CeFi: le banche del futuro

In questo articolo abbiamo deciso di offrirvi una panoramica generale di ciò che è la CeFi e del suo funzionamento. Una volta letto, saprete qual è la caratteristica che la differenzia dalla DeFi, quali sono i suoi vantaggi e quali rischi comporta. Inoltre, troverete una piccola lista con quelle che sono le 4 piattaforme CeFi più gettonate a livello mondiale, in modo da poterle analizzare prima di effettuare un eventuale investimento.

CeFi
Tempo di lettura: 12 minuti
  • CeFi: introduzione.
  • Differenza con la DeFi
  • Perché utilizzare la CeFi
  • I rischi
  • Come iniziare ad utilizzare la CeFi

 

Introduzione

Siamo ormai tutti a conoscenza dell’avvento della blockchain e del suo contributo innovativo all’intero mondo della finanza. Data la sua natura ripartita, questa moderna tecnologia è diventata un vero e proprio campo di battaglia, in cui innumerevoli società sfornano costantemente nuove ed affascinanti soluzioni.

Ciò semplifica l’accesso al settore della finanza anche all’utente medio, mettendo a serio rischio l’esistenza dei sistemi finanziari tradizionali. Se volessimo dividere questo campo di battaglia in due, i protagonisti che ne emergerebbero sarebbero la CeFi e la Defi, anche conosciute come finanza centralizzata e finanza decentralizzata.

 

Un po’ di storia

La storia della CeFi si può far risalire alla nascita vera e propria dei concetti di criptovalute, blockchain e fintech. Tutto è iniziato nel 2008, periodo in cui la crisi finanziaria degli Stati Uniti si è diffusa in tutto il mondo, facendo sparire qualsiasi certezza economica e la fiducia che le persone avevano nei confronti delle banche.

Così, nel 2009, un certo Satoshi Nakamoto comunicò come fosse riuscito ad inventare un sistema totalmente diverso rispetto al sistema bancario tradizionale, ovvero quello del Bitcoin. Da quel momento, è stato tutto un susseguirsi di idee e nuovi progetti che puntavano a rivoluzionare l’intero sistema bancario. Ciò ha posto le basi per lo sviluppo di blockchain, nuovi token, e piattaforme digitali come la CeFi e la DeFi, i cui obiettivi sono quelli di rendere l’accesso al sistema finanziario più semplice rispetto al sistema tradizionale.

 

Cosa è la CeFi?

Se volessimo definire la finanza centralizzata in una sola frase, si potrebbe dire che essa “riproduce l’industria finanziaria tradizionale”. Ciò significa che la Cefi consente ai suoi utenti di guadagnare interessi o ottenere prestiti utilizzando le loro criptovalute come forma di copertura.

In poche parole, le società della CeFi agiscono come dei veri e propri prestatori, e prendono in custodia i fondi/attività dei loro clienti utilizzandoli per erogare interessi. Anche se sembra tutto molto semplice e chiaro, è da sottolineare come il cliente, affidando in custodia i gli suoi asset, scarichi i suoi rischi sulle compagnie della finanza centralizzata.

 

Differenza con la DeFi

Sia la CeFi che la DeFi mirano a rendere l’acceso al mercato finanziario semplice per tutti tramite l’utilizzo delle criptovalute, che si rivelano essere protagoniste di queste due realtà. Tramite le monete digitali, infatti, si possono eseguire operazioni in maniera rapida, veloce e sicura.

Se si dovesse individuare una differenza cruciale tra la CeFi e la DeFi, si può dire che essa sta proprio nella presenza di un ente centrale. Come si può già evincere dal nome di finanza centralizzata/decentralizzata, la prima prevede un individuo fisico (società, azienda, corporation) che regolamenta i vari processi, dalla registrazione dell’utente al pagamento degli interessi promessi.

