Bitcoin: dalle origini ai giorni nostri

Bitcoin è una moneta digitale, nata il 3 gennaio 2009. Creata da Satoshi Nakamoto, la cui identità è ancora ad oggi sconosciuta, Bitcoin nasce per essere una moneta decentralizzata, incensurabile e sicura.

Bitcoin
Tempo di lettura: 4 minuti

Storia e tecnologie utilizzate

La storia di Bitcoin inizia con il famoso whitepaper di Satoshi Nakamoto: “Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System”.

Da questo documento si riescono a capire le caratteristiche principali di Bitcoin: 

  • una moneta elettronica peer-to-peer, trasferibile da persona a persona, senza intermediari;
  • una moneta incensurabile;
  • una moneta con un’offerta limitata a 21 milioni di unità.

Ogni moneta può essere suddivisa in 0,00000001 btc, la più piccola unità di bitcoin, chiamata satoshi.

La maggior parte delle tecnologie utilizzate nella creazione di Bitcoin erano tecnologie già esistenti da molto tempo. 

La crittografia, così come la Blockchain, sono tecnologie esistenti già dai primi anni ‘90.

Persone coinvolte

La nascita di Bitcoin è avvenuta grazie ad un movimento noto come Cypherpunk

Lo scopo di questo movimento era quello di riportare il denaro in mano alle persone, creando una moneta privata, decentralizzata, apolitica, non controllata da banche centrali o stati. 

Le prime specifiche di Bitcoin e l’esposizione dell’idea furono pubblicate nel 2009 in una mailing list da Satoshi Nakamoto, il quale lasciò il progetto nel 2011 senza rivelare molto di se stesso. 

Col tempo, la community è cresciuta in modo esponenziale con molti sviluppatori che lavorano al codice di Bitcoin.

Evoluzione e difficoltà superate

Quando, per la prima volta, il valore di un bitcoin raggiunse il valore di $ 1, si iniziò a pensare a Bitcoin come un sistema di pagamento elettronico privato. 

Non appena Bitcoin raggiunse il valore di un’oncia d’oro, si iniziò ad accostarlo all’equivalente digitale dell’oro.

Ora, nell’immaginario collettivo, Bitcoin sta diventando sempre di più un asset finanziario.

A livello tecnologico, Bitcoin, per la prima volta, riesce a risolvere il problema della doppia spendibilità in ambito digitale. 

Infatti, sappiamo che qualsiasi cosa in formato digitale è duplicabile.

Bitcoin riesce a risolvere questo problema, attraverso l’utilizzo della Blockchain, ovvero un registro pubblico, distribuito e non modificabile, dove vengono registrate tutte le transazioni della rete.

L’autenticità di ogni transazione è protetta da firme digitali che corrispondono all’indirizzo del mittente, permettendo a tutti gli utenti di avere il pieno controllo sui bitcoin inviati dai loro indirizzi

personali.

Inoltre, chiunque può processare transazioni usando la potenza computazionale di hardware specifico ed ottenere un premio in bitcoin per questo servizio. Questo processo è chiamato mining.

Le operazioni svolte dai miners per la produzione di nuovi blocchi costituiscono l’algoritmo di consenso utilizzato in Bitcoin, chiamato Proof of Work, ovvero prova del lavoro.

Prospettive future

Ormai, Bitcoin viene definito sempre più spesso oro digitale e di conseguenza un bene rifugio. 

Molto probabilmente, nei prossimi anni, la capitalizzazione di mercato di Bitcoin continuerà ad aumentare.

Ad oggi, il suo destino sembra quello di diventare l’equivalente dell’oro fisico, ma in formato digitale. 

Tuttora, l’oro fisico ha una capitalizzazione di mercato di 10 mila miliardi di dollari, mentre Bitcoin di soli 510 miliardi. 

Se un giorno Bitcoin capitalizzasse quanto l’oro, il suo valore si attesterebbe a circa 500000 dollari.

Nonostante l’attuale status di oro digitale, il futuro di Bitcoin potrebbe essere anche quello di moneta di scambio

Per questo motivo, lo sviluppo di protocolli di secondo livello su Bitcoin continua senza sosta.

Il protocollo di secondo livello più importante si chiama Lightning Network

Lightning Network è un protocollo di secondo livello su Bitcoin, che permette di effettuare micropagamenti off-chain, senza intasare la blockchain principale. 

In questo modo, Lightning Network riesce a migliorare notevolmente scalabilità, privacy e velocità di Bitcoin.

Adozione

Se Bitcoin venisse classificato come un nuovo tipo di asset, allora, la sua capitalizzazione sarebbe ancora molto piccola, soprattutto confrontandolo con altri assets, come oro o azioni. 

Per questo, dal 2020, sempre più istituzionali si sono avvicinati a Bitcoin, definendolo un asset innovativo con un enorme potenziale di crescita. 

Emblematico è l’investimento di Microstrategy, azienda quotata al Nasdaq, che ha deciso di acquistare 70470 bitcoin. 

Inoltre, il continuo acquisto di bitcoin da parte di Grayscale, l’ingresso nel settore da parte di Paypal ed altri investimenti, come quello del Guggenheim Fund, rappresentano una conferma del valore di Bitcoin da parte di grandi player del settore finanziario tradizionale.

Conclusione

Dopo quasi 12 anni dalla sua nascita, Bitcoin ha guadagnato grande importanza, tanto da essere leader nel mercato delle criptovalute. 

Negli ultimi mesi, il suo valore ha attratto sempre più colossi della finanza tradizionale, i quali hanno deciso di puntareuna percentuale del loro capitale su questo nuovo asset.

Sitografia

https://bitcoin.org/it/

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Articolista nel mondo delle criptovalute. Appassionato di Bitcoin e DeFi, il mio obiettivo è far conoscere questo settore a più persone possibili.

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