibili con Ethereum.

Ci sono delle peculiarità che hanno aiutato Curve a guadagnare il plauso della critica come una popolare piattaforma di market Maker .Per esempio  permette gli utenti di fornire liquidità tramite stablecoin al pool curve, dal quale poi possono guadagnare un reddito dalle commissioni di transazione.

Infine  questo scambio decentralizzato aiuta anche a dare un forte senso di coesione nel più ampio ecosistema Defi, fornendo token pool al protocollo Compound e Yearn

Uniswap

Fondato il  2 novembre del 2018:si tratta un protocollo e uno scambio di Finanza decentralizzata ideato da Hayden Adams , un ingegnere meccanico di New York. Molto apprezzato perché il suo protocollo offre il vantaggio di rendere molto semplici le transazioni automatizzate tra token di criptovaluta sulla blockchain di Ethereum, grazie all’uso di contratti intelligenti.

Per comprendere la tua forza ci basti pensare che  muove nel Trading giornaliero di criptovalute mediamente circa 2 miliardi di dollari. E inoltre i suoi token  di governance hanno un valore di mercato, secondo almeno gli esperti ,di 13 miliardi di dollari.

Aave

Fondata nel  2017 da uno studente di legge  Stani Kulechov, all’inizio si chiamava Hatteland , questa piattaforma permette a ogni utente di poter prendere in prestito e anche prestare criptovalute.

La questione è molto apprezzata e gli utenti hanno messo circa 14 miliardi di dollari di garanzie per prestiti sulla rete.

 DeFi: come usarla e cos’è lo staking

Come già dicevamo prima nel mondo di DEfi  il ruolo di intermediario o delle istituzioni finanziarie che media tra due parti viene sostituito dai contratti intelligenti e ci riferiamo allo Smart Contract che è un tipo di account Ethereum  o programma  ideato per documentare, controllare o eseguire in maniera automatica vari tipi di  operazioni come per esempio inviare, rimborsare  e ottenere  fondi. Tutto questo avviene in base alle condizioni del codice e del contesto in cui è scritto.

Nel momento in cui uno Smart Contract è lanciato nella rete nessuna persona o entità singola può alterare le sue condizioni e anzi spesso viene reso pubblico così chiunque può controllare e ispezionare.

Nell’ambito della DeFi  un contratto viene progettato con lo scopo di inviare un tot di denaro da un conto all’altro:ciò avviene a intervalli periodici e viene fatto solo fino al momento in cui il conto che invia fondi ha abbastanza soldi per poterlo fare.

Consideriamo inoltre che il contratto non potrà essere cambiato per avere conti alternativi e quindi non ci potrà essere un terzo conto che viene aggiunto per andare a rubare Fondi.

Ovviamente il sistema non lo possiamo considerare perfetto perché va migliorato: lo scopo è quello di avere sempre più membri che siano competenti dal punto di vista tecnico nella comunità Ethereum

Ma soprattutto  l’obiettivo è che ci siano tanti altri protocolli efficienti che aiutino a tenere sotto controllo gli sviluppatori fino al momento in cui non si troverà un modo più facile per controllare e implementare gli Smart Contract.

Per quanto riguarda Defi Staking sappiamo che al momento viene usato per generare reddito passivo, relativamente  al blocco di beni digitali, come per esempio N.F.T  o token, e  che viene fatto attraverso un contratto intelligente per un determinato periodo di tempo.

In questo modo l’utente finale potrà diventare un validatore e cioè qualcuno che deve verificare le transazioni del protocollo scelto

Questo significa che più validatori avranno una rete e più la piattaforma sarà efficace funzionale e sicura.

Ogni piattaforma Defi,  così come per le banche tradizionali, varia in base all’interesse che può fornire relativamente alla durata e alla quantità totale dei beni bloccati.

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