CeFi

La seconda, invece, rappresenta un protocollo completamente “permissionless”, ovvero assente da qualsiasi persona o ente che voglia decidere chi può e chi non può accedere alla piattaforma. In breve, gli utenti si affidano totalmente alla tecnologia, che a tratti si rivela essere più chiara e trasparente degli enti fisici.

 

Come funziona?

Il funzionamento, come accennato sopra, è molto semplice, motivo per cui le piattaforme di finanza centralizzata sono cresciute in maniera esponenziale durante gli anni aiutando l’utente medio a gestire e detenere le proprie criptovalute. Si può riassumere il funzionamento di tali sistemi in 3 step:

  • l’utente deposita le sue criptovalute all’interno del protocollo CeFi, proprio come se stesse facendo un versamento in banca
  • la società deterrà le sue monete digitali e le utilizzerà per le proprie operazioni
  • il cliente riceve un interesse giornaliero, settimanale, mensile o annuale in base al regolamento della piattaforma

Non serve essere degli esperti per capire che il funzionamento è quasi identico a quello di una banca, se non per il fatto che qui si opera con criptovalute e monete digitali.

Inoltre, nella maggior parte dei casi, i protocolli CeFi prevedono per i loro clienti delle assicurazioni che coprono interamente, o in parte, i loro fondi. Ciò, ovviamente, ha suscitato un enorme interesse tra coloro che erano diffidenti o poco informati riguardo al settore delle criptomonete.

 

Perché utilizzare la CeFi?

È vero, si potrebbe pensare che un sistema come la CeFi vada contro tutte le caratteristiche principali delle criptovalute, ovvero quelle di essere strumenti finanziari non controllati da nessun ente in particolare. Tuttavia, sfruttare le potenzialità della finanza centralizzata può essere molto comodo e remunerativo.

Infatti, offrire tassi di interesse molto più alti rispetto a quelli delle banche tradizionali e prestiti rapidi e istantanei ha consentito a queste piattaforme di spopolare a livello mondiale. Inoltre, le società offrono ai loro utenti anche delle carte di credito che spesso prevedono programmi di cashback abbastanza convenienti.

DeFi

In più, questi sistemi riescono a diminuire ulteriormente il rischio di hacking da parte di individui terzi. A differenza delle DeFi, infatti, le società tengono i depositi dei loro clienti su cold wallet protetti da agenti professionisti.

Ancora, il fatto che le società dietro alla CeFi siano sempre regolamentate e autorizzate secondo le leggi istituzionali, è un valore aggiunto che ha spinto molti utenti a registrarsi sulle varie piattaforme nonostante la richiesta del KYC, che per alcuni può rappresentare un processo noioso.

Tuttavia, è proprio il processo della verifica dei documenti che evita la creazione di multi account e account falsi. Inoltre, il KYC aiuta gli utenti a diminuire il rischio di furto di profili con conseguente perdita dei fondi.

 

Quali sono i rischi?

Sarebbe errato dire che in un sistema che sembra così sicuro e perfetto non ci siano pericoli. Come in ogni investimento, infatti, anche la CeFi ha i suoi punti deboli, e ognuno di essi potrebbe rappresentare un rischio, anche se minimo.

I rischi più pericolosi, ma anche quelli più ovvi, sono possibili quelli di truffa e bancarotta.

Nel primo caso parliamo di società fittizie che, promettendo ai loro utenti interessi molto convenienti, potrebbero approfittarsi dell’ingenuità delle persone. Alle società basterebbe pagare gli interessi per un certo periodo di tempo e, una volta accumulata un’ingente somma di denaro, far sparire immediatamente tutti i fondi dei loro clienti.

Fortunatamente alla fine dell’articolo troverete una lista dei migliori protocolli CeFi, così da non investire in piattaforme poco sicure.

