Hardware wallet: come collegare hardware wallet a Metamask

Gli hardware wallet sono dispositivi simili a delle pendrive che consentono di conservare le proprie criptovalute in maniera sicura Essendo completamente offline, aiutano a proteggersi da potenziali attacchi hacker effettuabili durante una transazione Un hardware wallet è lo strumento perfetto per chi vuole detenere uno o più asset nel lunghissimo termine Gli hardware wallet USB […]

come collegare hardware wallet a metamask
Tempo di lettura: 6 minuti
  • Gli hardware wallet sono dispositivi simili a delle pendrive che consentono di conservare le proprie criptovalute in maniera sicura
  • Essendo completamente offline, aiutano a proteggersi da potenziali attacchi hacker effettuabili durante una transazione
  • Un hardware wallet è lo strumento perfetto per chi vuole detenere uno o più asset nel lunghissimo termine

Gli hardware wallet USB sono strumenti molto potenti e allo stesso tempo particolarmente compatti, pensati per chi vuole attuare una strategia di holding perfetta. Avendo diversi strati di sicurezza, infatti, è quasi impossibile per uno sconosciuto accedervi, a meno che questo non abbia le vostre chiavi private.

E sono proprio queste ad essere difficili da reperire, in quanto vengono conservate offline anche durante la firma di una transazione o l’approvazione di un contratto. Ma vediamo un po’ quali tipi di wallet esistono in circolazione, così da capire quali sono le analogie e le differenze.

Inoltre, più avanti vedremo come collegare hardware wallet a Metamask!

Tipologie di wallet

Ad oggi, esistono tante tipologie di wallet per criptovalute, ognuno di essi pensato per uno scopo diverso. La maggior parte degli utenti, soprattutto i neofiti, pensa che conservare le cripto all’interno di un Exchange come Binance o Coinbase sia la via più sicura.

In realtà, si tratta della via più semplice, dato che quasi tutti iniziano dagli Exchange centralizzati, ma non è la soluzione più indicata per chi vuole sentirsi veramente al sicuro. Dovete sapete, infatti, che gli Exchange conservano a loro volta i vostri fondi all’interno di altri wallet, di cui posseggono le chiavi private.

Avete mai fatto caso che gli Exchange non vi forniscono mai una seed phrase o una chiave privata? L’unico strato di sicurezza che offrono, oltre al nome utente e la password, è la possibilità di settare una verifica a due fattori (2FA).

Non che questi metodi non siano sicuri, ma oggigiorno gli hacker sono in grado di far breccia anche all’interno di questi sistemi. In questo senso, esistono due soluzioni migliori di un Exchange per conservare le criptovalute.

  • Detenerle in un non-custodial wallet
  • Detenerle in un hardware wallet

Inoltre, entrambe le soluzioni risultano particolarmente comode per chi non effettua scambi o operazioni di continuo. Se, per esempio, detenete dei Bitcoin e li scambiate una volta al mese, se non meno frequentemente, avere un hardware wallet è sicuramente la scelta più indicata.

Differenza tra hot wallet e cold wallet

I non-custodial wallet, per intenderci, sono dei wallet sotto forma di app o estensione. Per fare un esempio concreto, Metamask è un noncustodial wallet. Questa tipologia di portafogli prende anche il nome di hot- wallet, in quanto collegati alla rete quando si effettua il login.

Viceversa, i cold wallet o hardware wallet sono portafogli fisici (es. Ledger, Trezor o Safepal) che consentono di detenere le proprie cripto offline, anche quando si effettuano le transazioni. Quindi, l’unico caso di furto di dati e fondi sarebbe quello in cui un individuo vi sottrae fisicamente il portafoglio.

Inoltre, dovrebbe sottrarvi anche la password e la seed phrase prima di accedervi o importarlo su qualche altro dispositivo non autorizzato. Già da questo presupposto, si capisce quanto un cold wallet sia più difficile da hackerare rispetto ad un hot wallet.