DeFi

In caso di bancarotta, invece, nessuno può ovviamente farci nulla, proprio come nel caso di fallimento di una banca. Tuttavia, le piattaforme sono autorizzate a diminuire i tassi di interesse per recuperare eventuali perdite, e possono addirittura portarli a zero. Inoltre, il caso di bancarotta è poco probabile grazie all’esperienza dei broker di cui dispongono i vari enti, e gli utenti dispongono comunque di un’assicurazione che copre i loro fondi.

Una caratteristica della CeFi che può essere criticata, però, è quella di non fornire ai propri utenti dei report o delle statistiche dettagliate sugli investimenti compiuti dalle aziende. I clienti, infatti, non sanno su quali mercati operano le società, e non hanno nessun documento che mostra le operazioni che vengono fatte con i loro fondi. Questo, in particolare, è un fattore che porta molte persone a preferire la DeFi alla CeFi, in quanto più chiara e trasparente.

Ultima ma non per importanza, rimane la questione del possesso delle chiavi private. A differenza della DeFi, dove si è appunto in possesso delle proprie chiavi private, la CeFi prevede che i wallet dei clienti siano affidati a dei custodial terzi. Ciò, come è facile intuire, significa che nel caso in cui il custodial sia un malintenzionato, si potrebbero creare situazioni molto spiacevoli.

 

Come Iniziare ad utilizzare la CeFi?

Per iniziare ad utilizzare la CeFi non bisogna essere dei programmatori o degli ingegneri informatici, in quanto basta soltanto capire come funziona il meccanismo ed utilizzare le piattaforme giuste. Per prima cosa, bisogna avere a disposizione delle criptovalute. Non c’è molta distinzione tra altcoin e stablecoin, se non per il fatto che le prime hanno interessi un po’ inferiori rispetto alle seconde, in quanto molto più volatili.

Nel caso in cui non abbiate nessuna moneta digitale, potete utilizzare exchange come Binance per acquistarle. Se non sapete come utilizzare Binance, potete consultare la nostra guida e fare il vostro primo acquisto. Una volta acquistate le vostre criptovalute, vi basterà utilizzare il pulsante “invia” (in alcuni casi chiamato “send” o “withdraw” in base all’exchange), copiare l’indirizzo della stessa moneta dalla vostra piattaforma CeFi e incollarlo sull’exchange.

Facendo un esempio più pratico, ipotizziamo di voler acquistare dei Bitcoin su Binance e trasferirli sulla CeFi Celsius Network. I passaggi sono i seguenti:

  • Entrare su Binance e acquistare i Bitcoin utilizzando il metodo illustrato nella nostra guida
  • Entrare su Celsius e selezionare Bitcoin
  • Troverete un indirizzo composto da lettere e numeri, premete il pulsante ”copy”
  • Adesso tornate su Binance, cliccate su Bitcoin e utilizzare il comando “withdraw”
  • Troverete una casella con scritto “adress”, dove dovrete incollare l’indirizzo copiato in precedenza
  • Una volta che vi assicurate che l’indirizzo sia corretto, potete proseguire col prelievo e attendere la conferma della transazione
  • Ad operazione conclusa, troverete i vostri Bitcoin sulla CeFi e potrete godere degli interessi offerti dalla piattaforma

Se non volete avere a che fare con l’interfaccia (un po’ complessa) di Binance, è consigliabile sfruttare l’app del cellulare passando alla versione Lite, sicuramente molto più semplice e intuitiva. Basta cliccare sul pulsante in alto a sinistra è cliccare sul comando “Binance Lite”.

 

Quali piattaforme esistono?

Adesso che avete un quadro generale di ciò che è la CeFi e del suo funzionamento, è giusto fornirvi una lista delle piattaforme più famose e affidabili in circolazione, così da non cascare in eventuali truffe che vi farebbero perdere fiducia in questi sistemi. Inoltre, potrete metterle a confronto con altri protocolli DeFi e scegliere quello che meglio soddisfa le vostre preferenze.

Celsius Network, nata nel 2018, è una piattaforma CeFi che offre degli interessi erogati in pagamenti settimanali. Gli interessi variano in base al tipo di criptovaluta che si sceglie di depositare, e possono andare dal 2-3% fino ad un massimo del 5-7% per monete come Bitcoin, Ethereum e Litecoin, e dall’8% fino al 12% per stablecoin come il Tether (USDT). Alcuni token come il Synthetix hanno delle percentuali di interesse che possono addirittura raggiungere il 20% annuale.

Si può anche decidere di ricevere gli interessi nella stessa monete che si è depositata, o di riceverli in Celsius Token, la moneta ufficiale di Celsius Network.

CeFi

Nexo è tra le prime società di crypto lending a livello internazionale, è garantisce fondi coperti da Bitgo Custody, una compagnia leader nel settore. La particolarità di Nexo, nonché il motivo per cui molti degli utenti sono attirati da questa piattaforma, è quella di pagare ogni singolo giorno gli interessi ai propri clienti. Ciò significa che è possibile prelevare i propri fondi in qualsiasi momento, senza dover pagare alcun tipo di commissione. Gli interessi sono leggermente più bassi rispetto a quelli di Celsius Network, ma si può comunque ottenere un 5% annuale con interesse composto su monete come Bitcoin ed Ethereum.

CeFi

BlockFi è una piattaforma centralizzata che permette agli utenti di approfittare di interessi sui depositi in Bitcoin, Litecoin, Ethereum, Dollari e Gemini Dollars. Inoltre, è possibile ottenere prestiti bloccando le proprie monete come collaterale. Il sistema è molto utilizzato da utenti statunitensi in quanto conforme a tutte le leggi federali americane. Gli interessi sono variabili e salgono o scendono anche in base agli andamenti del mercato, e vengono pagati su base mensile.

DeFi

 

Crypto.com è una società che nasce ad Hong Kong con l’obiettivo di prestare fondi ai suoi utenti, offrendo tassi d’interesse più convenienti rispetto alle banche orientali. Sulle stablecoin si può ricevere una percentuale del 12% sui propri depositi, ovvero la più alta sul mercato. Tuttavia, questo è consentito soltanto nel caso in cui si decida di bloccare i propri fondi per 3 mesi. L’app dispone anche di un exchange interno dove si possono scambiare le proprie monete digitali. Inoltre, è previsto lo sbarco di una carta di credito con programma di cashback annesso, che sta suscitando davvero molto interesse tra gli utenti.

DeFi

 

Conclusioni

Abbiamo quindi visto cosa è la CeFi e qual è il suo funzionamento. Tali tipi di piattaforme, essendo molto intuitive e davvero interessanti dal punto di vista remunerativo, sono riuscite facilmente a crescere in maniera esponenziale.

Ovviamente, come abbiamo visto sopra, anche questi sistemi possono comportare dei rischi che, anche se minimi, possono far perdere ingenti somme di denaro.

Come ogni investimento, bisogna studiare bene le varie piattaforme, e cercare di differenziare il più possibile in modo da minimizzare i rischi e le perdite di capitale.

Inoltre, bisogna avere un concetto chiaro di cosa siano la CeFi e la Defi, così da poter decidere di utilizzare una o l’altra in base alle proprie esigenze.

Come al solito, approfondire e tenervi aggiornati può soltanto aiutarvi a far crescere il vostro portafoglio e a portare il rischio al minimo.

 

 

 

Approfondimenti

 

Bibliografia

 

 

 

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Laureato in lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa, mi sono avvicinato da circa 6 mesi al mondo delle criptovalute, e me ne sono praticamente innamorato. Nella vita faccio il content writer come freelance, ma mi piace tenermi aggiornato sulle notizie relative al mercato della blockchain e faccio qualche micro-investimento. In più, sfrutto la potenzialità di alcune piattaforme di mining, faucet e wallet virtuali.
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