Per quanto riguarda le analogie tra hot wallet e cold wallet, entrambi possono essere usati non solo per detenere i fondi a lungo termine, ma anche per ottenere rendite passive sui propri token. Ovviamente, un hot wallet offre più soluzioni in questo senso, in quanto è possibile accedere a tantissime dApps sul mercato.

Basta pensare che con Metamask bisogna solamente loggarsi, recarsi sulle piattaforme ufficiali come Aave, Compound, Curve etc., depositare i fondi in una pool e ottenere i propri interessi su base annuale. Allo stesso modo, tale operazione può essere fatta collegando il proprio hardware wallet a Metamask ed entrando nelle dApps.

Questo, però, può risultare macchinoso all’inizio, ma con un po’ di pratica si esegue tutto facilmente, come vedremo più avanti. Per chi non ha intenzione di sincronizzarsi con Metamask, invece, è possibile usare soluzioni rapide come quelle offerte da Ledger Live.

Chi ha un Ledger, infatti, può usare Ledger Live per eseguire swap, per inviare o ricevere token, o anche per metterli a rendimento sfruttando Compound. Si possono persino comprare criptovalute con un paio di click pagando con denaro FIAT, dato che la piattaforma è collegata a Coinify.

Si spende più in fees, ma la comodità è notevole. Ma vediamo come sincronizzare il proprio hardware wallet con Metamask in modo da poter eseguire ogni tipo di operazione.

Come collegare hardware wallet a Metamask

Scoprire come collegare cold wallet a Metamask può essere un’operazione ardua all’inizio, ma una volta compreso il processo non dovreste avere nessun problema.

La prima cosa da fare è munirci di estensione browser Metamask. La sincronizzazione, infatti, è disponibile solo su browser. Consigliamo di usare un browser come Brave o Chrome, in modo da non avere problemi di compatibilità.

Apriamo il nostro account Metamask e clicchiamo su Espandi Vista.

collegare wallet a metamask

Clicchiamo adesso sull’icona del nostro profilo, e schiacciamo il pulsante connetti portafoglio hardware.

collegare wallet a metamask

Ci verrà chiesto quale tipo di portafoglio hardware vogliamo collegare, a scelta tra Ledger, Trezor, Lattice1, oppure tramite QR code in caso di cold wallet differenti.

In questo caso, vedremo l’esempio con un Ledger, uno dei migliori portafogli hardware USB per criptovalute. Premettiamo che dovremo avere l’app Ledger Live sul nostro computer, e aver collegato il portafoglio al PC tramite USB per una configurazione semplificata.

È anche consigliabile avere il wallet già sbloccato (ovvero configurato con PIN e Recovery Phrase) e con l’impostazione Blind Signing Enabled attivata, così da poter interagire con gli smart-contract.

collegare wallet a metamask

Una volta configurato tutto sul wallet fisico, clicchiamo Continua su Metamask. Dopodiché, l’app Ledger Live si aprirà per chiedervi se volete autorizzare app di terze parti ad interagire con voi. Cliccate SI, in quanto le app saranno le piattaforme con cui interagirete e Metamask stesso.

Quando vi viene chiesto, invece, Open Device Bridge, dovrete cliccare su Open così da creare un ponte tra Metamask e Ledger Live, sincronizzando il tutto. Una volta completato, vi verrà mostrata una lista con i vari account trovati.

Il primo sarà il vostro account, cliccateci sopra e continuate. Tornando su Metamask, troverete una schermata simile a questa in cui troverete il vostro Ledger all’interno dell’account.

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Conclusioni

Abbiamo visto come collegare hardware wallet a Metamask possa sembrare un compito difficile. In realtà, basta seguire qualche semplice step per sincronizzare i due wallet e poter così operare in DeFi mantenendo un elevato grado di sicurezza.

Ricordate, però, che in questo caso le chiavi private saranno online quando eseguite le transazioni, dato che userete Metamask. Tuttavia, le transazioni dovranno essere confermate fisicamente da voi tramite l’hardware wallet.

Se, invece, non volete operare frequentemente, tenete semplicemente i fondi sul wallet fisico senza sincronizzarlo. Il rischio, d’altronde, è sempre dietro l’angolo.

 

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Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
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